|
Il
Coordinamento Territoriale PRC di Santa Croce Di Magliano, nell'ottica di
massima divulgazione dei provvedimenti governativi, pur non condividendone
la ratio e la collocazione temporale, ben altri infatti, a nostro avviso,
dovrebbero essere i problemi dei quali il governo centrale, specie di questi
tempi, dovrebbe occuparsi, ne riporta, traendoli dal sito ufficiale del
Governo, i punti salienti, a vantaggio di quanti vogliano e possano
approfittarne.
------------------------------------------------------------
I "buoni
vacanze" sono emessi dalla Associazione "Buoni Vacanze
Italia", a fronte del contributo statale ai sensi dell'art. 10 della
legge 29 marzo 2001 n. 135, regolato dal DPCM 21 ottobre 2008.
L'agevolazione statale avviene attraverso l'applicazione di uno sconto
percentuale (dal 20 al 45%, secondo le fasce di reddito) sull'importo dei
buoni richiesti fino ad un massimo legato al numero dei componenti la
famiglia.
I cittadini possono acquistare dei Buoni per un importo a scelta, con lo
sconto rappresentato dal contributo statale (vedi tabella successiva) in un
blocchetto composto da vari Buoni (del valore singolo di 20 o 5 euro)
spendibili:
-
dove uno
vuole (purché nelle strutture convenzionate che aderiscono al sistema,
presenti nella Guida on line di www.buonivacanze.it)
-
come uno
vuole (in un'unica vacanza o in più momenti)
-
e nei
periodi che si desidera scegliere fino alla scadenza indicata sul Buono.
Ad esempio
una famiglia di 4 persone con reddito inferiore ai 25.000 euro, può
richiedere un libretto di buoni per un valore totale fino a 1230 euro,
pagandoli solo 676,50 (55%). Li può spendere singolarmente anche in diversi
periodi presso le diverse strutture convenzionate, che a loro volta
applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.
Il Buono non dà diritto a ricevere somme di denaro né ad ottenere
prestazioni o beni differenti da quelli previsti. Non potrà essere
utilizzato da persone diverse dal titolare ad eccezione degli eventuali
componenti del nucleo familiare che lo accompagnino.
Chi può
richiedere i Buoni Vacanze
Hanno diritto ad ottenere il contributo statale i cittadini italiani
maggiorenni, regolarmente residenti in Italia, come nucleo familiare
composto da una o più persone, in base alla successiva tabella di reddito.
Come chiaramente indicato al punto n. 3 del modulo di richiesta Buoni
Vacanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il cittadino dichiara sotto la
sua personale responsabilità "che il proprio nucleo famigliare si
trova nella … condizione socio-economica (riferimento ultima dichiarazione
dei redditi) prevista dalla tabella di cui all'art. 4 del D.P.C.M.
21/10/2008"; pertanto è da ritenersi imprescindibile la coincidenza
della composizione del nucleo famigliare con la data dell'ultima
dichiarazione dei redditi regolarmente presentata.
Numero
componenti nucleo familiare
(1)
Redditi lordi del nucleo familiare
(2)
Importo massimo del valore dei buoni ai fini del calcolo del contributo
(3)
Percentuale di contributo statale da applicare e corrispondente importo
dello sconto applicato
(4) (5)
Importo a carico del richiedente da versare in Banca
(6)
1 da 0 a 10.000 € € 500,00 45 % € 225,00 € 275,00
1 da 10.000 a 15.000 € € 500,00 30 % € 150,00 € 350,00
1 da 15.000 a 20.000 € € 500,00 20 % € 100,00 € 400,00
2 da 0 a 15.000 € € 785,00 45 % € 353,25 € 431,75
2 da 15.000 a 20.000 € € 785,00 30 % € 235,50 € 549,50
2 da 20.000 a 25.000 € € 785,00 20 % € 157,00 € 628,00
Aggiornato al 9 febbraio 2010
3 da 0 a 20.000 € € 1.020,00 45 % € 459,00 € 561,00
3 da 20.000 a 25.000 € € 1.020,00 30 % € 306,00 € 714,00
3 da 25.000 a 30.000 € € 1.020,00 20 % € 204,00 € 816,00
4 e oltre da 0 a 25.000 € € 1.230,00 45 % € 553,50 € 676,50
4 e oltre da 25.000 a 30.000 € € 1.230,00 30 % € 369,00 € 861,00
4 e oltre da 30.000 a 35.000 € € 1.230,00 20 % € 246,00 € 984,00
L'agevolazione si applica in percentuale (colonna 4) sul valore dei Buoni
Vacanze richiedibili fino all'importo massimo, indicato nella colonna 3 per
fascia di reddito. Richiedendo tale importo massimo si ottiene in pratica
una riduzione che porta a versare in Banca l'importo indicato in colonna 6.
