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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Una fine triste. Diremmo quasi annunciata. Il Torre
Magliano non esiste davvero più. Dopo una splendida stagione condotta
in serie B, è arrivata l’estate e con essa i problemi che hanno
portato a mettere la parola fine ad una realtà che sembrava uno dei
fiori all’occhiello del movimento di calcio a cinque della nostra
regione.
Il presidente Antonio Grassi spiega la situazione che ha portato alla
fine di tutto: “La situazione è che non ci possiamo iscrivere al
campionato per problemi economici. Ci sono stati promessi dei soldi
dagli enti che non sono arrivati e quindi abbiamo deciso di non
proseguire. E’, ormai, ufficiale questa decisione. Siamo in cinque in
società e non possiamo contenere tutte queste spese che ancora stiamo
pagando. Quest’anno non possiamo mantenere questi ritmi”.
Quanta delusione c’è per non essere riusciti a continuare un
discorso che sembrava davvero bello? “La delusione è parecchia.
Il Comune ci aveva promesso dei soldi che non sono arrivati. Abbiamo
anche aggiustato la palestra e non si è visto nessuno. In quattro anni
abbiamo fatto tanti sacrifici. In pochi anni siamo arrivati in B
partendo dalla C2. Ed eravamo sempre noi cinque”.
Il pubblico vi ha sempre seguito con tanto entusiasmo. Che aria tira
in paese dopo questa notizia? “Il pubblico devo dire che ci è
rimasto male. Sono sempre venuti a tifare per noi e non possono credere
che noi non ci siamo iscritti. Ci abbiamo messo tutta la buona volontà,
ma sono mancati i soldi. Noi ringraziamo le ditte del paese e dei posti
limitrofi che ci hanno dato una grossa mano. Quest’anno, con la crisi,
le imprese non ci possono più dare una mano. Noi siamo semplici
lavoratori e non possiamo andare oltre”.
Il Torre Magliano ripartirà dal basso o scomparirà del tutto?
“Per adesso faremo la prima categoria di calcio a 11 con il Torre
Magliano. Questa è la seconda squadra di Santa Croce. E’ da qualche
anno che c’è questa squadra e noi come società potremo dare una
mano, visto che l’impegno e le spese chiaramente diminuiscono. Per il
calcio a cinque posso dire che al momento scompare tutto. Faremo a
giorni un’altra riunione per capire se continuare con questa
disciplina. Purtroppo i problemi ci sono”.
Un’ultima domanda. Può lanciare un messaggio al tecnico Sanginario
che è stato uno dei vostri segreti? “L’ho sentito qualche
giorno fa e ci è anche venuto a salutare. E’ un ragazzo serio e fino
all’ultimo ci ha creduto per continuare nel progetto. Purtroppo non è
stato possibile. La stima nei suoi confronti è davvero alta. Sanginario
è una persona perbene che ci ha sempre rispettato come abbiamo fatto
noi nei suoi confronti”.
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