|
Egregio
Sig. Gianfelice,
i
modi per imparare nel modo di fare politica sono veramente tanti ed
eterogenei. E devo dire che questa nostra diatriba si sta dimostrando
molto più utile di quanto potessi immaginare.
Utile soprattutto nel momento in cui lei ha citato "zio"
Antonio Izzo, e, più in generale tutta una generazione di nostri
politici. La memoria, per me purtroppo solo tramandata, di un certo
stile e di un certo modo di essere nell'amministrazione pubblica, mi ha
fatto rendere immediatamente conto di quanto inutile, ai fini
dell'interesse della comunità e della crescita del dialogo politico,
fosse il modo in cui è stata impostata questa polemica.
Tuttavia la mia giovane età politica, che in più punti, nella sua
contro replica, sembra quasi disprezzare, mi dà l'opportunità di
migliorare seguendo con più forza i modelli giusti, quelli nobili nei
modi ed efficaci nelle azioni, piuttosto che cogliere l'approccio di chi
vuole rimestare su personalismi spesso infamanti e ispirati da un certo
senso di latente rancore.
Confermo certo la mia idea che il servizio neve della Provincia non
fosse stato assolutamente inefficiente in questi giorni, anche per una
caratterizzazione dei fenomeni climatici non eccessivamente difficile.
Certo colgo lo stimolo, già ampiamente presente nella mia breve
presenza nel consiglio provinciale, di portare avanti le istanze legate
alle infrastrutture della zona.
Faccio notare che FLI ha portato pochi giorni fa in Parlamento, a
seguito di un costante lavoro istituzionale, una questione strettamente
legata agli interessi di Santa Croce; e spero che anche il suo partito
di riferimento possa fare azioni simili al più presto.
Per quanto riguarda invece parole che lei ha usato nei miei confronti
come schizofrenico, bugiardo, invidioso, masaniello ecc., mi chiedo come
possano riferirsi all'idea di una politica nobile e con la "P"
maiuscola di cui lei parla e di cui dice di essere promotore.
Donato
D'Ambrosio |