Santa Croce di Magliano, giovedì 11 marzo 2010

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

giordano << 1/15 marzo << 2010 << home

 

 

 

riceviamo e pubblichiamo


Consiglio Comunale del 5 marzo, nota di VINCENZO GIORDANO
consigliere di minoranza del Comune di Santa Croce di Magliano


 

Questo mio intervento è teso a dare una interpretazione realistica sui motivi che hanno indotto la minoranza a chiedere ed ottenere la sospensione del Consiglio Comunale in data 05/03/2010. Questo perché, su alcuni organi di stampa (Nuovo Molise) è riportata una versione dei fatti non rispondente del tutto a verità.
In primo luogo la richiesta e l'ottenimento della sospensione dei lavori del Consiglio Comunale sono stati determinati non solo per un mero cavillo burocratico-regolamentare ma soprattutto per l'accertamento di irregolarità più sostanziale che formale rispetto alla deliberazione di atti già inficiati ab origine da vizi insormontabili che la maggioranza non aveva neanche valutato e riscontrato.

Nel dettaglio le cose si sono svolte nel seguente modo:

- l'articolo 43, comma 3 del Regolamento Comunale (tanto vituperato quando si commettono degli errori) statuisce che tutti gli atti inerenti le modifiche di statuti e regolamenti devono essere consegnati ai capi gruppo almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per il loro esame.
Questo perché la complessità delle materie da modificare essendo a volte anche di difficile interpretazione, necessita di alcuni giorni di studio e di approfondimento.
Nella fattispecie tutti gli atti relativi alle materie da portare alla discussione nel consiglio comunale del 5 marzo e che riguardavano alcune modifiche ai regolamenti per l'assegnazione delle aree P.I.P. e di polizia mortuaria-cimitariale sono stati consegnati ai capi gruppo (oltre al sottoscritto anche a Marino e Lafratta) solo nella tarda serata del 4 marzo, neanche 24 ore prima della discussione consiliare del 5 marzo, con vaporose giustificazioni relative all'assoluta necessità di adottare atti con estrema urgenza e straordinarietà, considerate alcune scadenze (di cui non è mai esistita traccia).

La richiesta avanzata dalle opposizioni e successivamente accolta, eccepiva la necessità di sospendere la discussione dei due punti per mancanza del rispetto dei termine, rinviando la relativa trattazione ad una futura convocazione del Consiglio Comunale che infatti è stata fissata al 16 marzo P.V. con discussione degli stessi argomenti sospesi.

La sospensione era più dovuta alla necessità di chiarire in modo analitico il significato e la portata di alcuni punti compresi nelle modifiche regolamentari che non al capriccio di qualcuno nel privilegiare piuttosto l'aspetto burocratico e meramente formale, che comunque ha sua importanza ed un preciso significato giuridico. Infatti alcuni giorni in più ci hanno permesso di studiare meglio il contenuto dei nuovi regolamenti che verranno adottati.

Preme inoltre sottolineare il fatto che la minoranza con la richiesta e l'ottenimento della sospensiva ha fatto un grande favore alla maggioranza,evitando a quest'ultima di confezionare un atto viziato non solo nella forma,ma anche e soprattutto  nella sostanza,e quindi privo di efficacia giuridica verso coloro i quali sono da considerarsi i potenziali destinatari.

Il tutto va chiarito  anche nell'ottica di una maggiore attenzione che la minoranza, e non la maggioranza, ha verso le imprese  e verso  le problematiche che le stesse attraversano in questi periodi di crisi del mercato e contrazione massima dei redditi, laddove si riscontra la necessità di dotarsi di atti e strumenti che abbiano un minimo di certezza del diritto.
Tant'è che la maggioranza non può dolersi e lamentarsi di un compimento di un  proprio  affetto sin dall'origine da nullità quando è stata Lei stessa a confezionarlo e concepirlo in modo anomalo e non conforme alla legge ed ai regolamenti ed additare poi al pubblico ludibrio la minoranza come unica responsabile dei ritardi dovuti ai propri errori, che se pur commessi in buona fede, lasciano trasparire una conoscenza parziale ovvero un dispregio delle norme regolamentari che  se sono presenti vuol dire che a qualcosa servono.

Infatti i regolamenti non a caso sono considerati come fonti del diritto, anche se in posizione gerarchica subordinata rispetto alle leggi costituzionali o ordinarie, ma nelle  piccole realtà comunali come la nostra rappresentano o dovrebbero rappresentare un punto di riferimento per tutti, sia per il Sindaco che per ogni altro Consigliere Comunale, chiamati tutti ed  indistintamente a svolgere un ruolo istituzionale rivolto a soddisfare in primis gli interessi superiori della collettività e non ad indirizzarsi a manifestare invece preferenze "AD POCAM PERSONAM "  usando acronimi in attuali di questi tempi.

Pertanto  nessun danno è commesso alla comunità dalla minoranza. Con la sospensione dei lavori del Consiglio Comunale del 5 marzo abbiamo evitato che la maggioranza, adottando quelle delibere, producesse dei danni irreversibili e dai risvolti inimmaginabili per coloro i quali attendevano risposte.
Si ha  speranza che nella seduta del 16 marzo si possa addivenire ad un atto conforme alla legge che potenzialmente non sia soggetto a nessuna censura di illegittimità.

Confido pertanto che la maggioranza confezioni atti rispondenti alla legge e soprattutto al regolamento comunale.

Ricordo che il tanto bistrattato e "vetusto" regolamento fu posto a base (art 57) per la proposizione e l'accoglimento della pregiudiziale  e servì alla maggioranza  per impedire alla minoranza di discutere del tema delle centrali nucleari.
Nessuna colpa o dolo può essere attribuita alla minoranza per errori ed omissioni commessi dalla maggioranza e fino ad oggi non ancora riconosciuti dalla stessa.
Avallare atti nella consapevolezza dell'esistenza di vizi non solo formali ma anche sostanziali sarebbe per la minoranza un atto grave e lesivo anche dei compiti che la legge riserva  ad essa, spogliando la stessa del ruolo di garante per la difesa e l'applicazione degli atti e delle norme comunali.
Situazione simile, per alcuni versi, sta accadendo per le  regionali nel Lazio dove gli errori (e gli orrori) commessi dal centrodestra nella presentazione delle liste vogliono ad ogni costo essere poi attribuiti al centrosinistra trincerandosi dietro una fantomatica battaglia in difesa dei diritti e delle libertà di voto.
Ma se non sono in grado di presentare la documentazione elettorale, perche' non organizzati ed irrispettosi dei "famosi regolamenti", la colpa di chi è?
No credo che sia di coloro che invece hanno rispettato le leggi, i regolamenti e hanno letto soprattutto le norme  ivi contenute.

VINCENZO GIORDANO
Consigliere di minoranza al Comune
di Santa Croce Di Magliano

 


Il Consiglio Comunale di venerdì 5 marzo


 

 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer