|
 Basta
una leggera spolverata di neve per mandare in crisi la viabilità
regionale sia quella di competenza dell’ANAS, per fortuna solo un paio
di arterie, che quella curata dalla Provincia di Campobasso.
Una semplice spruzzata di neve che altrove non procura nessun disagio,
nella nostra Provincia diventa un dramma. Eppure nei periodi che
precedono l’inverno vengono sbandierate riunioni, delibere,
convenzioni, approvazioni di fantomatici “piani sgombero neve”
con costi sicuramente altissimi, con grande sperpero di pubblico danaro
che i cittadini sarebbero curiosi di conoscere e con i risultati che
sono sotto gli occhi di tutti.
La distanza tra Santa Croce di Magliano ed altri Comuni limitrofi con
il capoluogo di Regione è di circa 50 Km. Partendo da Santa Croce i
primi Km sono di competenza Provinciale, poi si passa (dal dopo
terremoto) sul tratturo e la competenza su questo accidentato tratto
nessuno sa di chi è, poi di nuovo su percorsi della Provincia, quindi
sulla SS.87 di competenza ANAS e così via.
In tutto questo bailamme di limiti territoriali e responsabilità chi ci
rimette sono gli automobilisti, i cittadini, i pendolari in questo caso
dei Comuni del cratere, che quotidianamente transitano su queste strade
per motivi di servizi, di studio o di lavoro. A mio avviso basterebbe
rivedere, pianificare e controllare l’uscita dei mezzi sgombero-neve
che dovrebbe avvenire nelle primissime ore del mattino e cospargere di
sale i punti più critici della viabilità per evitare i tanti incidenti
che si verificano quanto si creano queste condizioni. Ma nessuno
sembra interessarsene.
Sono anni che diciamo e scriviamo sempre le stesse cose, ma si ha l’impressione
di parlare ai sordi. Alcuni tratti sul percorso Santa
Croce-Campobasso andrebbero anche riasfaltati integralmente; la
Falcionina per esempio, che dalla stazione o meglio ex stazione FS di
Bonefro arriva al bivio di Sant’Elia a Pianisi è ridotta malissimo;
oggi si presenta come una interpoderale piena di pericolosi avvallamenti
che mettono a serio rischio l’incolumità di chi vi transita, bitumata
una sola volta 28 anni fa e senza nessuna manutenzione nel corso di
tutti questi anni.
Come mai noi pendolari lo notiamo e i Consiglieri Provinciali dell’area
non se ne accorgono? In quale altro settore è visibile l’interesse di
questi signori per il territorio? Su questa tratta stradale vi sono
progetti di completamento e varianti fermi in Provincia senza validi
motivi da oltre 15 anni che nessuno sollecita; lo sanno tutto questo i
neo eletti Consiglieri o si accontentano di vivere nel loro piccolo
mondo ovattato fregandosene così come appare del territorio e delle
problematiche ad esso connesse?
Proprio stamattina durante il viaggio in macchina per recarmi al lavoro
con alcuni miei colleghi, tra le mille difficoltà dovute al ghiaccio,
ed ai cumuli di neve in prossimità dei valichi, ascoltavamo l’edizione
della TGR Molise delle 7,15 che parlava del convegno nella Sala della
Costituzione della Provincia per un progetto di “flusso turistico
costante durante l’arco dell’anno al fine di far conoscere e
valorizzare le bellezze e le peculiarità del Molise”.
Ci veniva veramente da ridere!!
La domanda che ci siamo posti e che vorremmo sottoporre agli
Amministratori provinciali e agli organi preposti è sul come possono
immaginare un Molise turistico in queste disastrate condizioni? Per
fare turismo chiunque sa che bisogna avere una rete viaria adeguata all’altezza
della nostra situazione climatica, infrastrutture ricettive efficienti e
tante e tante altre cose. Nelle nostre condizioni qualsiasi pullman
turistico anche il più attrezzato rischierebbe di rimanere impantanato
nei cumuli di neve ammucchiati dal vento nella noncuranza di chi è
deputato ad interessarsene. In conclusione l’ANAS e la Provincia
dovrebbero iniziare a studiare nuovi modelli di gestione e manutenzione
del patrimonio viario che in queste condizioni
sta diventando una vera emergenza e solo dopo preoccuparsi dei “flussi
turistici” che oggi rischierebbero di smarrirsi nel gelido ed
imprevedibile inverno molisano.
|