Santa Croce di Magliano, mercoledì 25 gennaio 2012

     

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cronaca


STRADA TAPPINO-LARINO, LAVORI SOSPESI: OPERAI IN AGITAZIONE


 

21 GENNAIO - Stato di agitazione dei lavoratori della ditta San Giuliano Scarl, che si occupa dei lavori per la strada di collegamento tra la Provinciale Tappino, Riccia, l’area del cratere sismico e le piane di Larino. Ad annunciare l’iniziativa di protesta sono i sindacati Fillea Cgil e Filca Cisl. La mobilitazione andrà avanti a oltranza, fino a quando non verrà convocato l’incontro più volte richiesto.
«I lavori sono stati sospesi dal provveditore alle opere pubbliche della Campania e Molise, la galleria in costruzione sotto Santa Croce di Magliano, che inizia nei pressi di San Giuliano di Puglia, presenta delle anomalie e di conseguenze e per effetto di tutto questo l’appalto (in un primo momento di competenza della Comunità Montana Fortore Molisano) come più volte detto è stato commissariato e il ruolo di commissario è stato assunto direttamente dall’allora Provveditore alle Opere pubbliche Campania e Molise (attualmente Provveditore del Lazio Donato Carlea) e l’ente appaltante più volte ha garantito la ripresa dei lavori che ancora non avvengono se non a singhiozzo e a sprazzi», spiegano le organizzazioni di categoria.
«I lavoratori sono stati sospesi per più di un anno dalla metà di Aprile 2010 e la ditta appaltatrice dei Lavori, un’Ati denominata San Giuliano Scarl con sede in Provincia di Salerno, ha prodotto domanda di Cassa Integrazione Guadagni all’Inps di Campobasso, ma la Cigo è stata respinta in quanto causa non integrabile in base alle normative vigenti in materia di Cigo in edilizia.
I lavoratori sono stati sospesi e senza stipendi per più di un anno a zero ore - aggiungono i sindacati.
Alla fine di maggio del 2011 hanno ripreso parzialmente i lavori ma questi vanno avanti a singhiozzo coinvolgendo solo qualche maestranza con molta lentezza e senza nessuna prospettiva per il futuro in quanto i lavori di perforazione della galleria ancora non riprendono. La situazione dei mancati pagamenti delle retribuzioni continua anche dopo la ripresa parziale dei lavori. I lavoratori (tutti monoreddito) sono esasperati in quanto senza soldi e senza nessuna prospettive per il futuro per cui si potrebbero creare situazioni spiacevoli e poco gradite per quanto riguarda l’ordine pubblico che noi non possiamo più garantire». I sindacati chiedono al servizio ispettivo della Direzione territoriale del lavoro di Campobasso di intervenire «in quanto tutte queste sospensioni delle maestranze sono in netto contrasto con le vigenti normative Contrattuali e di Legge per cui non conforme alla stesse», e chiedono alla Prefettura di Campobasso e al commissario dei lavori di convocare immediatamente un incontro per chiarire le responsabilità e fissare una data certa della ripresa dei lavori e del pagamento delle retribuzioni per tutte le maestranze attualmente occupate.

fonte: www.primonumero.it

 


Lavori in galleria, licenziati gli operai


 

 

 

 



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