Santa Croce di Magliano, martedì 09 marzo 2010

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

ricostruzione << 1/15 marzo << 2010 << home

 

 

 

ricostruzione


Iorio congela 26 milioni | Edifici scolastici del cratere fuori dal provvedimento


 

CAMPOBASSO. Ha dell'incredibile l'ultimo decreto firmato dal governatore della regione Michele Iorio in tema di ricostruzione post sisma. Incredibile perché a fronte dei decreti firmati, sempre nei giorni scorsi, di finanziamento della classe a, questa volta il commissario delegato ne ha firmato uno che va a de finanziare gran parte, o forse tutte, le opere pubbliche del cratere e dei centri fuori dal cratere.
Un provvedimento con il quale la struttura recupererà 26milioni di euro ma pagando quale prezzo?
A leggere l'elenco delle opere pubbliche definanziate si capisce subito che il prezzo è altissimo in quanto tra le opere prima coperte da appositi fondi (per la cronaca quelli che l'ex ministro Antonio Di Pietro riuscì a far assegnare alla ricostruzione molisana) spiccano in prima battuta le scuole, gli edifici scolastici che attendono ormai da otto anni di essere ricostruiti o adeguati. Edifici che il sisma ha reso inagibili ed ora, forse solo per far cassa, la struttura commissariale decide che possono restare inagibili, che i ragazzi possono continuare a frequentare le lezioni nelle strutture provvisorie come i prefabbricati Caritas installati a Larino all'indomani del sisma, o le altre sistemazioni provvisorie che ospitano gli alunni delle elementari a Colletorto, i piccoli della materna di Lupara, gli alunni di Montorio nei Frentani, i colleghi di Rotello o quelli di Santa Croce di Magliano.
Milioni di euro definanziati quando da quel tragico evento che ha ucciso 27 bambini innocenti sotto la scuola di San Giuliano di Puglia, il Comitato Vittime, la società civile, le mamme e i papà chiedono che le scuole siano gli edifici più sicuri dove mandare i propri figli. Ed invece oggi si scopre che la loro ricostruzione, il loro adeguamento dovrà attendere ancora perché sono altre le priorità che la struttura commissariale persegue. Solo per fare l'esempio del centro frentano sono ben due le scuole che possono rimanere inagibili, quella elementare e materna di via Novelli e quella elementare del Pian San Leonardo. Altre le priorità perseguite dal commissario delegato, priorità che vengono prima anche della messa in sicurezza degli edifici che restano inagibili da otto anni.
Infatti, tra le opere de finanziate figurano anche i fondi che le amministrazioni di Montelongo, Provvidenti, Bonefro, solo per fare qualche esempio, hanno richiesto alla struttura per rimuovere le situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità determinata da fabbricati e strutture site nei centri urbani, per intenderci le tante case ancora puntellate con i puntelli di legno messi dai Vigili del Fuoco. Un prezzo altissimo perché tra le opere definanziate figurano anche edifici di culto, porzioni di cimiteri comunali, palestre, impianti di depurazione, tante altre opere che si è scelto di definanziare perché le rispettive amministrazioni non hanno adempiuto alle scadenze fissate dalla struttura, o meglio, come si legge nelle note inviate alle singole comunità 'l'opera di definanziamento si è resa necessaria per la momentanea carenza di attribuzioni di risorse da parte del Dipartimento della Protezione Civile che ha imposto di dirottare le disponibilità esistenti e non ancora utilizzate sulle opere di ricostruzione immediatamente cantierabili".
Dunque, l'opera di definanziamento è stata imposta dalla Protezione Civile nazionale, ma qualcuno al dipartimento ha illustrato il fatto che ad otto anni dal sisma ci sono ancora scuole inagibili? Caso strano poi che sempre nel medesimo decreto, si salvino i tecnici, che comunque avranno il ristoro delle loro parcelle.
La notizia dei decreti di definanziamento si è diffusa a macchia d'olio nei centri del cratere e fuori dal cratere. Ora si attendono le reazioni degli stessi primi cittadini che dovranno spiegare alle loro comunità una simile scelta compiuta su imposizione della Protezione Civile nazionale dal commissario delegato Michele Iorio.

 


fonte: Primo Piano Molise - 09/03/2010


 

 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer