Santa Croce di Magliano, martedì 02 febbraio 2010

     

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riceviamo e pubblichiamo


Il circolo PRC di Santa Croce di Magliano solidarizza con
le famiglie di Ururi che vivono un momento di forte disagio abitativo


 

 

Visti gli ultimi tragici accadimenti non solo nazionali ma anche regionali verificatisi, ci riferiamo ai fatti di Favara in Sicilia, dove purtroppo vite umane hanno pagato il prezzo dell’ incuria, dell’ inerzia e del pressappochismo amministrativo, ma anche, seppur meno gravi, ai crolli di Santa Croce di qualche mese fa, fortunatamente senza conseguenze fisiche per quanti vi lavoravano o fatalmente si fossero trovati a transitare da quelli parti  e, ultimamente di Ururi, dove gli abitanti di sei palazzine sono stati costretti ad abbandonare le rispettive abitazioni a rischio frana, riteniamo sia un nostro preciso dovere, quale schieramento politico il cui primario obbiettivo è, non quello di spartire poltrone, bensì quello di evidenziare e denunciare i problemi pratici e le storture della quotidianità tutelando così come da nostro dna il merito ed il bisogno, stimolare chi di dovere affinchè i moduli abitativi di zona Fontana Quercia, allestiti in conseguenza del terremoto del 2002 in parte attualmente disabitati, cessino di costituire un onere inutile per la collettività in termini di salatissimi costi di gestione e, prevenendo quelli che troppo spesso vengono definiti immancabilmente solo a posteriori “disastri annunciati” vengano messi a disposizione di quanti vivono situazioni di disagio abitativo.

Quale diretta conseguenza, chiediamo all’ intero consiglio comunale di Santa Croce, maggioranza e minoranza, di voler manifestare a riguardo la propria sensibilità, unendosi alla nostra richiesta e attivandosi presso gli organi competenti, individuabili negli enti nazionali di protezione civile, affinché l’attuale e insensato inutile costo si traduca in una quanto mai logica, intelligente e necessaria misura cautelare potenzialmente salva vita.

Santa Croce di Magliano, 2 Febbraio 2010

A. Martino
Circolo Rifondazione Comunista

 

LA NOTIZIA
Pericolo frana ad Ururi, sei famiglie evacuate

URURI - A mettere la zona in pericolo ci hanno pensato le piogge insistenti degli ultimi giorni. Ed il terreno sottostante particolarmente predisposto. L'emergenza si è verificata in via dei Ciclamini ad Ururi. Nella zona dove sono ubicate le abitazioni dello Iacp. Dove altri tre palazzi sono stati evacuati nell'immediatezza del sisma del 31 ottobre 2002. E' toccato al sindaco Antonio Cocco emettere un'ordinanza di sgombero per sei famiglie che abitano nelle palazzine. Si tratta di ventisei persone che ora, almeno per il momento, non hanno più una casa. Prima di decidere il primo cittadino ha sentito il parere dei vigili del fuoco e della Protezione Civile. I quali hanno proceduto nei giorni precedenti ad effettuare un sopralluogo. Un agriturismo ed un hotel sono diventati ora le abitazioni delle famiglie sfollate. A carico dell'amministrazione comunale il pullmino per accompagnare gli studenti a scuola ed i lavoratori pendolari. Nei prossimi giorni verrà effettuato un nuovo sopralluogo per verificare lo stato del terreno sottostante alle abitazioni. Ma che le famiglie possano tornare ad abitare nelle proprie case sembra un miraggio. C'è chi è contento del provvedimento del primo cittadino. Soddisfatto di non essere finito sotto le macerie di un eventuale crollo. C'è invece chi è disperato perché ora non ha più una casa e non conosce quale sarà il proprio futuro. Ad Ururi infatti esiste l'emergenza abitativa. Sono pochi gli appartamenti disponibili. All'indomani del sisma del 31 ottobre 2002 diversi residenti hanno lasciato il paese per andare ad abitare a San Martino in Pensilis, Portocannone ed anche Termoli. Il sindaco dal canto suo ha lanciato un ultimatum. Se non dovesse avere risposte dalla Protezione civile e dai vigili del fuoco entro martedì è disposto a dimettersi. La richiesta che ha presentato è semplice. Poter utilizzare moduli abitativi dismessi a San Giuliano di Puglia per ospitare gli sfollati.
fonte: primapaginamolise.it

in basso alcune aree di Santa Croce di Magliano
che attendono ancora la ricostruzione post sisma...

 

 

 

 



 

 

 

 



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