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05/03/10 - LISTE ESCLUSE, PETRAROIA RICORDA IL CASO MOLISE DEL 2000
Il caos sulle liste che ha investito la cronaca degli ultimi giorni, con l’esclusione della lista Pdl a Roma, i problemi di Formigoni a Milano, e soprattutto il paventato decreto legge per salvare le liste del premier spingono il consigliere regionale Petraroia (Pd) a riflettere a voce alta sul caso di irregolarità che ha coinvolto il Molise nel 2000. «Probabilmente il Governo Berlusconi adotterà un Decreto ad hoc per riammettere le liste del Pdl estromesse dalle competenti commissioni elettorali per gravi vizi formali. Il punto politico su cui poggia una tale scelta è quello che la volontà popolare è preminente sui cavilli e sugli aspetti procedurali. Di fronte ad atti di forza del Governo in carica preceduti da minacce di manifestazioni di piazza non si può fare molto. Resta lo strappo che si compie e l’amarezza che in Molise, un cittadino qualunque, nel 2000 presentò un ricorso al Tar per chiedere l’annullamento delle elezioni regionali vinte dal Centro-Sinistra a causa di 12 firme mancati sulle 750 necessarie nella lista dell’UDEUR. Ebbene nonostante il pronunciamento popolare fosse stato chiaro con un’affermazione netta dell’Unione il Consiglio di Stato decretò lo scioglimento del Consiglio Regionale e fu necessario tornare alle urne a novembre del 2001.
In quel caso bastarono 12 firme su 750 in una delle tante liste che sostenevano il candidato Presidente del Centro-Sinistra a annullare la validità del voto dei cittadini e la volontà popolare, nonostante che com’è noto l’elettore esprime due voti distinti alle regionali ( il primo sul candidato alla Presidenza e il secondo sulla lista di partito per il candidato consigliere ). Quindi per il caso Molise il candidato del Centro-Sinistra, Giovanni Di Stasi, aveva vinto le elezioni e al massimo poteva essere esclusa l’unica lista di partito non in regola. Invece no, il Molise a novembre 2001 tornò al voto con grandi fortune per il candidato sconfitto del Centro-Destra e del cittadino qualunque che ha fatto carriera».
fonte: primonumero.it
05/03/10 - RICORSO VINTO. CB 1919 OTTIENE 3-0 A TAVOLINO SU GUGLIONESI
Eccellenza. Il giudice sportivo cambia la classifica di Eccellenza e complica il tentativo di salvezza senza post-season del Termoli. E’ stato infatti accolto il ricorso del Campobasso 1919 che ha avuto partita vinta per 3-0 a tavolino contro il Guglionesi. Si tratta del match disputato lo scorso 6 febbraio e che sul campo si era concluso sul 2-2. I campobassani contestavano la posizione del neroverde Maselli, risultato squalificato per quell’incontro. La classifica cambia così in peggio sia per il Guglionesi, penultimo con 15 punti, ma anche per il Termoli. Con i due punti in più assegnati ai campobassani, sestultimi, i giallorossi vedono scivolare a -7 la salvezza matematica senza passare dai playout. Intanto i neroverdi sembrano pronti a presentare un controricorso.
fonte: primonumero.it
05/03/10 - MOLISANI TRUFFATI ON LINE: LA POLPOST DENUNCIA 6 PERSONE
Sei persone sono state denunciate dalla Polizia Postale per aver truffato su internet diversi cittadini molisani della provincia di Campobasso. Le truffe si svolgevano con sistema abbastanza semplice. Gli utenti cercavano di acquistare su Ebay e sul sito Subito.it degli oggetti che però non venivano spediti a destinazione. Cionostante i truffatori riuscivano ad acquisire il denaro versato su carte prepagate o tramite bonifici bancari. In alcuni casi i truffatori si servivano di altre persone, loro complici, per far passare il denaro su propri conti.
Le indagini erano partite alcuni mesi fa a seguito di molteplici denunce di utenti residenti in Campobasso e Provincia i quali, avevano acquistato sui siti noti di aste on line materiale elettronico tra cui P.C. portatili e telefoni cellulari. Come da accordi presi via e-mail con il venditore, le vittime versavano la somma corrispondente su carte postepay o bonifici bancari, senza ricevere gli articoli ordinati.
