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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Lavori in corso? Forse. Di sicuro qualcosa sta
cambiando in casa del Torre Magliano. La prima notizia ufficiale riguarda
il presidente Luigi Venturini che qualche giorno fa ha rassegnato le
dimissioni.
È proprio l’ex numero uno del sodalizio di Santa Croce di Magliano a
spiegare le motivazioni di questa scelta: “Dopo quattro anni spesi
per la causa, ora voglio prendermi un lungo periodo di pausa. Sono stanco
per i troppi impegni che ho dovuto affrontare in tutto questo tempo.
Voglio solo del riposo. Non c’è solo il lavoro, ma anche lo sport che
non è solo sabato quando c’è la partita. Il ruolo di presidente vuole
che si debba essere presenti tutta la settimana anche per ciò che
concerne l’aspetto organizzativo”.
Il suo abbandono è totale oppure rimarrà dietro le quinte a dare un
contributo alla nuova società? “Se i ragazzi vogliono, io darò una
mano dietro le quinte. Cercherò di trovare degli sponsor e darò anche un
aiuto economico, ma sicuramente in maniera più libera. Se hanno bisogno
di soldi, io cercherò di dare loro una mano per quello che è possibile”.
Questo è il pensiero dell’ex presidente. Sul fronte tecnico non ci sono
tante novità rispetto ai giorni scorsi. Marco Sanginario ancora
non sa se sarà ancora una volta sulla panchina di una squadra che ha
contribuito a rinforzare con il suo impegno e la sua assoluta bravura. L’allenatore
campobassano è chiaro ancora una volta: “La mia priorità resta Santa
Croce. Certamente c’è stato un cambio di società e quindi bisogna
sedersi con i nuovi soci a tavolino per capire che cosa fare. Nel
frattempo non nego che mi sono guardato intorno per vedere se c’è
qualche altro progetto interessante. Se poi questo progetto si fa a Santa
Croce allora è molto meglio”.
Se dovessimo fare un gioco delle percentuali, a quanto ammontano in
questo momento le possibilità che lei resti al Torre Magliano? “Posso
dire 50%. Quindi è tutto ancora da vagliare. E’ d’obbligo risederci
tutti e parlare. Con il nuovo presidente ho parlato solo a livello
telefonico, ma è stato davvero un piccolo contatto. Siamo già in ritardo
clamoroso, visto che la squadra dello scorso anno non esiste più. La
maggior parte dei giocatori sono andati via e si sono già accasati. Urge
un confronto tra me e la società”.
Quanto le preoccupa lo smantellamento della squadra che ha fatto bene
lo scorso anno? “Mi preoccupa tanto ed è proprio per questo che
voglio parlare con la società, soprattutto per capire chi posso bloccare
come calciatori anche in relazione al budget economico che sarà messo a
disposizione”.
Quando se ne saprà di più? “Io penso che entro la prossima
settimana si deve sapere qualcosa. Le iscrizioni scadono il 12 luglio e
penso che una società prima di fare una mossa del genere debba
programmare qualcosa. Altrimenti bisogna rivedere tutta la situazione”.
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