Si possono richiedere importi superiori a quello massimo, ma il contributo
rimane fissato nell'importo indicato in colonna 5.
Si possono anche richiedere importi inferiori a quelli massimi, ma verrà
naturalmente ricalcolato il contributo/sconto secondo la percentuale in
colonna 4.
Il contributo può essere erogato una sola volta per nucleo familiare per
l'anno 2010. Si precisa che al momento non può essere effettuata più di
una richiesta a nucleo familiare anche se la prima richiesta non ha esaurito
il plafond di cui alla colonna 3.
Il modulo di prenotazione sul sito permette l'esatto calcolo degli importi,
evitando errori.
Il "reddito lordo del nucleo familiare" va inteso come la somma
dei redditi complessivi lordi IRPEF dichiarati nell'ultima dichiarazione da
tutti i componenti familiari (ad es. quelli indicati alla riga RN1 Del
modello UNICO 2009), o dei redditi risultanti dai CUD in caso di mancata
dichiarazione IRPEF.
Per "nucleo familiare" si intendono i soggetti componenti la
famiglia anagrafica per l'anno di riferimento della dichiarazione dei
redditi, cioè quelli che compaiono sul certificato di stato di famiglia,
indipendentemente dal legame di parentela e/o di matrimonio, e dall'età
anagrafica. Ci sono alcune particolarissime eccezioni al certificato di
stato di famiglia regolate dall'art.1 del DPCM 4 aprile 2001, n.242.
I Buoni Vacanze vengono assegnati fino ad esaurimento dei fondi disponibili,
sulla base del criterio di priorità cronologica di inoltro della richiesta
stessa, contestuale al versamento dell'importo residuo a carico del
richiedente, presso la Banca.
Quando
scadono
I Buoni Vacanze di questa prima emissione (avviata il 20 Gennaio) dovranno
essere utilizzati (cioè fruizione della vacanza) entro la data indicata sul
Buono stesso che al momento è fissata al 30 Giugno 2010.
Come sono
fatti i Buoni Vacanze
I Buoni Vacanze sono stampati su carta antifalsificazione e recano logo
Buoni Vacanze Italia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono in un blocchetto che contiene diversi Buoni di taglio da € 20,00 e
€ 5,00. Pertanto gli importi richiedibili devono essere divisibili per
cinque euro.
FACSIMILE
Dove
utilizzare i Buoni Vacanze
Il Buono sarà spendibile in tutte le strutture turistiche che aderiscono al
sistema, consultabili nel
catalogo "Guida ai servizi turistici convenzionati" del sito
www.buonivacanze.it. Attualmente oltre
duemila strutture turistiche ed operatori aderiscono alla Guida.
Il criterio di consultazione permette di effettuare la ricerca in base a
vari criteri: per nome,
geografici (città, regione e/o provincia), per tipologia (alberghi,
villaggi, camping, agriturismo,
ristoranti, dimore storiche, B&B, ostelli, case per ferie, villaggi
turistici, terme, agenzie, parchi)
oppure per ubicazione (città, mare, montagna, lago, collina, campagna).
Il Buono non potrà essere utilizzato all'interno del proprio Comune di
residenza né al
di fuori dello Stato italiano.
