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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Tutti si aspettavano che il primo cittadino Alberto Florio
partecipasse all'assemblea pubblica indetta dai due gruppi di minoranza. Ma
così non è stato. E nella sala consiliare del centro fortorino, ieri
mattina, c'erano soltanto gli esponenti della minoranza, loro ed un nutrito
numero di cittadini che è rimasto ad ascoltare i rappresentanti della
minoranza convinti anche loro che l'andamento amministrativo assunto dalla
giunta Florio sia quantomeno carente di trasparenza specie su determinati
argomenti quali la ricostruzione post sisma, il conferimento degli
incarichi, il regolamento dell'area Pip, il cosiddetto Piano Casa.
Al tavolo i due leader dell'opposizione l'ex sindaco Pasquale Marino
e Vincenzo Giordano e gli altri tre consiglieri di minoranza, che non
nascondendo gli errori, semmai ce ne sono stati della loro campagna
elettorale, dopo aver sottolineato come pur essendo minoranza, i due gruppi
rappresentino in realtà la maggioranza dei santacrocesi hanno chiaramente
accusato l'amministrazione Florio di essere poco trasparente, di mancare di
unità tra i suoi componenti e, nonostante quel rapporto privilegiato
presunto con la regione, e il governo nazionale, di aver ottenuto pochissimo
in questi primi otto mesi di governo cittadino lasciando al contrario
trasparire un regresso anche nelle coscienze degli stesse cittadini.
Il primo a prendere la parola è stato Pasquale Marino che ha voluto
sottolineare alcuni recenti fatti accaduti all'interno della massima assise
civica, come l'abbandono del sindaco Florio al momento dell'approvazione del
Piano casa, e il rinvio per l'approvazione del regolamento dell'area Pip.
"Soltanto questi due esempi - ha affermato Marino - sono testimonianza
di come l'amministrazione Florio stia agendo senza rispettare le regole del
confronto democratico cambiando le carte in tavola dalla sera alla mattina
come è accaduto per il piano casa e il regolamento dell'area pip dove
addirittura nel testo dopo aver stabilito i criteri per l'aggiudicazione
delle aree si riserva alla giunta il potere di poter assegnare in deroga e
per fattori urgenti le aree a chicchessia magari giustificandola con
l'impellente caduta occupazionale dunque in deroga a quel principio fissato
dalla Bassanini per cui il potere politico è diviso da quello delle singole
strutture tecniche. Qualcuno, anche il sindaco, ci accusa di comportarci
così perchè ritengono che dobbiamo ancora smaltire la sconfitta, ma questo
non è vero perchè siamo rispettosi delle regole democratiche e
correttamente, come minoranza, utilizziamo i mezzi che la legge ci mette a
disposizione per tutelare la nostra comunità che dal governatore Iorio ha
avuto tante promesse che sono rimaste tali".
Tra le altre cose, peraltro racchiuse tutte in un pubblico manifesto, i
consiglieri di minoranza hanno anche sottolineato come alla gente non sia
arrivata ancora la notizia che proprio Iorio ha definanziato progetti
pubblici per oltre cinque milioni di euro come quello delle scuole
elementari, del silos per la costruzione del teatro, quello del depuratore,
tutti i progetti della precedente amministrazione ad esclusione dei fondi
per le chiese, restituendo a Santa Croce fondi per la ricostruzione delle
classi a, "ma quei cinque milioni - ha aggiunto Marino - se ne sono
andati".
In conclusione i cinque esponenti della minoranza hanno espresso a gran voce
il desiderio di avere un'amministrazione che davvero rappresenti tutti i
santacrocesi, che sia anche amica di Iorio ma che sappia sbattere i pugni
per avere quel che è giusto per la comunità che merita di tornare ad
essere punto di riferimento per tutto il territorio fortorino.
fonte testo:
Primo Piano Molise - 08/03/2010 LE
DOMANDE E L'INVITO DELLA MINORANZA ------------------------------------------------------------------ Assente
il sindaco Alberto Florio
Ricostruzione e area Pip sotto la lente
Minoranza in assemblea pubblica ieri mattina nella sala consiliare
IERI
mattina, alle 10.30, presso la sala consiliare del municipio di Santa Croce
di Magliano, i gruppi consiliari di opposizione hanno organizzato una
pubblica assemblea in cui hanno invitato il sindaco Alberto Florio, e la sua
maggioranza ad un confronto aperto al pubblico incentrato su venti domande
inerenti gli otto mesi di amministrazione trascorsi.
