Santa Croce di Magliano, domenica 14 febbraio 2010

     

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feste popolari


Carnevale 2010: festa in maschera in piazza Marconi
organizzata dall'Associazione Musicando e dalla sezione AVIS Santa Croce


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO - SABATO 13 FEBBRAIO
L’appuntamento è stato per tutti in piazza Marconi, un ritrovo generale per il carnevale santacrocese 2010. L’associazione ‘Musicando’ in collaborazione con la sezione Avis ha infatti organizzato una festa di piazza dedicata ai grandi e ai piccini per celebrare gli ultimi giorni del carnevale.
“Venite tutti in maschera per divertirci con canti, balli, scherzi. E ci saranno anche le scarpelle, buon vino e tante... chiacchiere!!!”: questo l'invito a cui hanno risposto in tanti. Oltre ai gruppi mascherati anche la macchina allegorica dei ragazzi delle scuole elementari (V B), accompagnati dai genitori che - per l'occasione - sono tornati anche loro... bambini! Di seguito alcune fotografie.

 
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IL CARNEVALE DEI PAESI LIMITROFI

La fantasia al potere: la crisi e i politici protagonisti dei carri Le strutture di cartapesta, alte anche 12 metri, hanno sfiorato il quarto piani dei palazzi in un trionfo di colori e maschere allegoriche. Larino festeggia alla grande il 35esimo carnevale con i tradizionali carri, «che non hanno nulla da invidiare a Viareggio”. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, ha trascinato in strada bambini, giovani e adulti per una giornata di festa ispirata all’attualità. Domenica si replica, con la premiazione dei costumi più belli.

di Rossella Travaglini da primonumero.it

Centinaia di maschere o semplici spettatori hanno preso parte ieri, sabato 13 febbraio, alla prima delle due giornate dedicate ai festeggiamenti del 35esimo anniversario del carnevale larinese organizzato dalla pro loco. Sulla scena hanno sfilato loro, i carri e i gruppi di ballo, tutti protagonisti incontrastati dello spettacolo. Strutture alte anche più di 12 metri che arrivavano al quarto piano degli edifici di viale Giulio Cesare si sono riversate nelle principali vie del centro cittadino. «Questi carri – ha commentato una signora - e l’organizzazione che c’è dietro, non hanno di certo nulla da invidiare a quelli che sfilano a Viareggio o a Putignano». Dietro i colori e la perfezione dei monumenti di cartapesta, si celano giorni e giorni di preparativi e duro lavoro che i carristi, secondo un rito che si ripete ormai dal lontano 1975, si impegnano a portare avanti con successo.

Attualità e politica i temi maggiormente trattati. Dal “circo mangione” al “casinò” in piazza e per strada scorrono i volti più noti dello scenario politico nazionale e internazionale. Un modo per ironizzare e per “ridere”, perché a carnevale tutto è concesso, dei problemi e delle storture caratterizzanti la vita di tutti i giorni. Detto ciò, sembra essere quasi d’obbligo per i partecipanti alla sfilata un accenno sarcastico all’attuale situazione del precariato in Italia. E a “parlarne” non sono solo i pupazzi di cartapesta, ma le stesse maschere che si incontrano per strada. Tra queste un gruppo di giovani vestiti a lutto, con il volto dipinto di nero, sorregge una bara su cui pende un cartello con scritto “quale futuro italiano?”. I corpi di ballo precedono i carri; i ragazzi, quelli che per ore si sono cimentati in numerose coreografie, sono vestiti a tema con il carro che rappresentano. Uno dietro l’altro, hanno ballato senza sosta fino all’una di notte, per poi riprendere questa mattina, domenica 14 febbraio, alle 10,30. Tra loro c’erano anche molti “piccolissimi”. Bambini di 4 e 5 anni che hanno saputo tenere testa ai “colleghi” più grandi.

E a Larino, dove si è festeggiato insieme in modo composto, ci si maschera e si scherza. Non solo i bambini, ma anche gli adulti. Il motivo è semplice. Questa sera, domenica, alle 20,30, non verrà premiato solo il carro e il corpo di ballo migliore, ma anche la maschera più bella e originale. La fantasia si scatena, e se da una parte a scendere in campo sono anche maschere note (angeli, diavoli, fatine e guerrieri), dall’altra c’è chi ha studiato costumi elaborati e appariscenti, con tanto di “impianto di illuminazione incorporato”.

Inizia intanto il conto alla rovescia, quello che porterà stasera a premiare i vincitori. I "wajinciell", la "torretta", i "22", la "gioventù frentana" e i "gatti randagi" sono i gruppi ufficialmente in gara che stasera saranno premiati in piazza del Popolo dall’assessore alla cultura Massimo Starita. Oltre a loro, però, c’erano anche tanti carri e carretti minori che hanno contribuito ad arricchire la manifestazione.
fonte: primonumero.it


Il 'Circo Mangione' vince la 35 edizione del Carnevale larinese

LARINO. Il carro vincente della trentacinquesima edizione del Carnevale larinese, senza dubbio uno dei migliori della regione, che nulla ha da invidiare ai famosi carnevali di Viareggio, Cento o Venezia, è quello realizzato dal gruppo dei 'Gatti randagi' che con il loro 'Circo Mangione' si sono aggiudicati la storica edizione della manifestazione carnevlesca frentana. A decretare il successo del carro, la giuria di quindici esperti giunti anche dalla regioni limitrofe che in questa due giorni di sfilate per le vie del Pian San Leonardo ha potuto apprezzare, non soltanto la maestria e la ricerca dei particolari che caratterizzano ormai da oltre trent'anni le creazioni in cartapesta dei giovani larinesi, ma anche la leggerezza delle scenografie in uno con la cura dei balletti che hanno accompagnato tutti i carri in concorso. Il tutto in un tripudio di coriandoli, luici e tanta musica quella che ancora invade la cetralissima pizza del Popolo dove, la proclamazione del carro vincente è avvenuta solo un'ora fa, tanta gente è ancora presente per festeggiare in allegria queste ultime ore del carnevale. Facendo un passo indietro è giusto ricodare come questa storica edizione del carnevale larinese è stata curata interamente dalla locale associazione turistica del presidente Donato Izzi che ha avuto dall'assessore alla cultura Massimo Starita la delega a rendere la due giorni di sfilate, insieme agli altri soci della Pro Loco, ancora una volta unica. Cinque i carri ai nastri di partenza, più uno fuori concorso a riprova di come il modellare la cartapesta sia una tradizione ormai consolidata di tanti larinesi che la tramandano di generazione in generazione rendendo sempre più belle ed imponenti le loro creazioni artistiche, frutto di fantasia mista a quella ironia politica che trasforma proprio gli esponenti della politica in maschere da prendere in giro per un giorno, ma anche un modo per denunciare, con l'allegria tipica del carnevale, quanto non va in questa nostra Italia: dal lavoro precario alle diatribe governative. Insieme al carro vincente, hanno sfilato per il circuito cittadino anche il 'Dolce Sognare' del gruppo Torretta, che si è aggiudicato il secondo posto, 'Ke Casinò' del gruppo della Gioventù frentana arrivato terzo, al quarto posto il carro 'E' tutta un'altra musica' del gruppo 22 ed in ultima posizione il carro dei guaiunceli 'Salti Mortali'. Tornando alla premiazione, svoltasi sotto una leggera pioggia in una piazza del Popolo gremita di gente, sul palco la conduzione è stata affidata all'eclettico artista larinese Antonio Mustillo che ha ricordato l'importanza della tradizione carnevalesca frentana e con lui lo stesso assessore Starita che ha espresso un desiderio quello che il carnevale larinese possa finalmente uscire fuori dalla regione ed essere riconosicuto come attrazione importante della città, non dai larinesi che lo amano e spendono mesi per il suo allestimento, ma dall'Itali intera. Così come nelle scorse edizioni tutti i carri sono stati premiati e con loro anche i balletti. Il primo posto anche per la categoria dei balletti è andato al carro vincitore della edizione 2010. Ma anche agli altri quattro balletti sono andati i riconoscimenti e gli applausi del pubblico presente. Riconoscimenti anche alla migliore maschera, una coppia vestita con la tipica maschera veneziana e al miglior gruppo vestito da Biancaneve e i sette nani. Un'edizione storica quella appena conclusasi del carnevale frentano che come detto merita di poter essere annoverato tra i migliori, se non il migliore del Molise.
fonte: termolionline.it


COLLETORTO. Non sarà una ventesima edizione in “pompa magna” con una mostra delle passate edizioni, ma almeno c’è chi si è messo a disposizione - con pazienza e impegno - per sfilare. Oggi pomeriggio alle 15 è previsto il ritrovo in largo Angioino per il Carnevale colletortese 2010. I carri e i gruppi mascherati partiranno dai “piedi” della torre per iniziare il giro tra le vie principali di Colletorto. Al termine della sfilata tutti in piazza per ballare a suon di musica, scherzi e tanto divertimento. Si ripete martedì “grasso” alla stessa ora. Curiosità per i soggetti delle macchine allegoriche. Per svelarle basterà partecipare alla manifestazione organizzata dal Comune di Colletorto e dalla pro loco “Angioina”.
fonte: Quotidiano del Molise

 



 

 

 

 



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