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Vincenzo
Cosco nuovo allenatore dell’Andria Bat.
Il tecnico molisano arriva sulla
panchina della società biancazzurra nel giorno in cui il tecnico che ha
guidato la squadra fino ad oggi Giuseppe Di Meo ha rassegnato le
dimissioni insieme al suo vice Luigi Sassanelli.
Il cambio di panchina arriva in un momento delicato della stagione con l’Andria
chiamata domani al terzo turno della fase finale di Coppa Italia contro il
Catanzaro mentre domenica c’è l’atteso derby contro il Barletta al
Degli Ulivi.
Cosco, molisano di Santa Croce di Magliano, che pochi giorni fa ha
compiuto 48 anni, torna in panchina dopo che in questa stagione non è
stato confermato alla guida del Campobasso. Nella sua carriera ha allenato
formazioni come Pro Patria, Gela, Paganese, Sopron (Ungheria), Val di
Sangro, Pro Vasto, Bojano e Termoli.
Collaboratore personale del mister sarà Carmelo Gioffrè mentre
Gianfranco Degli Schiavi resterà preparatore dei portieri e allenatore in
seconda.
fonte: www.domaniandriese.it
| a lato il comunicato ufficiale della Società
Cosco
neo-trainer dell’Andria:
“La soddisfazione è doppia, alleno in C1 senza sponsor”
di GIUSEPPE
FORMATO, Primo Piano Molise
CAMPOBASSO.
Lo Special Wolf torna in pista. E lo fa in una piazza calda. Quelle che
piacciono a lui, Vincenzo Cosco da Santa Croce di Magliano. L’allenatore
molisano, che l’anno scorso ha guidato il Campobasso in Seconda
divisione, dopo aver atteso qualche mese è tornato in panchina. L’Andria,
club di Prima divisione (l’ex serie C1), lo ha scelto per il post Di Meo.
L’ex allenatore della Pro Vasto che si è dimesso dopo un cammino
deludente rispetto alle aspettative iniziali. L’Andria, infatti, nel
girone B di Prima divisione è terz’ultimo in classifica con
didiciassette punti in diciannove incontri, frutto di tre successi, otto
pareggi e otto ko. Fatali a Di Meo, che ci ha pensato su a lungo prima di
dimettersi, le ultime due sconfitte contro La Spezia e Cremonese con il
successo che manca da ben sei turni con appena due punti in questo filotto
di incontri senza vincere. Il presidente dell’Andria, Riccardo Fusiello,
ha quindi puntato sull’allenatore molisano con Cosco che è un vecchio
pallino del patron del sodalizio biancoazzurro.
Con Cosco ci sarà Carmelo Gioffrè, bojanese d’adozione che con lo
Special Wolf ha condiviso alcune esperienze quando era ancora un
calciatore. Gioffrè fungerà da collaboratore personale e con loro ci
sarà il preparatore dei portieri e allenatore in seconda Gianfranco Degli
Schiavi. L’Andria, considerando il momento delicato cui sta
attraversando e in vista del sentitissimo derby di domenica contro il
Barletta (fischio di inizio alle ore 18), trascorrerà la settimana in
ritiro e Cosco ha convinto la dirigenza pugliese a far sostare la squadra
in Molise.
L’Andria avrà la sede logistica a San Salvo, ma si allenerà al ‘De
Santis’ di Montenero ed è probabile che la squadra locale possa fungere
da sparring partner per i pugliesi di Vincenzo Cosco, che farà sostenere
ai suoi ragazzi doppie sedute di allenamento sino a venerdì. Sabato
mattina la rifinitura, prima del ritorno ad Andria, quando quando la
squadra inizierà il ritiro prepartita. Nella lunga e convulsa giornata,
siamo riusciti a rintracciare mister Cosco, che ci ha rilasciato la sua
prima intervista da allenatore dell’Andria Bat.
“Sono
contento – ha affermato lo Special Wolf molisano – ma sento anche la
responsabilità di questa esperienza. Torno in Prima divisione dopo l’avventura
alla Pro Patria nel 2009/2010 e lo faccio, ovviamente, con tutta la
consapevolezza dell’importanza e del blasone della piazza. L’obiettivo
è la salvezza e cercherò di mettere in campo tutta la mia esperienza per
consentire all’Andria di conservare la categoria in un campionato dove
ci sono piazze importanti del panorama calcistico nazionale”.
L’ultima panchina di Cosco è datata 8 maggio 2011 in
Avellino-Campobasso. Arrivati al 17 gennaio, si aspettava una chiamata?
“Più che altro ci speravo. Sono doppiamente soddisfatto, perché questa
chiamata all’Andria è arrivata in un periodo particolare. Gli
allenatori portano gli sponsor, hanno in appoggio il politico di turno.
Invece la maggiore soddisfazione è che l’Andria ha scelto me soltanto
per il mio curriculum, per le mie referenze. Ormai sono poche le società
che premiano la meritocrazia. Essere stato scelto in un contesto del
genere non può che essere per il sottoscritto un motivo di vanto e
compiacenza”.
