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riceviamo e pubblichiamo Consiglio
Comunale del 5 marzo, nota di
VINCENZO GIORDANO |
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Nel dettaglio le cose si sono svolte nel seguente modo:
- l'articolo 43, comma 3 del Regolamento Comunale (tanto vituperato quando si commettono degli
errori) statuisce che tutti gli atti inerenti le modifiche di statuti e regolamenti devono essere consegnati ai capi gruppo
almeno 5 (cinque)
giorni prima della data fissata per il loro esame. La richiesta avanzata dalle opposizioni e successivamente accolta, eccepiva la necessità di sospendere la discussione dei due punti per mancanza del rispetto dei termine, rinviando la relativa trattazione ad una futura convocazione del Consiglio Comunale che infatti è stata fissata al 16 marzo P.V. con discussione degli stessi argomenti sospesi. La sospensione era più dovuta alla necessità di chiarire in modo analitico il significato e la portata di alcuni punti compresi nelle modifiche regolamentari che non al capriccio di qualcuno nel privilegiare piuttosto l'aspetto burocratico e meramente formale, che comunque ha sua importanza ed un preciso significato giuridico. Infatti alcuni giorni in più ci hanno permesso di studiare meglio il contenuto dei nuovi regolamenti che verranno adottati. Preme inoltre sottolineare il fatto che la minoranza con la richiesta e l'ottenimento della sospensiva ha fatto un grande favore alla maggioranza,evitando a quest'ultima di confezionare un atto viziato non solo nella forma,ma anche e soprattutto nella sostanza,e quindi privo di efficacia giuridica verso coloro i quali sono da considerarsi i potenziali destinatari.
Il tutto va chiarito anche nell'ottica di una maggiore attenzione che la
minoranza, e non la maggioranza, ha verso le imprese e verso le problematiche che le stesse attraversano in questi periodi di crisi del mercato e contrazione massima dei
redditi, laddove si riscontra la necessità di dotarsi di atti e strumenti che abbiano un minimo di certezza del diritto. Infatti i regolamenti non a caso sono considerati come fonti del diritto, anche se in posizione gerarchica subordinata rispetto alle leggi costituzionali o ordinarie, ma nelle piccole realtà comunali come la nostra rappresentano o dovrebbero rappresentare un punto di riferimento per tutti, sia per il Sindaco che per ogni altro Consigliere Comunale, chiamati tutti ed indistintamente a svolgere un ruolo istituzionale rivolto a soddisfare in primis gli interessi superiori della collettività e non ad indirizzarsi a manifestare invece preferenze "AD POCAM PERSONAM " usando acronimi in attuali di questi tempi.
Pertanto nessun danno è commesso alla comunità dalla minoranza. Con la sospensione dei lavori del Consiglio Comunale del 5 marzo
abbiamo evitato che la maggioranza, adottando quelle delibere, producesse dei danni
irreversibili e dai risvolti inimmaginabili per coloro i quali attendevano
risposte. Confido pertanto che la maggioranza confezioni atti rispondenti alla legge e soprattutto al regolamento comunale. Ricordo che
il tanto bistrattato e "vetusto" regolamento fu posto a base (art 57) per la proposizione e l'accoglimento della pregiudiziale e
servì alla maggioranza per impedire alla minoranza di discutere del tema delle centrali nucleari.
VINCENZO GIORDANO |
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