Gli investigatori, nel prosieguo delle indagini, hanno accertato che le truffe si svolgevano attraverso la mancata spedizione del bene acquistato e che le transazioni avvenivano mediante ricariche di carte prepagate o attraverso bonifici bancari.
Queste ultime venivano regolarmente aperte in alcuni casi da fiancheggiatori che le cedevano ai truffatori, i quali se ne servivano per far confluire su di esse, i proventi delle vendite facendo così ritardare gli accertamenti sulla loro identità e consentire quindi di consumare altre truffe a danno dei malcapitati. I reati ipotizzati sono:Truffa, Truffa in concorso, sostituzione di persona aggravata. L’ ammontare accertato delle truffe ammonta a diverse migliaia di euro. Tra i denunciati, tre risiedono a Pistoia, poi figurano un 21enne della provincia di Reggio Calabria e due 38enni, uno residente nella provincia di Milano e l’altro residente nella provincia di Vicenza.
fonte: primonumero.it
04/03/10 - SCUOLA, FLC CGIL: "DIRITTI DISABILI NON SONO MERCE DI SCAMBIO"
La Corte Costituzionale, con la sentenza del 22 febbraio 2010, ha dato ragione ai genitori di un alunno disabile ricorrenti contro le norme della legge 24/12/2007 art. 2, commi 413 e 414, che escludevano la possibilità di assumere insegnanti di sostegno in deroga. In questi anni molti alunni disabili hanno visto ridotte le ore di sostegno attribuite o addirittura negate per mancanza di posti previsti per i docenti di sostegno. Addirittura il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Molise, qualche anno fa, ha ridotto le ore di sostegno in corso d’anno, ritenendole funzionali ad una politica d’integrazione. Contro le disposizioni restrittive previste dalla normativa vigente, la Flc Cgil del Molise ha sostenuto i genitori di ragazzi disabili che hanno presentato numerosi ricorsi al Tar per vedersi riconosciute le ore di sostegno richieste dalle scuole per i propri figli. Il giudice amministrativo molisano ha dato sempre ragione alle istanze di questi genitori e gli uffici scolastici provinciali sono stati costretti a ripristinare, in corso d’anno, le ore non assegnate. Ultimo in ordine di tempo riguarda l’ottemperanza, qualche giorno fa, dell’Ufficio scolastico provinciale di Isernia a due sentenze del Tar che hanno ripristinato le ore d’insegnamento di sostegno sottratte ai disabili. Finalmente, e giustamente, la Corte Costituzionale ripristina, con questa sentenza, una situazione di maggior favore intaccata dal precedente governo, che aveva stabilito un tetto nazionale di posti per il sostegno: «La finanziaria del Governo Prodi, aveva anche previsto la stabilizzazione del 70 per cento dei posti di sostegno: un diritto in cambio di una certezza di stabilità - commenta il segretario regionale Flc Cgil Sergio Sorella - Esprimiamo la nostra soddisfazione per questo pronunciamento che avrà effetti positivi sulle possibilità di integrazione di alunne/i disabili ed anche sulla disponibilità di posti di sostegno per incarichi annuali. La legislazione italiana sull’integrazione rappresenta un punto di qualità della sensibilità democratica e sociale del nostro paese e come tale va difesa e, nei limiti delle possibilità, implementata e sviluppata. In un momento in cui si tagliano drasticamente le risorse, gli organici ed il posti nelle istituzioni scolastiche, questa sentenza, di fatto, rilancia il tema degli investimento nella scuola pubblica ed, a dispetto di coloro che la considerano solo un costo, richiama le norme costituzionali dell’inclusione e della responsabilità, per garantire un servizio scolastico moderno, efficiente e di qualità».
fonte: primonumero.it
04/03/10 - "MARIA DONNA DEI NOSTRI GIORNI": L’8 MARZO IL CONVEGNO
Termoli. In occasione della “Giornata della Donna” di Lunedì 8 Marzo alle ore 15,30 si terrà un incontro nella chiesa di S. Francesco d’Assisi sul tema “Maria Donna dei nostri giorni”. Interverranno come relatori Cettina Militello teologa e docente nella Pontificia Università Gregoriana Marianum di Roma, Marcello Bello, fratello Don Tonino Bello vescovo di Molfetta, Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e che fu molto impegnato nella causa dei poveri ed ispirato sempre all’amore per Maria (da novembre 2007 la Congregazione della Causa dei Santi ha avviato il processo di beatificazione e canonizzazione), Stefano Campanella giornalista e direttore di Tele Radio Padre Pio.
