Santa Croce di Magliano, giovedì 19 gennaio 2012

     

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post sisma


Stop allo stato di criticità. Reazioni e commenti.
Sabato 21 gennaio riunione urgente dei sindaci del "cratere".
Gagliardi (Casacalenda) scrive al Prefetto. Le dichiarazioni di Astore e Di Pietro.


 

COORDINAMENTO SINDACI DEL CRATERE
(Terremoto Molise - 31.10.2002)

COMUNICATO
19 gennaio 2011

Sabato 21 gennaio 2012, alle ore 10.00, presso la Sala Consiliare del Comune di San Giuliano di Puglia - Largo Palazzo Marchesale - si terrà un incontro dei Sindaci del Cratere per discutere delle problematiche conseguenti alla mancata proroga dello stato di criticità.
All'incontro è stato invitato il Presidente della Regione Molise - Commissario delegato Iorio.

F.to I SINDACI



SISMA 2002, ASTORE SCRIVE A MONTI: " PROROGARE STATO CRITICITA' "

E’ stata inviata oggi, giovedì 19 gennaio, al Presidente del Consiglio Mario Monti, dal senatore Giuseppe Astore una nota per chiedergli ’«di spendere tutta la Sua autorevolezza al fine di far completare le opere di risanamento, per tornare definitivamente alla normalità, prorogando lo Stato di criticità del sisma del 31 ottobre 2002 e prevedendo un’uscita graduale dallo stesso».
Lo ha annunciato lo stesso parlamentare puntualizzando che, la mancata adozione del provvedimento di proroga provocherebbe, in via generale, gravissime ripercussioni sul piano sociale, economico e politico.
«Il blocco dei lavori di ricostruzione, inoltre - ha sottolineato l’esponente di Pardem - provocherebbe immediatamente il licenziamento di persone occupate all’occorrenza in ditte edili e non solo operanti sugli edifici oggetto di ricostruzione post-sisma.
La chiusura della struttura commissariale a livello regionale (circa 50 unità) e degli uffici COC presso i Comuni (circa 200 unità) comporterebbe la perdita di lavoro per circa 250 persone.
Una quota rilevante sul territorio che andrebbe ad ingrossare smisuratamente il numero degli occupati precari su una Regione del Sud ad alto rischio di disoccupazione dove due giovani su tre non hanno lavoro e il problema dei senza tetto che vedrebbero allungarsi i tempi di rientro nelle proprie abitazione. Proprio per questo sono urgenti atti concreti. Le interrogazioni parlamentari, richiedono periodi lunghi per loro definizione e i cittadini a distanza di dieci anni dall’evento sismico di tempo non ne hanno proprio più».



TERREMOTO 2002, IDV: PROROGARE STATO CRITICITA' MOLISE E PUGLIA

Roma, 18 gen - "Prorogare ancora di un anno lo stato di criticità nelle province di Campobasso e Foggia, colpite dal terremoto del 2002, al fine di completare le opere di risanamento, per tornare definitivamente alla normalità".
Lo chiedono il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e la deputata Idv, Anita Di Giuseppe, in un'interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio Mario Monti.
"In questi anni - aggiungono - sono state stanziate risorse e predisposti interventi diretti a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici suddetti.
Permane, tuttavia, una diffusa situazione di criticità, tale da evidenziare la necessità di assicurare il monitoraggio sull'attuazione delle attività poste in essere in regime straordinario. Già con un'ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, del 30 dicembre 2010, si era provveduto a prolungare, fino al 31 dicembre scorso, lo stato di criticità per i territori in questione. Una proroga è indispensabile per concludere i lavori di ricostruzione in tutti i Comuni terremotati, consentendo così la prosecuzione delle attività legate al supporto per i cittadini residenti nei centri colpiti dal terremoto e alla gestione dei vari interventi".



