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SANTA
CROCE DI MAGLIANO (CB) - L'ultima domenica della Quaresima - la
domenica delle Palme, è contraddistinta dalla benedizione dei
ramoscelli di ulivo. Generalmente l'appuntamento è fissato davanti al
piazzale della Chiesa di San Giacomo dove, numerosi gruppi di bambini
con ramoscelli di ulivo adornati, fanno a gara per stare in prima fila
al momento della consacrazione del prete. Dopo la benedizione, un breve
giro processionale conduce verso la Chiesa Madre, dove tutti assistono
alla Santa Messa.
Da quel momento comincia la settimana santa, concentrata sul triduo
pasquale.
Si parte il giovedì santo che segna l'inizio di una serie di
manifestazioni religiose che portano alla festa più sentita dai
credenti: la Pasqua. Già la mattina, le donne dei vari quartieri,
portano piante ed ornamenti nelle Chiese, per allestire i Sacri Sepolcri
che, in serata, saranno visitati, con la massima devozione, da tutta la
popolazione santacrocese. Nel mezzo della funzione pomeridiana, nella
Chiesa Madre di Sant'Antonio, si celebra il rito della Santa Messa
"Cena del Signore", con la "Lavanda dei Piedi": dopo
l'omelia il sacerdote lava, asciuga e bacia i piedi ad alcuni
confratelli in tunica e copricapo bianchi ("i fratielle"). Poi
tutti insieme compiono una breve processione all'interno della Chiesa
fin quando il sacerdote espone l'ostia consacrata. Durante il rito
religioso l'altare è adornato con grosse pagnotte di pane, con una
moneta e una spiga di grano conficcate, sporgenti, nella loro parte
superiore. In serata, dopo la visita ai sepolcri, si compie una
processione notturna con i "fratielle", seguiti da un gruppo
di devoti, che cantano versi caratteristici ("sono stato io
l'ingrato, Gesù mio perdono, pietà") accompagnati dai rumori
assordanti di piattaforme di legno battute da pezzi di ferro (chiamati
"i tric e trac"); si parte dalla Chiesa Madre di Sant'Antonio,
si procede per gli altri luoghi dei sepolcri (Chiesa di San Giacomo e
Chiesa dell'Istituto Sacro Cuore) ed infine si fa visita al Camposanto.
Le origini di tali manifestazioni sono antichissime e in parte ancora
non del tutto certe. I "fratielle" rappresentano gli apostoli.
Il loro numero e la loro estrazione sociale è mutata nel corso degli
anni; un tempo erano rappresentati da dodici contadini, ora il loro
numero varia (dodici o anche meno) ed essi sono per lo più anziani del
paese. La spiga di grano e la moneta conficcate nei pani possono
considerarsi come un rito propiziatorio per un buon raccolto. Tuttavia
l'usanza della moneta può essere riferita anche al culto dei morti
(nell'antichità una moneta veniva messa vicino al corpo del defunto
che, secondo la credenza popolare, poteva così pagarsi il viaggio verso
l'aldilà). Anche la processione serale e la visita al Camposanto è
legata al culto dei morti.
Nella mattinata successiva, il venerdì santo, i "fratielle"
compiono altri giri in processione, dopo la celebrazione delle messe
mattutine. La processione del venerdì santo ("l'incontro")
vede la massima partecipazione e il coinvolgimento da parte di tutta la
popolazione santacrocese. Nel pomeriggio, nella Chiesa Madre di
Sant'Antonio, si celebra la messa della Passione. Al termine si formano
due distinti cortei processionali: quello con la statua dell'Addolorata
dalla Chiesa di Sant'Antonio e quella con la bara di vetro contenente il
Cristo Morto dalla Chiesa di San Giacomo. Coloro che hanno il compito di
portare in processione la statua del Cristo morto, sono prenotati da
anni per assurgere a tale, devotissima, mansione. Mentre, coloro i quali
portano la statua dell'Addolorata, continuano una lunga tradizione
familiare. I due gruppi compiono un percorso inverso in opposte strade
del paese fino ad incontrarsi nei dintorni di piazza Crapsi, dove, il
sacerdote, dall'alto di un balcone, illustra i motivi della sofferenza
dell'Addolorata e del Cristo. Popolazione, che partecipa a questa
celebrazione in maniera così massiccia come in poche altre occasioni, i
due gruppi si uniscono in un'unica processione che ripiega verso la
Chiesa di sant'Antonio sede della statua della Madonna, poi verso la
Chiesa di San Giacomo sede dell'urna con il Cristo.
Il sabato santo si assiste in serata alla veglia di mezzanotte
quando le campane, "legate" il Giovedì Santo, annunciano la
resurrezione di Gesù. |