L’iniziativa è organizzata dal comitato delle donne della Diocesi Termoli-Larino impegnate a svolgere un utile servizio alla comunità è ormai alla V edizione e quest’anno è elevato a livello Diocesano. I temi trattati negli anni precedenti sono stati il “Si di Maria”, la “Speranza”, il “Coraggio”, “l’Amore Vero”, e hanno avuto come relatori principali la signora Claudia Koll, due suore di Madre Teresa di Calcutta, Padre Massimo Rastrelli della “Fondazione Antiusura”, Don Giovanni D’Ercole teologo giornalista e conduttore televisivo oggi vescovo vicario a L’Aquila e la scrittrice Rita Coruzzi, che tornera a Termoli per presentare il suo ultimo libro “Un volo di farfalla” edito dalla Piemme. Alle ore 18,30 sarà officiata una messa da Sua Eminenza Mons. Gianfranco De Luca vescovo della Diocesi Termoli-Larino.
fonte: primonumero.it
04/03/10 - TRUFFE POST-SISMA: UDIENZA PRELIMINARE RINVIATA AL 3 GIUGNO
Larino. E’ cominciata con un rinvio, al prossimo 3 giugno, l’udienza preliminare a carico di 27 persone indagate a vario titolo per una serie di reati che vanno dalla truffa alla truffa aggravata ai danni della regione, dalla concussione all’abuso d’ufficio e al falso in atti pubblici, fino alla corruzione, alla turbativa d’asta, ai falsi sopralluoghi. Stamattina il Tribunale di Larino ha ospitato l’udienza preliminare, che tuttavia subito dopo l’appello - durato quasi un’ora vista la mole di avvocati presenti in aula - è stata rinviata per un difetto di notifica. Tra gli indagati, per episodi collegati alla ricostruzione post sisma e all’attuazione dei decreti del famoso articolo 15 per la ripresa produttiva del Molise fra i quali anche la rete internet wireless del cratere, il progetto Silcra, ci sono il sindaco e l’ex sindaco di Colletorto Fausto Tosto e Antonio Mucciaccio, ex assessori, dirigenti comunali, funzionari pubblici e dirigenti regionali come Vincenzo Di Grezia coordinatore post sisma della Regione, nonchè gli imprenditori Giovanni Martino, Antonio Petruccelli, Maurizio Donati, Enrico Donati della Tirrena Srl. Indagato anche Quintino Pallante, sotto inchiesta in quanto legale rappresentante della società edilizia e strade, che si era aggiudicata i lavori della messa in sicurezza dell’asilo. lavori finiti nel mirino degli inquirenti per presunte irregolarità.
fonte: primonumero.it
04/03/10
- PROVINCIA DI CAMPOBASSO PRESENTE A "OLIO CAPITALE 2010"
La Provincia di Campobasso prenderà parte dal 5 all’8 marzo prossimi a
Trieste alla manifestazione nazionale “Olio Capitale 2010”.
«La manifestazione – fa sapere la Provincia stessa - ha lo scopo di
favorire una più ampia conoscenza del prodotto principe della dieta
mediterranea e delle sue caratteristiche sia verso i nuovi mercati dell’Europa
Centro Orientale che verso il grande pubblico dei consumatori cercando di
affinarne sempre più il gusto».
La Provincia organizzerà «uno stand che sarà adibito a vetrina espositiva
degli oli delle aziende che sono risultate finaliste dalla manifestazione
“Goccia d’Oro 2009”, organizzata dell’Arsiam.