MILLEPROROGHE, DE CAMILLIS PRESENTA 2 EMENDAMENTI SUL MOLISE

Due emendamenti al Decreto Milleproroghe riguardanti il Molise. Sono stati presentati dalla deputata molisana Sabrina De Camillis. Le due istanze riguardano la stabilizzazione del personale precario legato all’emergenza post-sisma in Molise e la rateizzazione dei contributi sospesi a seguito del terremoto. I due emendamenti sono stati ritenuti ammissibili e la Parlamentare ha partecipato alla Commissione Bilancio della Camera per seguirne l’iter e difendere, nel contempo, le ragioni del Molise affinchè vengano inseriti dal Governo nel provvedimento finale. «Ho presentato lunedì due emendamenti al Decreto Milleproroghe del Governo e, ieri sera, c’è stato il vaglio di ammissibilità - ha dichiarato la parlamentare - Sono infatti stati considerati entrambi ammissibili. Ora si è nella fase di discussione in Commissione Bilancio per questo ho preso parte anch’io alla seduta odierna per difendere le motivazioni che mi hanno indotto a portare avanti le ragioni del Molise, dei precari, dei dipendenti che rischiano di vedere i propri stipendi ridotti del 20 per cento in un momento così difficile a causa dei ridotti tempi di restituzione dei contributi sospesi per il sisma». La De Camillis considera entrambi gli emendamenti importanti e auspica la loro approvazione.



RICOSTRUZIONE POST SISMA: "TROVARE SOLUZIONE PER COMPLETARLA"

Il consigliere regionale del Pd Michele Petraroia sollecita l’individuazione di una soluzione tecnico-giuridica tesa a salvaguardare il completamento della ricostruzione in provincia di Campobasso. «Al di là dei limiti evidenti di un sistema inadeguato, poco trasparente, inefficiente e per nulla democratico, sussiste il rischio che se non si individua una diversa funzionalità nel trasferimento ed utilizzo dei fondi residui di 346 milioni di euro, inseriti anche nella recente Delibera Cipe del 3.08.2011, si blocca di fatto la ricostruzione in una paralisi tecnica, amministrativa e giuridica che impedirà di completare la ricostruzione post-sisma - spiega il rappresentante dell’opposizione in Regione - Non è in discussione il fallimento conclamato del Modello Molise che a suo tempo venne approntato dal Governo Berlusconi in contrapposizione al Modello Umbria - Marche, tanto è vero che in quelle realtà dopo 5 anni, con un numero maggiore di terremotati, la ricostruzione era completata a fronte di un Molise che al decimo anno è ancora in mezzo al guado. Il punto molto concreto di problematicità è quello di non paralizzare ulteriormente la chiusura dei lavori e per questo non sussistono alternative. O si proroga lo Stato di Criticità oppure si definisce con precisione un modello ordinario in grado di assicurare il completamento della ricostruzione senza penalizzare ulteriormente i cittadini interessati».



MANCATO RINNOVO CRITICITà POST SISMA: "CRATERE ALL’ABBANDONO"

«Con la chiusura della struttura commissariale decisa dal Governo Nazionale per la ricostruzione Post Sisma del 31 Ottobre 2002 ancora più di prima le zone del cratere saranno abbandonate a se stesse senza nessuna garanzia per il futuro con la possibilità concreta di nuova emigrazione»: questo l’allarme lanciato dalla Fillea Cgil a proposito della decisione del governo Monti di non prorogare lo stato di criticità nelle aree colpite dal terremoto.
Il sindacato richiama gli annunci trionfalisti sulla realizzazione dell’autostrada Termoli-San Vittore e mette in evidenza che i problemi sono ben altri. «Basta fare un giro nei centri abitati del cosiddetto cratere sismico per rendersi conto della drammaticità della situazione: a Santa Croce di Magliano le case sono ancora puntellate e vicino le travi di legno si trova ancora ben leggibile la scritta degli auguri di Natale 2002 dei Vigili del Fuoco di Roma.
A Bonefro nell’unica strada che porta a Campobasso, le case, sono ancora puntellate - affermano i componenti dell’associazione di categoria - Il traffico ancora a senso unico da quasi otto anni, viene regolato da semaforo e i mezzi di trasporto di una certa dimensione non possono transitare, con tutto il disagio immaginabile, inoltre, gli alunni di questa comunità frequentano le scuole ancora nei moduli prefabbricati frutto della solidarietà Italiana.
Per non parlare di Montelongo, di Rotello, di Ururi e della stessa Larino che si trovano nelle medesime condizioni. La priorità deve essere la rinascita economica e sociale di quelle zone devastate dal sisma e per cui gli investimenti vanno indirizzati in quella direzione».