Come si
richiedono i Buoni Vacanze
La richiesta avviene attraverso una procedura on line collegandosi al sito
www.buonivacanze.it
cliccando sul menu "richiesta buoni vacanze".
Appare una maschera dove si inseriscono i dati relativi al numero dei
componenti del nucleo
familiare e al reddito, si inserisce la spesa turistica richiesta oppure si
conferma il massimo del
finanziamento ottenibile, si clicca sul tasto "calcola" e si
ottiene l'importo del contributo statale, e
l'importo a carico del richiedente da versare in banca per ottenere i Buoni
dell'importo totale
richiesto.
Quindi si clicca sul tasto "prenota" e si procede con
l'inserimento dei dati anagrafici
Dati anagrafici da inserire:
-
Nome /
Cognome
-
Luogo e
data di nascita
-
Luogo e
indirizzo di residenza
-
Codice
fiscale
Luogo di consegna dei Buoni
-
Telefono
cellulare e mail (OBBLIGATORIA) sulla quale si potrà ricevere copia del
modulo.
A
prenotazione conclusa si stampa il modulo dove compare un numero di
prenotazione.
All'indirizzo mail segnalato si riceve un'altra copia del modulo di
richiesta con il numero di prenotazione.
Tale modulo, oltre a riportare i dati anagrafici, rappresenta una
autocertificazione in cui il rappresentante del nucleo familiare
richiedente, apponendo la propria firma, dichiara sotto la propria
responsabilità, anche penale, ai sensi dell'art. 76 del DPR 445/00:
Aggiornato al 9 febbraio 2010
-
di essere
cittadino italiano
-
di essere
residente in Italia
-
di avere
la sussistenza dei requisiti previsti in termini di reddito e di
numerosità familiare
-
che
questa è l'unica domanda di contributo presentata dal proprio nucleo
familiare.
Qualora si
fosse già effettuata la prenotazione e si fosse perso il modulo, per
recuperare e ristampare il documento è possibile accedere di nuovo alla
pagina di prenotazione "richiesta buoni vacanze", cliccare
sull'apposito riquadro evidenziato come "ristampa modulo", si
inserisce il codice di prenotazione assegnato ed il proprio codice fiscale,
quindi si avvia la stampa.
Il modulo di autocertificazione può essere presentato a partire dal secondo
giorno successivo alla richiesta on line, entro e non oltre 10 giorni, pena
la decadenza della prenotazione, presso qualunque sportello del Gruppo Banca
Intesa Sanpaolo (si veda elenco a seguire), dove pagare l'importo a carico
del richiedente.
La persona richiedente, con il modulo di prenotazione firmato ed un
documento di riconoscimento, effettua presso lo sportello bancario il
pagamento della differenza a suo carico.
Di seguito l'elenco delle Banche del Gruppo Banca Intesa Sanpaolo, presso i
cui sportelli si possono presentare i moduli per le richieste dei Buoni
Vacanze prenotati, motore di ricerca delle filiali sui rispettivi siti:
Intesa
Sanpaolo S.p.A. Banco di Napoli S.p.A.
Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A. Banca dell'Adriatico
S.p.A.
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. Cassa di Risparmio del Friuli Venezia
Giulia S.p.A.
Banca di Trento e Bolzano S.p.A. Banca di Credito Sardo S.p.A.
Banca CR Firenze S.p.A. Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A.
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A. Cassa di Risparmio di
Civitavecchia S.p.A.
Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A. Cassa di Risparmio di Città di
Castello S.p.A.
Cassa di Risparmio di Foligno S.p.A. Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A.
Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A. Cassa di Risparmio di Terni e Narni
S.p.A.
Cassa di Risparmio Provincia di Viterbo S.p.A.
Il
richiedente riceve direttamente il Buono, all'indirizzo indicato a mezzo
Raccomandata1 di POSTE ITALIANE nei tempi strettamente necessari alla stampa
ed invio (minimo 20 giorni dal pagamento e massimo 30 giorni) e lo utilizza
nella struttura convenzionata che sceglie consultando il catalogo on line.