Inoltre, sempre in forza della collaborazione che la Provincia di Campobasso
ha avviato con l’ARSIAM, durante i giorni della manifestazione verranno
organizzati una serie di mini-corsi di degustazione dell’olio delle
aziende risultate vincitrici alla “Goccia d’Oro” nelle tre diverse
tipologie di prodotto cosiddetto fruttato (leggero, medio, intenso).
Ma l’appuntamento più importante su cui l’Amministrazione Provinciale
di Campobasso punta maggiormente per valorizzare l’olio collegandolo alla
conoscenza del territorio molisano e delle sua ospitalità è rappresentato
dal convegno dal titolo “Molise: terra degli oli gentili e dell’ospitalità”
che si terrà il giorno 6 marzo alle ore 17,30 presso la Fiera di Trieste.
Durante il convegno saranno presentati due pubblicazioni scritte da Pasquale
di Lena; la prima, dal titolo “Là dove la terra dona” e la seconda, dal
titolo “Andar per oli nel Molise”».
Il convegno sarà anticipato da una degustazione di prodotti tipici molisani
quali il tartufo, il vino, in particolare la tintilia, e i formaggi che
rappresentano il meglio della nostra tradizione culinaria.
fonte: primonumero.it
04/03/10 - PATATA TRANSGENICA, COLDIRETTI MOLISE CONTRO VIA LIBERA UE
La Commissione dell’Unione Europea da il via libera alla coltivazione della prima patata transgenica (la Amflora), ma la Coldiretti del Molise ribadisce il suo secco “no” a questo tipo di colture. «E’ da tempo che ci opponiamo alle colture ogm – ha sottolineato il presidente regionale della Coldiretti, Amodio De Angelis – e la decisione della Commissione non cambia di certo le nostre idee. Anzi - ha aggiunto – ci sentiamo ancor più convinti della bontà della nostra posizione visto che i risultati dell’ultima indagine annuale Coldiretti-Swg su ‘Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione’, evidenzia che il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione in merito considera i prodotti alimentari contenenti ogm meno salutari rispetto a quelli tradizionali».
Se Bruxelles ha autorizzato l’introduzione nei campi comunitari della patata transgenica Amflora per uso industriale (oltre alla commercializzazione, ma non la coltivazione, di tre tipi di mais ogm della Monsanto, per alimentazione umana e mangimi) annunciando, tuttavia, che entro l’estate presenterà anche una proposta per far decidere liberamente ai singoli Stati membri se coltivare o meno organismi geneticamente modificati, la Coldiretti ribadisce la propria contrarietà agli ogm. «A dodici anni dalla loro introduzione in Europa – prosegue De Angelis - le coltivazioni biotech sono già in calo e rappresentano molto meno dell’uno per cento del totale perché, di fatto, non sono riuscite a trovare un mercato, vista la persistente contrarietà dei consumatori ad acquistare prodotti geneticamente modificati».
fonte: primonumero.it
04/03/10 - INPS: DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE ON LINE
La domanda di disoccupazione da oggi si può presentare online, collegandosi al sito dell’Inps, www.inps.it. Con una nuova procedura informatica è possibile evitare le eventuali code agli sportelli Inps e fare la richiesta tramite lo “sportello virtuale”. Oltre al risparmio di tempo all’atto della presentazione, l’interessato potrà controllare successivamente lo stato di lavorazione della domanda, e potrà quindi ottenere informazioni in tempo reale sull’istruttoria, consultando gli archivi del processo.
Per accedere al servizio è necessario essere titolari di Pin (il codice personale di riconoscimento sul sito istituzionale dell’Inps), per ottenere il quale basta fare richiesta online, seguendo le istruzioni presenti sull’home page del sito www.inps.it. alla voce “richiesta Pin online”.
In una prima fase l’applicazione è utilizzabile per le domande di indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali (quindi non ne possono fruire i richiedenti di domanda di disoccupazione agricola o con requisiti ridotti).
Si procederà nelle prossime settimane ad estendere il servizio ad altre prestazioni, nella convinzione che lo “sportello virtuale” dell’Inps rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, per migliorare il servizio ai cittadini.
