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Dopo l’exploit della stagione 2010-2011, culminata con la vittoria dei
playoff di Seconda categoria, la Torre Magliano si prepara per dire la sua
anche nell’annata 2011-2012, quando disputerà la Prima categoria,
sicuramente nel gruppo C, quello bassomolisano.
Il gruppo biancorosso,
guidato in panca da Luigi Barbieri, ha conquistato 61 punti in 28 sfide
nel girone C di Seconda categoria, conquistando l’accesso agli spareggi
promozione in cui si è sbarazzato del Cercemaggiore in semifinale (4-1 e
1-1) e del Casalnuovo Monterotaro nella finale (0-0 e 3-1).
Abbiamo
interpellato proprio il tecnico di Santa Croce per fare il punto sulla
situazione della Torre Magliano.
Luigi Barbieri, state già pianificando
la stagione 2011-2012 della Torre Magliano? “A dire il vero siamo ancora
in vacanza. Ci vedremo sicuramente entro i prossimi dieci giorni, in modo
da trovarci pronti per perfezionare l’iscrizione al prossimo campionato
di Prima categoria che scadrà il 20 luglio. Vedremo il da farsi per
allestire una squadra che possa ben figurare anche nel campionato di
Prima. Non possiamo parlare di mirare al doppio salto, è davvero
difficile volare dalla Seconda alla Promozione in due soli anni. Vogliamo
però ben figurare e siamo sicuri di essere in grado di farlo. Abbiamo
tanti ragazzi bravi che sicuramente avranno piu’ visibilità. Lo zoccolo
duro composto da calciatori che hanno disputato campionati di Eccellenza
darà sicuramente una mano a quelli meno esperti”.
Cosa si aspetta dal
campionato di Prima categoria? “Il girone C di Prima categoria, quello
dove sicuramente saremo inseriti, ha un tasso tecnico molto alto. Ci sono
ottime compagini con società forti alle spalle. Noi vogliamo lottare alla
pari con loro. Penso a formazioni come il Real Termoli o il Rio Vivo, il
Campomarino o il San Giacomo. Lo stesso Rotello, con i tanti nomi illustri
che aveva ha raggiunto la salvezza solo tramite playout, questo a
dimostrazione di quanto sia difficile il raggruppamento bassomolisano di
Prima”.
Ci sarà bisogno di qualche rinforzo per lottare alla pari come
di ce lei con queste compagini? “Abbiamo un grande gruppo, composto
interamente da ragazzi di Santa Croce. Quest’anno hanno dato il 110%,
sono stati fantastici, è un piacere lavorare con loro. Non ci sarà
bisogno certo di stravolgimenti, dobbiamo solo trovare qualche buon classe
’90 (obbligatoria in Prima, ndr), da pescare nell’orbita Turris o
dalla nostra fucina del calcio a 5. Potrebbe rientrare a S a n t a Croce
qualche ragazzo del paese che gioca fuori, Domenico Durante da Rotello
giusto per citarne uno”.
Barbieri, ci conferma che la Torre Magliano
segue il modello di alcune grandi società calcistiche sul piano dell’azionariato
popolare? “Certo, è il nostro orgoglio. Nel nostro piccolo si può fare
il paragone con grandi società estere, il Barcellona su tutte. Dall’anno
scorso i nostri sostenitori e vari imprenditori hanno sottoscritto il loro
sostegno economico, e non solo, alla Torre Magliano. Siamo molto contenti
di questo risultato. Insomma non solo nello spogliatoio siamo un grande
gruppo, ma anche fuori con chi ci sostiene, che ci tengo a ringraziare in
maniera particolare”.
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