Lista
d'attesa in caso di esaurimento fondi
Lo stanziamento attuale è di 5 milioni di euro, da distribuire in ordine
cronologico di prenotazioni, confermate dal versamento in banca. Pertanto al
raggiungimento di prenotazioni per detto importo, il sistema continua ad
accettare prenotazioni mettendole in stato "lista di attesa",
avvertendo il richiedente di attendere conferma della disponibilità di
nuovi fondi per andare in Banca. Al momento della disponibilità viene
comunicato attraverso una mail o sms, l'avviso di andare in banca. Al totale
esaurimento dei fondi, il sistema non accetterà più prenotazioni.
Utilizzo
dei Buoni Vacanze
Il titolare dei Buoni Vacanze può quindi, se non lo ha già verificato
prima, procedere alla scelta e prenotazione della vacanza che avviene
direttamente tra il titolare e l'operatore prescelto.
La volontà di offrire la più ampia e diversificata offerta e quindi ampia
libertà di scelta ai possessori di Buoni Vacanze, approfittando delle
diverse opportunità offerte dagli operatori, non permette a Buoni Vacanze
Italia di gestire direttamente le fasi di prenotazione della vacanza, e
garantire nei diversi periodi le condizioni finali offerte, che vanno
concordate direttamente con i fornitori di servizi turistici.
Il titolare ha diritto ai servizi turistici prenotati dietro presentazione e
consegna dei relativi Buoni Vacanze all'operatore turistico convenzionato,
dando prova della propria identità, a queste condizioni:
-
I Buoni
Vacanze non potranno essere utilizzati all'interno del Comune di
residenza del titolare né al di fuori del territorio dello Stato
italiano;
-
Devono
essere utilizzati entro la data di scadenza indicata sul Buono (30
GIUGNO). Per utilizzo si intende il periodo di vacanza;
-
Non
potranno in nessun caso dare diritto a ricevere somme di denaro, né a
ottenere prestazioni o beni differenti;
-
Non
potranno essere utilizzati da persone diverse dal titolare, ad eccezione
degli eventuali componenti del suo nucleo familiare che lo accompagnino;
-
Possono
essere spesi in un'unica volta o si può suddividerli in due o più
soluzioni.
-
Al
momento della consegna dei Buoni Vacanze come pagamento della vacanza,
la struttura deve emettere regolare fattura o ricevuta fiscale nei
confronti del cliente.
A chiarimento
delle precedenti condizioni, per quanto riguarda gli acquisti presso Agenzie
di Viaggio e Tour Operator, lo spirito della norma stabilisce l'obbligo di
consumo dei Buoni Vacanze sul territorio nazionale e al di fuori del proprio
Comune di residenza, a prescindere del luogo di pagamento. E', pertanto,
possibile acquistare la vacanza presso le agenzie del proprio Comune, ma non
per prodotti vacanza con destinazioni estere (comprese crociere con scali
esteri) e fuori del periodo di validità (30 giugno 2010).
Che cosa
fare con i Buoni Vacanze eventualmente non spesi
I titolari potranno ottenere il rimborso dei buoni vacanze non utilizzati
inviandoli per raccomandata, unitamente ad apposita richiesta scritta
(utilizzando il modulo disponibile sul sito) a Buoni Vacanze Italia.
A pena di decadenza, la suddetta richiesta dovrà pervenire entro e non
oltre 30 (trenta) giorni della data di scadenza dei singoli Buoni Vacanze
non utilizzati. Si fa presente che non si rimborseranno buoni vacanze non
integri o comunque danneggiati.
Il rimborso riguarderà solo la quota direttamente versata dall'utilizzatore
(non quindi la quota di contributo pubblico), al netto di un contributo per
spese pari al 4% (+ IVA) del valore dei Buoni restituiti, e comunque non
inferiore a € 20,00 (venti) per singola operazione di rimborso.
L'onere di conservare e custodire i Buoni Vacanze sarà a carico dei
titolari fino al momento della consegna agli operatori turistici
convenzionati. Pertanto la distruzione, il furto o la smarrimento dei Buoni
non dà diritto all'ottenimento di alcun duplicato.
|