«L’obiettivo che si prefigge l’Inps è quello di mettere al centro la persona utente dei nostri servizi e sussidi – spiega il presidente dell’Istituto, Antonio Mastrapasqua – le tecnologie consentono di poter offrire nuovi ausili sia al momento della domanda, sia nel controllo delle prestazioni richieste. Vogliamo semplificare la modalità del contatto con l’Inps, aprendo veri e propri sportelli virtuali, assicurando in questo modo la necessaria trasparenza in ogni momento del servizio». Dopo l’invio online della domanda di disoccupazione, il richiedente potrà stampare il modello e la ricevuta. Resta fermo che la struttura Inps competente è a disposizione per ogni eventuale chiarimento. Le domande presentate online, che non superassero la fase istruttoria automatica, saranno sottoposte ad ulteriori verifiche da parte degli operatori Inps. Dal mese di aprile, al termine della procedura di “autoliquidazione” dell’assegno di disoccupazione, gli interessati che abbiano fornito un proprio recapito telefonico cellulare, potranno ricevere un “sms” di avviso dell’avvenuta liquidazione della prestazione.
fonte: primonumero.it
04/03/10 - POVERTA’ IN BASSO MOLISE: RAPPORTO ANNUALE CARITAS IN CONVEGNO
Termoli. La povertà in Basso Molise. Sarà questo il punto centrale del Convegno organizzato dalla Caritas diocesana di Termoli-Larino per il prossimo 5 marzo alle 17 nella sede Caritas di piazza Bisceglie a Termoli. Si tratta di un appuntamento dal duplice tema: “Famiglia e nuove povertà” e “Rapporto sulle povertà 2009” durante il quale saranno resi noti i dati sulla povertà.
A presiedere l’annuale appuntamento sarà Walter Nanni (Ufficio studi di Caritas italiana) che presenterà il “Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale” (a cura di Caritas Italiana- Fondazione Zancan), a cui si affiancherà la lettura dei dati rilevati dal Centro di Ascolto Diocesano che vanno a formare il rapporto sulle povertà nel territorio della Diocesi di Termoli-Larino dal titolo “Famiglia e nuove povertà”.
«Il rapporto di Termoli-Larino – siega Nanni - tenta di spingersi oltre i dati, per evidenziare alcune tendenze significative e “precoci” di mutamento dei fenomeni di povertà da cui è possibile prendere lo spunto per avviare opportuni confronti con quanto sta accadendo in altre zone d’Italia. Ci sembra interessante, a tal proposito, cogliere l’aumento di quelle che vengono definite povertà immateriali».
«La pubblicazione del piccolo Dossier diocesano – ha spiegato don Ulisse Marinucci, direttore della Caritas di Termoli-Larino – mostra una realtà critica. Sono in aumento le famiglie, i giovani e gli anziani che si rivolgono alla Caritas. Oggi, pochi, riescono ad intravvedere un futuro desiderabile. Questa è la vera povertà di cui aver paura. Bisogna, allora, costruire insieme nuovi percorsi. Bisogna rispondere alla disintegrazione della crisi, con il riaffermarsi dell’impegno all’integrazione. È necessario cercare nuove sinergie che devono impegnare la Chiesa, il terzo settore e le Istituzioni Pubbliche a lavorare all’unisono, nella logica sempre attuale della sussidiarietà».
Il Convegno potrà essere seguito via Web alla home page del sito caritastermolilarino.it con la possibilità, inoltre, di scaricare l’intero rapporto.
fonte: primonumero.it
03/03/10
- QUALE FUTURO PER L’OSPEDALE VIETRI? CONSIGLIO COMUNALE ACCESO
Larino.
