Santa Croce di Magliano, mercoledì 23 novembre 2011

     

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attualità


San Giuliano, ‘riparte’ il parco eolico
Via libera del Tar alla costruzione dell’impianto in contrada “Tre Croci”. I lavori erano stati bloccati dalla Soprintendenza. Diverso il parere del tribunale.


 

SAN GIULIANO DI PUGLIA. Continua a soffiare il vento sul territorio dell’area del cratere. Soffia perché un altro “parco” eolico verrà realizzato. Questa volta si tratta di un impianto situato in agro di San Giuliano di Puglia, a ridosso del confine tra la Puglia e il Molise, in precedenza “bloccato” da un ricorso e che nel contesto generale aveva coinvolto anche cittadini e associazioni in una manifestazione in contrada Sant’Elena.
Apprendiamo l’esito dell’udienza al Tribunale Amministrativo Regionale dal sito internet specializzato “La staffetta quotidiana” che si occupa di fonti di energia. In particolare si afferma che la società Inergia potrà continuare i lavori per la costruzione del parco eolico da 30 megawatt in località “Tre Croci” nel Comune di San Giuliano di Puglia.
La decisione dei giudici del Tar del Molise è arrivata in base al ricorso presentato dalla società contro lo stop richiesto dalla Soprintendenza ai Beni culturali. Dunque, da quanto si apprende, l’azienda specializzata potrà completare i lavori nell’agro comunale.
L’eolico e il territorio. Dall’area del cratere fino alla costa adriatica. Uno, due, sono molti di più gli impianti già realizzati. Basta partire da Santa Croce di Magliano e sbucare dalla galleria sotto Rotello – verso la frana per intenderci – l’impatto visivo è molto particolare.
Non si tratta di boschi, né di isole, né di paradisi naturali ma di decine di torri che continuano a girare. Tutte autorizzate, ci mancherebbe, con tutti i documenti necessari. Sono tanti e ora le comunità si chiedono quanti ancora verranno realizzati. Una situazione che riguarda un po’ tutta la Regione.
Solo pochi giorni fa una nota dell’Ansa relativa agli insediamenti della Valle del Tammaro annunciava: “La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale della legge regionale n.23 del 23 dicembre 2010: ‘’Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 7 agosto 2009 n.22 (nuova disciplina degli insediamenti di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel territorio della Regione Molise)’’. I giudici, su ricorso del presidente del Consiglio dei ministri, hanno ritenuto illegittimo l’articolo 1, comma 1, lettere ‘a’ e ‘b’ della norma regionale perche’ contrasta con l’art.117 della Costituzione”. Insomma, il vento continua...a soffiare.

 


fonte: Il Quotidiano del Molise, 19/11/2011


 

 

 

 



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