Gagliardi, Sindaco di Casacalenda scrive al prefetto

COMUNE DI CASACALENDA
(Provincia di Campobasso
Corso Roma, 78 - 86043 Casacalenda (CB)
Tel.: 0874.841237 - Fax: 0874.844010
sito: www.casacalendacomune.it
e-mail: info@casacalendacomune.it

Casacalenda, 19 gennaio 2012

Egr. Sig. Prefetto di Campobasso
Dott. Stefano TROTTA
86100 CAMPOBASSO

e, p.c. Sindaci dei Comuni del Cratere

Presidente della Giunta Regionale del Molise
Sen. Angelo Michele IORIO
Via Genova
86100 CAMPOBASSO

Consigliere Regionale Delegato
in materia di ricostruzione post-sisma
Geom. Nicola Eugenio ROMAGNUOLO
Viale Elena, 1
86100 CAMPOBASSO

Oggetto: mancato rinnovo dello stato di criticità legato al sisma del 2002.

Egregio Signor Prefetto,
per la prima volta, dopo circa 10 anni, e per colpa di qualche burocrate di Roma del Ministero dell'Economia e Finanze, ieri ci hanno comunicato ufficialmente, dalla Struttura Commissariale, che non è stato possibile rinnovare lo stato di criticità bloccando, di fatto, la ricostruzione nei nostri Comuni facendo scomparire, di colpo, tutti gli Uffici C.O.C. e l'intera Struttura Commissariale.
Le ripercussioni negative del diniego del "nulla osta" da parte del Ministero al provvedimento redatto e supportato dal Dipartimento della Protezione Civile si vedranno già dalla prossima settimana. Tutte le Imprese edili che operano nel mio comune, per la ricostruzione post-sisma, hanno infatti preavvisato i propri dipendenti che saranno licenziati da lunedì prossimo.
Si tratta di decine di padri di famiglie (spesso monoreddito) che saranno costretti a restare a casa perché un Funzionario dello Stato (con un reddito di decine di migliaia di euro annui sicuri) che, probabilmente, non conosce nemmeno dove si trova il Molise e cosa è successo qui il 31 ottobre del 2002, ha interpretato una norma a suo modo e in maniera difforme da quanto suggerito e predisposto dal Dipartimento della Protezione Civile.
Tutte le Amministrazioni Comunali, signor Prefetto, stanno facendo salti mortali per cercare di far vivere nel migliore dei modi possibili i propri concittadini e per cercare di stare loro vicini dando risposte concrete al territorio ma, restano basite quando leggono questi provvedimenti che arrivano da Roma.
I Sindaci, che sono l'ultimo anello istituzionale della catena dello Stato, sono a contatto diretto con la popolazione, vivono queste difficoltà e, molto spesso, non hanno gli strumenti economici per far fronte a tutte le esigenze. A tutto questo, però, non può aggiungersi il "capriccio" di un Funzionario dello Stato o di un illustre Professore Universitario "prestato" alla Politica…!!!

Sono molto preoccupato per quello che succederà nelle prossime ore e sulle ripercussioni negative, in termini economici e sociali, che si potranno avere, Le chiedo, pertanto, di farsi promotore di un incontro con le parti interessate e di farsi portavoce di queste esigenze al Governo Nazionale.

In attesa di un Suo gentile riscontro, La saluto cordialmente.

Il Sindaco
(Marco Gagliardi)

 


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