Qual è il futuro per l’ospedale Vietri di Larino? E perché il Sindaco
Guglielmo Giardino, pur avendo avuto un incontro riservato con il
commissario alla sanità Michele Iorio non rende pubblico ciò che si sono
detti? Questo è emerso dal consiglio comunale a Larino del 2 marzo, un
consiglio a tratti surreale dove rancori personali ed invettive di bassa
politica hanno reso prfino divertente, nonstante la portata dell’argomento,
l’assise. Se ne parla ormai da 22 mesi, e il risultato è una proposta da
consegnare al commissario elaborata dalla commisione comunale sulla sanità
presieduta da Paolo Mancini. Come ricordano i consiglieri Puchetti e Di
Bello, la commissione è stata investita dal consiglio “solo” per
organizzare un incontro con il commissario Iorio, in cui chiedere come
stanno realmente le cose nella sanità larinese e non per elaborare
proposte, in quanto alcune proposte sono sui tavoli di trattaive gia da
diversi mesi. Ma nonostante tutto, oggi, a tempo ormai scaduto l’amministrazione
si presenta in consiglio con una proposta urlata un mese fa sugli organi di
informazione. A tempo scaduto, sì, perché le regioni commissariate sulla
sanità avrebbero dovuto consegnare entro il 1 marzo un piano di rientro. Il
Molise però, e questa è una novità, ha avuto una proroga fino al 15
aprile in quanto le proposte presentate non sono state accettate dal
Ministero, ragion per cui si da più tempo per arrivare ad una conclusione
credibile. Dal canto suo il Sindaco Giardino ha dichiarato di aver spedito
due missive al presidente Iorio per le quali si attende ancora risposta.
Questo ufficialmente, perché ufficiosamente l’incontro tra il sindaco di
Larino ed il presidente della regione Molise c’è stato: un «incontro
riservato» ha dichiarato Giardino, e qualche altro consigliere, che ha
delineato il futuro dell’ospedale Vietri in termini migliorativi. L’atteggiamento
del primo cittadino è risultato preoccupante e paradossale secondo l’opposizione
che chiede ancora a gran voce di poter capire cosa si voglia fare del
nosocomio, che ormai è ridotto alla frutta, in termini di reparti e
personale. Possibile che un Sindaco e la sua maggioranza non vogliano
informare i cittadini sul futuro che stanno decidendo - al chiuso delle
stanze – in merito all’ospedale? Possibile tenere comportamenti simili,
in una situazione di emergenza sanitaria? Chi deve rispondere ai cittadini e
non lo fa, è pronto ad assumersi le proprie responsabilità subito dopo
presentato il piano di rientro sanitario, che inevitabilmente colpirà solo
Larino?
fonte: primonumero.it
02/03/10 - ENZO D’ONOFRIO ELETTO SEGRETARIO CITTADINO PARTITO DEMOCRATICO
Colletorto. E’ Enzo D’Onofrio il nuovo segretario cittadino del circolo Pd di Colletorto. La sua elezione è avvenuta al termine della assemblea congressuale svoltasi sabato 27 febbraio al Wine bar Nasillo di Colletorto. Presenti all’incontro il Capogruppo PD in Consiglio regionale Pardo Antonio D’Alete, il garante Fernando Mastrogiorgio e 17 iscritti avente diritto al voto, oltre a numerosi simpatizzanti. Enzo d’Onofrio, l’unico candidato al ruolo di segretario del circolo, dopo aver presentato all’ufficio di presidenza la lista in suo sostegno, ha aperto il dibattito tracciando un breve bilancio delle iniziative, illustrando alcune proposte per il futuro.
«Discussioni e nuove prese di posizioni costanti sulle diverse questioni che interessano la nostra comunità. (Piano dei Limiti, eolico, privatizzazione dell’acqua, nucleare, campo sportivo, RSA, disciplina del traffico, raccolta differenziata, migliore gestione dell’isola ecologica, adozione delle lampadine a led;
Iniziative volte a affermare il superamento delle divisioni delle ultime elezioni amministrative cioè una maggiore coesione sociale e un senso civico più esteso;
la richiesta ai rappresentanti istituzionali che abbiamo sostenuto di un impegno e una solidarietà maggiore in merito alle scelte e alle questioni che interessano il territorio e la comunità di Colletorto;
lettera al presidente del consiglio comunale di Colletorto, garante e difensore delle prerogative di tutti i consiglieri, sulle mancate risposte alle numerose interrogazioni che ho presentato;
avviare sin da adesso la discussione sulle elezioni provinciali e regionali».
