Santa Croce di Magliano, martedì 02 marzo 2010

     

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volontariato


Protezione Civile ad Haiti: le fotografie de "I Pionieri" di Santa Croce di Magliano


 

Pierluigi Rosati e Donato Coccia
ad Haiti "I Pionieri" di Santa Croce di Magliano

01-03-2010 - Prosegue l’intervento italiano ad Haiti
Prosegue l’intervento del Sistema Italia ad Haiti, sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile, dopo l'ultimo ponte aereo che il 15 febbraio ha portato tende e materiali sanitari.
Sono più di mille le tende, che messe a disposizione dalle strutture di Protezione Civile regionali e delle provincie autonome, sono impiegate nell’allestimento di campi di accoglienza per le persone che hanno perso le loro abitazioni e nella ripresa delle attività scolastiche.
Allestimento aree di accoglienza
Il 28 febbraio è stata completata l’attività di allestimento delle tende per le aree di accoglienza, situate in 9 siti tra la città di Port au Prince e nelle zone periferiche, come Cité Soleil , e in altre zone dell’isola come a Grand Goave. In totale sono state installate 731 tende che ospitano circa 9000 persone. Per favorire la ripresa delle attività scolastiche e formative, sono state anche montate 57 tende in 6 zone della città, che ospitano quotidianamente circa 30 persone, garantendo in questo modo l’attività scolastica per oltre 3000 alunni.
Recupero macerie e messa in sicurezza degli edifici
Parallelamente procede anche l’attività di rimozione delle macerie e di messa in sicurezza degli edifici scolastici, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Genio militare.
Nell'Istituto dei Salesiani di Port au Prince, le squadre dei Vigili del Fuoco sono impegnate nelle operazioni di demolizione e messa in sicurezza degli edifici pericolanti e nel ripristino dei fabbricati agibili in modo da garantire la ripresa delle attività lavorative. Il nucleo SAF sta lavorando al recupero di importanti statue lignee e opere d’arte nel museo d’arte moderna haitiana Nader, dove sono custodite circa 3000 opere d’arte.
Attività sanitarie
Il Posto medico avanzato, attivato il 14 gennaio dal Dipartimento della Protezione Civile all’interno del compound dell'ospedale pediatrico Saint Damien ha concluso le attività. E’stato effettuato un passaggio di consegne con la struttura ospedaliera dei padri Camilliani. In totale dal 14 gennaio al 27 febbraio, sono state trattate 1241 persone, di cui 403 pazienti pediatrici e 838 adulti. Le attività sanitarie chirurgiche sono state 891,152 gli interventi chirurgici, 755 le consulenze neonatologiche e 30 i trasferimenti sulla Nave Cavour. Proseguono, le attività sanitarie svolte nei presidi medici allestiti nella cittadina di San Marc da parte dei medici dell’Ares Marche e della Nave Cavour e nel posto medico di Molo Jérémy a Port au Prince.
Situazione al 1 marzo
Inoltre, su richiesta del Ministero della formazione e della gioventù, dal 1 marzo é iniziata un’attività formativa per ragazzi di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni nella Scuola di formazione nazionale, situata nelle vicinanze dell’ospedale Saint Damien. L’attività di formazione tecnico-professionale è svolta dai Vigili del Fuoco e dal personale della Marina militare.
Le forti precipitazioni che la notte del 29 febbraio si sono abbattute sull'isola di Haiti hanno provocato la morte di 11 persone. Al momento, sono all’opera gli uomini e i mezzi della Nave Cavour, sotto il coordinamento della Protezione civile, per portare acqua potabile alla popolazione colpita dagli allagamenti, dato che le fonti di approvvigionamento sono state inquinate dal fango.

www.protezionecivile.it

 

 

 

 

 

 

Dall’Aquila ad Haiti gli eroi del volontariato

L’assessore Di Sandro: “Vogliamo che sia l’asse portante della Protezione civile e sarà potenziato”
Esperienze a confronto
nella sede di via S. Antonio Abate

