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SANTA CROCE
DI MAGLIANO - In virtù dell’articolo 27 della Legge 448/98 che prevede la
fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo degli alunni della
scuola dell’obbligo e della scuola secondaria superiore, e sulla base dei
criteri stabiliti nella delibera di Giunta n. 13 del 29.01.2008, l’amministrazione
Florio, ha attivato tutte le procedure per l’erogazione dei contributi, e
ha fissato il termine ultimo per la presentazione delle richieste, relative
all’anno scolastico 2010/2011, al giorno 30 aprile prossimo.
I beneficiari
dei contributi sono tutte le famiglie in possesso di un I.S.E.E. (denunciato
nell’anno 2009 e relativo all’anno 2008) compreso tra euro ed euro
5.316,47, per le quali è previsto un rimborso del 50% della spesa
effettivamente sostenuta e documentata, e le famiglie in possesso di un
I.S.E.E. compreso tra euro 5.316,48 ed euro 10.632,94, per le quali è
previsto un rimborso del 40% della spesa effettivamente sostenuta e
documentata.
Qualora a seguito della ripartizione effettuata in applicazione
dei suddetti criteri, residuassero ulteriori fondi disponibili, questi
saranno distribuiti in parti uguali tra tutti gli aventi diritto. Se,
invece, le somme assegnate dalla Regione risultassero insufficienti per
coprire i contributi da assegnare agli aventi diritto in applicazione dei
predetti criteri, la percentuale da rimborsare a ciascun richiedente verrà
proporzionalmente ridotta per tutti i richiedenti.
Le istanze dovranno
essere presentate, per il tramite degli Istituti scolastici, all’Ufficio
Istruzione e Cultura del Comune entro e non oltre la data indicata (30
aprile).
Successivamente, e precisamente all’inizio dell’anno scolastico
2010/2011, i richiedenti aventi diritto - i genitori o gli esercenti la
patria potestà degli alunni, o gli stessi studenti, se maggiorenni -
dovranno presentare la documentazione fiscale comprovante l’effettiva
spesa sostenuta all’Ufficio Cultura del Comune. Le domande pervenute oltre
la data fissata, benchè idonee, non saranno prese in considerazione.
Questo
tipo di intervento, pur se minimo, diventa prezioso in uno scenario in cui
nuove famiglie, che fino ad oggi al riparo, entrano nelle fasce di povertà
- evidenziato anche da un recente Dossier della Caritas diocesana di
Termoli-Larino - e per le quali la spesa per la scuola, complice una
martellante pubblicità dell’iperconsumo che proietta spesso gli acquisti
verso accessori firmati che nulla hanno a che fare con il sapere, diventa
insostenibile. L’auspicio per il futuro è che non si disperda il concetto
di gratuità dell’istruzione, e lo Stato e Regioni incentivino i propri
sforzi perchè mai nessuna famiglia debba considerare l’istruzione dei
propri figli come un lusso, o peggio, come una chimera.
di Antonio Petruccelli,
NUOVO oggi
MOLISE Sabato 6 Marzo 2010
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