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Casacalenda. E’ venuto su in due anni e mezzo grazie alla collaborazione di più enti.
Martedì 2 febbraio è stato inaugurato a Casacalenda il nuovo polo scolastico dalla provincia di Campobasso.
Una giornata di festa a cui ha partecipato tutta la comunità e capace di dare nuova linfa a un tessuto sociale che è stato vittima del terremoto e che per di più deve fare i conti con lo spopolamento. Il complesso sorge sull’area dove una volta c’erano l’istituto comprensivo e il magistrale, che furono danneggiati in maniera sisma del 2002, tanto che fu necessario abbatterli e ricostruire tutto, come ha ricordato il sindaco Marco Gagliardi. Alla realizzazione della struttura ha contribuito sia in termini finanziari che tecnici la
Provincia di Udine dimostrando un grande senso di solidarietà. Nell’edificio, costato
due milioni e 400mila euro e finanziato quasi per intero dalla struttura commissariale post terremoto, si sistemerà l’Istituto professionale, in attesa che venga completato il terzo lotto del progetto.
fonte:
primonumero.it
L’anima
di un paese e il punto di riferimento per l’intero territorio
Quando
s’inaugura una nuova struttura - sia una scuola, una chiesa, una casa -
significa sempre che qualcosa sta cambiando. In meglio.
Martedì 2 febbraio a Casacalenda
è stato dato un altro impulso alla ripresa del territorio. Disporre di un
polo scolastico antisismico significa assicurare agli studenti, ai docenti e
al personale un ambiente sicuro, dove tutti potranno continuare a crescere
senza i dubbi della provvisorietà. Ma non bastano solo le strutture.
Servono anche le professionalità. E in questo senso, le persone e le
competenze non mancano.
Servono però anche maggiori iscrizioni e questo è
possibile rafforzando l’identità distintiva di un istituto diventato un
punto di riferimento sul territorio. L’istituto tecnico commerciale, il
liceo linguistico e sociopsicopedagogico, racchiusi insieme alle scuole di
primo grado sotto il nome di ‘omnicomprensivo’ a causa della
verticalizzazione amministrativa, rappresentano delle realtà dove si studia
in tranquillità senza spostarsi necessariamente nelle grandi città, intese
come Termoli e Campobasso, dove il viaggio diventa più lungo e disagevole.
Per questo, se si vuole rafforzare la presenza sul territorio, bisogna anche
investirci e crederci per “attirare” quegli studenti che invece sono
propensi a spostarsi dai paesi dell’area, da Colletorto a Lupara, e
spingersi verso la costa oppure verso la collina Monforte dove ci sono gli
stessi indirizzi.
Bisogna lavorare, con una politica di promozione dell’istituto;
spiegare alle famiglie che si stanno portando avanti progetti ambiziosi.
Basti pensare che il Professionale si è aggiudicato più volte il premio
“BTscuola” che coinvolge istituti di tutta Italia nell’ambito delle
tecnologie. E progetti portati avanti dagli altri tre indirizzi. Per
Casacalenda le scuole superiori rappresentano l’anima del paese, una
colonna portante per tutta la comunità. La scommessa è però la
consapevolezza di disporre di una scuola per il territorio e non per il
paese che la ospita. Così facendo queste realtà diventeranno più forti e
- spopolamento a parte - reggeranno la concorrenza.
di
Fabrizio Occhionero, Il Quotidiano del Molise |