Prima di avviare la votazione ha preso la parola il capogruppo D’Alete che ha illustrato dapprima la sua proposta di legge per «assicurare un reddito minimo garantito a tutti i disoccupati, inoccupati e precariamente occupati esclusi da qualsiasi forma di ammortizzatore sociale». D’alete ha poi invitato la platea ad aderire alla raccolta firme ed altre iniziative che si stanno preparando in difesa dell’acqua pubblica.
Alla fine dell’intervento del vice-presidente del consiglio regionale si è proceduto alla votazione e l’unica lista a sostegno di Enzo d’Onofrio segretario, composta da D’Onofrio Romeo, de Simone Carlo, Giuliano pasquale e Paradiso Francesco ha totalizzato 16 voti favorevoli e un’astensione su 17 votanti.
fonte: primonumero.it
28/02/10 - AFFAIRE ZUCCHERIFICIO: ROMANO RIPROPONE LE SUE 10 DOMANDE
Termoli. Botta e risposta tra il consigliere regionale di Costruire democrazia Massimo Romano e il Presidente della Regione Michele Iorio sull’affaire Zuccherificio. Dopo la replica del Presidente Iorio e quella di Vitagliano, arriva la durissima risposta di Massimo Romano che rilancia il tema e pone a Iorio alcune domande ineludibili. «Leggo stupefatto che alla mia interrogazione di dieci pagine sulla complessissima e intricatissima vicenda societaria e finanziaria che riguarda lo Zuccherificio del Molise, il Presidente Iorio ha scelto di non rispondere ad alcuna delle domande, ha preferito avventurarsi in improbabili paragoni francamente inaccettabili, limitandosi a dire: "non abbiamo fatto altro che seguire il percorso della Fiat che ha affidato il suo rilancio a Marchionne e nessuno si è posto il problema di dove abitasse Marchionne". A parte l’errore inescusabile che Marchionne è amministratore delegato di Fiat e Remo Perna pare sia invece il nuovo proprietario dello Zuccherifico, e che il problema non è l’indirizzo di casa ma il diritto societario e fiscale applicabile nei paradisi fiscali, resto incredulo di fronte a questo paragone e a questo tentativo di eludere il merito delle questioni che ho posto, e che ciascun consigliere regionale e ciascun operatore economico farebbe bene a porsi, a cominciare dai lavoratori dello stabilimento e a tutti gli agricoltori della filiera. Ripropongo dunque le domande e chiedo a Iorio di rispondere:
1. Dove sono finiti i 5 Miliardi di lire che nel 2001 Iorio deliberò tramite Fin Molise in favore della HDM spa per il fallimento della GTR spa di Remo Perna e che dovevano servire per il rilancio della filiera del tessile?
2. E’ al corrente Iorio che il nuovo socio dello Zuccherificio, la G&B investments, interamente di proprietà della cipriota G&B management, è socio della Fin Molise insieme ad una società anonima lussemburghese, la Soim s.a., all’interno di una società, la Ifim spa, in rapporti commerciali con il governo della Mauritania ?
3. Qual è l’interesse pubblico della Regione Molise nel condurre e/o avallare rapporti commerciali e societari con il governo della Mauritania tramite la Ifim spa, e soprattutto perchè la Regione Molise è in società con società anomine lussemburghesi e con società di Cipro, senza sapere neppure chi sono i soci, che attività svolgono, con chi e con quali soldi?
4. Come ha saputo Iorio che dietro alla G&B investments, di proprietà della cipriota G&B management, c’è Remo Perna, se il suo nome non compare in nessun atto ufficiale?
5. Perchè la Regione non ha svolto nessuna procedura di gara e/o di evidenza pubblica (il caso Termoli jet non ha insegnato niente?) nè alcuna verifica della sussistenza dei requisiti tecnici, finanziari, industriali, patrimoniali e di moralità professionale della G&B, limitandosi ad avallare in gran fretta l’ingresso nello Zuccherificio del nuovo socio attraverso la rinuncia della Giunta regionale al diritto di prelazione delle quote dell’ex socio?