CAMPOBASSO. Esperienze a confronto ieri mattina nell’incontro organizzato dalla Regione Molise e dalla Protezione civile. Gremita la sala della struttura di via Sant’Antonio Abate a Campobasso che ha ospitato l’evento. A fare gli onori di casa l’assessore Filoteo Di Sandro e l’architetto Giuseppe Giarrusso. Nel parterre anche il consigliere regionale Adelmo Berardo. Perfezionare le procedure operative in caso di emergenza per dare risposte più efficaci: questo uno degli obiettivi. “Abbiamo voluto – ha spiegato l’assessore regionale Filoteo Di Sandro - ascoltare tutte le associazioni di volontariato del Molise che operano nel settore della Protezione civile che hanno presentato le loro specialità. Ormai il volontariato deve essere sempre più professionale e specializzato nei vari settori. In caso di calamità, bisogna intervenire con sicurezza e con grande professionalità. Questo è il nostro obiettivo”.
La Regione ha intenzione di supportare questo mondo così variegato ed eterogeneo. Un mondo cresciuto notevolmente nel corso degli ultimi anni. Tanto è vero che la Protezione civile viene considerata uno dei fiori all’occhiello della nostra regione. Inoltre, come ha sottolineato l’esponente dell’Esecutivo, “vogliamo che il volontariato sia la parte forte della Protezione civile, l’asse portante della nostra azione. Il volontariato deve essere potenziato con corsi di formazione e attrezzature e supportando la loro attività. E’ gente che non ha uno stipendio per svolgere questo lavoro, ma che sente il bisogno di aiutare gli altri. Noi vogliamo aiutare loro”. Che sia stato un incontro sentito lo ha dimostrato la presenza di numerose associazioni e di circa duecento volontari provenienti da ogni parte del Molise. Non solo dalle due città capoluogo, ma anche da Termoli, Montenero di Bisaccia, Guardialfiera, Portocannone, Montemitro, Campomarino, Roccavivara, Sant’Elia a Pianisi, Montaquila, Colli al Volturno e da altri centri dell’alto Molise. Tutti (o quasi) con un minimo comun denominatore: l’esperienza del terremoto che ha colpito L’Aquila lo scorso 6 aprile. Nel cratere abruzzese, il Molise ha fornito un aiuto importante allestendo un campo ad Arischia.
Senza dimenticare la presenza di due unità operative ad Haiti, in cui si sta ten-tando una difficile ricostruzione dopo un altro terribile sisma. Ma queste non sono state le uniche emergenze in cui i volontari hanno dimostrato il loro impegno professionale: fondamentale anche il servizio antiincendio e quello di tutela del patrimonio artistico regionale. Un momento clou è stata l’analisi delle problematiche più urgenti come l’incentivazione dei corsi di formazione, il potenziamento di mezzi e attrezzature di soccorso e della fornitura di divise e la realizzazione di polizze generali. Mentre un plauso è stato rivolto ai presidi territoriali, considerati “un punto di incontro delle diverse emergenze che interessano una regione piccola come il Molise”.L’assessore Di Sandro e l’architetto Giarrusso hanno dato una risposta a tutti. In particolare, il dirigente regionale del servizio ha sottolineato nel corso dei suoi interventi: “stiamo svolgendo una ricognizione del territorio per capire di cosa c’è bisogno”. E ha aggiunto: “Il volontariato della Protezione civile deve essere attivo 24 ore su 24 perché è importante contare su un esercito disponibile al momento delle emergenze per poterle affrontare nel migliore dei modi”. I volontari saranno presto al fianco della popolazione cilena, colpita due giorni fa da un devastante terremoto. Trentamila volte più forte di quello dell’Aquila.

fonte: Quotidiano del Molise, 01/03/2010

 

 

 

 


 


 

 



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