Santa Croce di Magliano, venerdì 27 gennaio 2012

     

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la lettera


Emergenza neve, siamo alle solite!
di Giovanni Gianfelice


 

Basta una leggera spolverata di neve per mandare in crisi la viabilità regionale sia quella di competenza dell’ANAS, per fortuna solo un paio di arterie, che quella curata dalla Provincia di Campobasso.
Una semplice spruzzata di neve che altrove non procura nessun disagio, nella nostra Provincia diventa un dramma. Eppure nei periodi che precedono l’inverno vengono sbandierate riunioni, delibere, convenzioni, approvazioni di fantomatici “piani sgombero neve” con costi sicuramente altissimi, con grande sperpero di pubblico danaro che i cittadini sarebbero curiosi di conoscere e con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
La distanza tra Santa Croce di Magliano ed altri Comuni limitrofi con il capoluogo di Regione è di circa 50 Km. Partendo da Santa Croce i primi Km sono di competenza Provinciale, poi si passa (dal dopo terremoto) sul tratturo e la competenza su questo accidentato tratto nessuno sa di chi è, poi di nuovo su percorsi della Provincia, quindi sulla SS.87 di competenza ANAS e così via.
In tutto questo bailamme di limiti territoriali e responsabilità chi ci rimette sono gli automobilisti, i cittadini, i pendolari in questo caso dei Comuni del cratere, che quotidianamente transitano su queste strade per motivi di servizi, di studio o di lavoro. A mio avviso basterebbe rivedere, pianificare e controllare l’uscita dei mezzi sgombero-neve che dovrebbe avvenire nelle primissime ore del mattino e cospargere di sale i punti più critici della viabilità per evitare i tanti incidenti che si verificano quanto si creano queste condizioni. Ma nessuno sembra interessarsene.
Sono anni che diciamo e scriviamo sempre le stesse cose, ma si ha l’impressione di parlare ai sordi. Alcuni tratti sul percorso Santa Croce-Campobasso andrebbero anche riasfaltati integralmente; la Falcionina per esempio, che dalla stazione o meglio ex stazione FS di Bonefro arriva al bivio di Sant’Elia a Pianisi è ridotta malissimo; oggi si presenta come una interpoderale piena di pericolosi avvallamenti che mettono a serio rischio l’incolumità di chi vi transita, bitumata una sola volta 28 anni fa e senza nessuna manutenzione nel corso di tutti questi anni.
Come mai noi pendolari lo notiamo e i Consiglieri Provinciali dell’area non se ne accorgono? In quale altro settore è visibile l’interesse di questi signori per il territorio? Su questa tratta stradale vi sono progetti di completamento e varianti fermi in Provincia senza validi motivi da oltre 15 anni che nessuno sollecita; lo sanno tutto questo i neo eletti Consiglieri o si accontentano di vivere nel loro piccolo mondo ovattato fregandosene così come appare del territorio e delle problematiche ad esso connesse?
Proprio stamattina durante il viaggio in macchina per recarmi al lavoro con alcuni miei colleghi, tra le mille difficoltà dovute al ghiaccio, ed ai cumuli di neve in prossimità dei valichi, ascoltavamo l’edizione della TGR Molise delle 7,15 che parlava del convegno nella Sala della Costituzione della Provincia per un progetto di “flusso turistico costante durante l’arco dell’anno al fine di far conoscere e valorizzare le bellezze e le peculiarità del Molise”.
Ci veniva veramente da ridere!!
La domanda che ci siamo posti e che vorremmo sottoporre agli Amministratori provinciali e agli organi preposti è sul come possono immaginare un Molise turistico in queste disastrate condizioni? Per fare turismo chiunque sa che bisogna avere una rete viaria adeguata all’altezza della nostra situazione climatica, infrastrutture ricettive efficienti e tante e tante altre cose. Nelle nostre condizioni qualsiasi pullman turistico anche il più attrezzato rischierebbe di rimanere impantanato nei cumuli di neve ammucchiati dal vento nella noncuranza di chi è deputato ad interessarsene. In conclusione l’ANAS e la Provincia dovrebbero iniziare a studiare nuovi modelli di gestione e manutenzione del patrimonio viario che in queste condizioni sta diventando una vera emergenza e solo dopo preoccuparsi dei “flussi turistici” che oggi rischierebbero di smarrirsi nel gelido ed imprevedibile inverno molisano.

 


Disagi da nevicate: la lettera di Gianfelice | la risposta della Provincia | la replica di Gianfelice | la contro-replica di D'Ambrosio


 

 

 

 



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