6. Perchè l’Ersam, proprietaria del 30% dello Zuccherificio, è inspiegabilmente in liquidazione da oltre 7 anni, il commissario liquidatore è addetto alla segreteria del Presidente della Regione, e di liquidare il patrimonio dell’ente agricolo non se ne parla nemmeno nonostante la legge istitutiva (l.r. 27/04) stabilisse che tutto si sarebbe dovuto concludere solo dopo qualche mese?
7. Perchè se negli ultimi 2 anni Iorio ha speso per lo Zuccherificio oltre 45 Milioni di euro, la quota di proprietà della Regione vale meno di 2 Milioni? Dove sono finiti 43, 5 Milioni di euro? Dove sta e da chi è stata redatta la perizia giurata per la stima del soprapprezzo azioni?
8. Perchè Iorio ha modificato lo Statuto dello Zuccherificio rinunciando praticamente ad ogni forma di potere gestionale sulle attività dello stabilimento conferendo una delega praticamente in bianco ad una società che nel proprio oggetto sociale non ha nulla riconducibile alla produzione saccarifera?
9. Perchè Iorio e Vitagliano dicono che il nuovo socio privato ha un piano industriale coerente e vincente se l’autorevole professore incaricato del salvataggio industriale ha affermato che "il nuovo socio chiede tempo per elaborare il nuovo piano industriale?"
10. Perchè Iorio, invece di avallare la svendita delle quote dell’ex socio per una cifra peraltro modesta, non le ha acquistate con i soldi pubblici già versati, per poi dismettere l’intero pacchetto azionario con un regolare bando pubblico, aperto e trasparente, magari stimolando l’interesse di aziende e cooperative di bieticoltori che producono barbabietole e hanno tutto l’interesse a mantenere la produzione di zucchero (e non di altro) in Molise?
fonte: primonumero.it
28/02/10 - PIANO DI RIENTRO SANITARIO, PETRAROIA: «OCCORRE STABILITA’»
Deficit sanitario: il consigliere regionale del Pd Michele Petraroia denuncia l’assenza di un confronto trasparente che aiuti a capire come si sta approntando il nuovo Piano di Rientro. «Agnone, Venafro, Larino ma anche Campobasso e le strutture accreditate private vivono nella più assoluta incertezza con crediti da riscuotere e impossibilità di programmare i propri assetti aziendali futuri fino a quando non saranno resi noti i contenuti del Piano Iorio-Mastrobuono. Con solleciti scritti all’Assessore Passarelli e interventi in Aula ho chiesto e ripropongo pubblicamente un tavolo di confronto con le amministrazioni locali e gli operatori sanitari che permetta di definire gli ulteriori inasprimenti con trasparenza e collegialità - commenta Petraroia - Auspico il rispetto della legge 222/07 che ribadisce il ruolo delle Istituzioni in questo percorso e solo in casi di ritardi o omissioni lascia spazio a interventi commissariali assunti con atti monocratici non concordati, improvvisi e duri. La sanità regionale è già percorsa da troppa confusione per la carenza di controlli sulle strutture private e per gli intrecci non chiari tra obiettivi di cura e finalità didattiche con le tre Università che operano in Molise. C’è inoltre in queste settimane il singolare caso Huscher chiamato dalla Giunta Iorio a Isernia, assunto senza concorso pubblico ricorrendo alla clausola “per chiara fama” con un contratto costosissimo per l’Asrem e di recente licenziato e riassunto presso l’Ospedale Veneziale con effetti disastrosi sull’ordinaria attività del reparto di Chirurgia. Non è possibile che in un capoluogo di Provincia i cittadini costretti a ricoverarsi per i propri malanni si ritrovano a vivere una situazione di indicibile caos per via dei contrasti insorti tra personale, medici e primario. Le gravi accuse che muove Huscher verso il Presidente Iorio sono fondate? E in tal caso perché nessun Organo o Autorità preposta muove un dito? Ad ogni modo la sanità pubblica molisana ha bisogno di stabilità e certezze ponendo fine a una gestione a tratti approssimata e familistica per assicurare le necessarie risposte ai nostri malati».
fonte: primonumero.it |