Le domande formulate dalla minoranza che comprendevano diverse tematiche:
consigli comunali, finanziamenti per la ricostruzione, gare d’appalto,
commissione edilizia, area Pip, fiera mercato, museo Sacrocam, cultura,
Piano Regolatore e altro ancora, hanno campeggiato per diversi giorni su
manifesti affissi in svariate parti del paese. All’incontro di ieri
mattina, in cui erano presenti diversi cittadini, non ha preso parte il
sindaco Florio, che, secondo alcune indiscrezioni, si è riservato di
rispondere in tutta tranquillità agli interrogativi al prossimo consiglio
comunale.
La mattinata si è svolta attraverso l’esposizione delle diverse tematiche
da parte dei componenti della minoranza che non hanno di certo risparmiato l’operato
di Alberto Florio e del suo compatto gruppo.
Il consigliere Iantomasi, tra gli altri, ha ribadito che la minoranza in
quanto tale è chiamata a non abbandonare la collettività, e anzi oggi più
di prima, rispetto a quanto era forza di governo, ha un impegno in più.
Tra gli interventi del pubblico presente, quello dell’ex-sindaco Gianfelice
è stato particolarmente critico e duro nei confronti dell’attuale primo
cittadino. di
Antonio Petruccelli, NUOVO oggi MOLISE Lunedì 8 Marzo 2010 ----------------------------------------------------------------------------------- SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Maggiore trasparenza nelle scelte che riguardano il
paese, un coinvolgimento dei cittadini attraverso il dialogo diretto con il
comune e un polso più forte nelle decisioni con gli organi regionali. Sono
queste solo alcune delle richieste che i gruppi di minoranza fanno al
sindaco di Santa Croce di Magliano, Alberto Florio, e alla sua
amministrazione all’indomani dell’incontro di domenica mattina al quale
il primo cittadino non si è presentato, nonostante l’invito fatto su un
manifesto affisso in tutto il paese e in cui l’opposizione ha fortemente
criticato la gestione politica e amministrativa di Santa Croce.
Nel corso dell’incontro, i problemi - o meglio i dubbi - sul mandato
iniziato da otto mesi e tradotti in “perchè” nel manifesto, sono stati
ribaditi in sala consiliare da Vincenzo Giordano e da Pasquale Marino, alla
guida delle due liste finite in minoranza dopo le ultime elezioni.
Si è parlato di “poca trasparenza”, di ricostruzione lenta, di fondi
assegnati al Comune che sarebbero stati revocati dalla Regione, del
regolamento dell’area Pip, il Piano degli Insediamenti Produttivi,
passando per gli incarichi ai tecnici, al sociale, alle opere pubbliche.
Critiche all’esecutivo sono state rivolte pure dall’ex sindaco di Santa
Croce, Giovanni Gianfelice. Tutti argomenti su cui le cose non andrebbero
lisce come l’olio, secondo l’opposizione, che solo attraverso un
confronto pubblico con il sindaco Florio potevano essere chiarite.
Così - al momento - non è stato ma perchè il primo cittadino non si è
presentato all’incontro? Raggiunto telefonicamente, Florio non ha lasciato
spazio a troppe interpretazioni: “Risponderò nelle sedi opportune”,
queste le sue parole alle quali, per ora, il sindaco non ha voluto
aggiungere altro, almeno su queste colonne sulle quali lo spazio resta
aperto. La minoranza non fa passi indietro ed è pronta a un confronto in
qualsiasi sede.
di
Fabrizio Occhionero, Il Quotidiano del Molise Martedì 9 Marzo 2010 |