La linea telefonica di Cosco è stata presa d’assalto? “Ho ricevuto
tanti sms e tante telefonate. Approfitto di questa intervista per
ringraziare tutti coloro che mi hanno pensato e mi hanno augurato buona
fortuna. Vuol dire che in Molise gli appassionati di calcio mi vogliono
bene e questo per me è molto gratificante”. Ora, però, soltanto il
campo. “Da domani mattina (stamattina, ndr) mi metterò al lavoro per
ben figurare con l’Andria Bat. Il mio è un duplice obiettivo: condurre
alla salvezza questo club e portare in alto il nome del nostro Molise”.
Vincenzo
Cosco è il nuovo allenatore dell'Andria Bat.
Il
club pugliese, terz'ultimo nel girone B con 17 punti in 19 partite (un
pareggio e quattro sconfitte nelle ultime cinque gare), ha accettato le
dimissioni del tecnico Pino Di Meo e ha puntato sull'allenatore molisano,
con il quale aveva già avuto contatti in passato. Per lui un debutto di
fuoco: la sua nuova squadra è attesa domenica dal 'derbyssimo' con il
Barletta. In rosa tra gli altri Gaetano Manco, ex del Campobasso, Andrea
Paolucci, nipote di Silvio (che però dovrebbe partire a breve, per
sbarcare in B a Cittadella), e Mattia Evangelisti, figlio di Luca.
Il tecnico
di Santa Croce di Magliano, che pochi giorni fa ha compiuto 48 anni, torna
ad allenare dopo la mancata riconferma alla guida del Campobasso, dove
pure aveva lavorato bene. Nella sua carriera ha guidato anche Pro Patria,
Gela, Paganese, Sopron (Ungheria), Val di Sangro, Pro Vasto, Bojano,
Turris e Termoli. In molte di queste tappe è stato seguito da Carmelino
Gioffrè, che collaborerà con lui anche in questa circostanza.
www.primapaginamolise.com
RIECCOLO in
pista, l’allenatore molisano Vincenzo Cosco, nuovo tecnico da ieri dell’Andria
(prima divisione, girone [B)] in sostituzione dell’ex vastese Pino Di
Meo. Per il tecnico 48enne di Santa Croce di Magliano una nuova stimolante
opportunità professionale in Puglia alla guida dei biancoazzurri,
domenica scorsa sconfitti di misura a Cremona (0-1) e reduci da un periodo
tutt’altro che brillante. La legge del calcio, fuori uno, dentro un
altro. Cosco, messo alla porta dal “suo” Campobasso, in sostanza
giudicato non idoneo da Coscia e da Capone per la seconda divisione,
rientra alla grandissima, salendo di categoria. Il contatto già c’era
stato qualche settimana fa, gli avevano detto di tenersi pronto. Per
scaramanzia il buon Vincenzo ne aveva parlato, quasi sottovoce, solo con
gli amici più intimi. A noi aveva lasciato intendere solo il girone, e
nulla più, evidentemente già scottato da altri preallarmi poi non
rivelatisi fondati. Ancora ieri sul sito della società pugliese, fino
alle 17.45, e di parlava di una riunione in cui veniva confermata la
fiducia al vecchio tecnico,nonostante la crisi di risultati (solo tre gare
vinte) ed una serie negativa piuttosto lunga. Terz’ultima in classifica,
l’Andria ha 17 punti come il Prato, uno in più della Feralpisalò e due
più del Bassano.
Poi a metà pomeriggio il colpo di scena che fa felici i tifosi molisani
che stimano l’uomo ancora prima che il tecnico. Il comunicato del club
che parla di “dimissioni” di Di Meo e del suo vice Sassanelli, poi l’annuncio
(già anticipato via fax da Pasquale Licursi, nella fattispecie solerte
portavoce di Cosco, oltreché fraterno amico da anni).
Non ha bisogno di presentazioni, Vincenzo: un personaggio che ad ogni modo
conosce il calcio come pochi, innamoratissimo della professione che svolge
ogni giorno come un bimbo cui è stato regalato un giocattolo nuovo di
zecca, ma anche come un manager a capo di un gruppo di lavoro che dirige,
sottolineano spesso i suoi ex allievi, facendosi voler bene anche da chi
gioca poco e che, sotto sotto, avrebbe tutte le ragioni per “odiarlo”.
Cosco già in estate era stato accostato all’Andria Bat, poi però il
presidente Fusiello diede ascolto a chi gli consigliava Di Meo. Oggi, a
quasi nove mesi di distanza dall’ultima panchina (Avellino-Campobasso
3-1), Cosco torna in pista. La Coppa Italia, Andria-Catanzaro, gli
interessa quel tanto che basta per prepararsi nel migliore dei modi al
primo match di campionato della sua gestione, il derby molto sentito della
sesta provincia pugliese, Andria-Barletta, quasi una “disfida” in
salsa nord-barese cinquecento anni più tardi.
Per l’ex trainer del Campobasso è la terza esperienza in Prima
Divisione, ovvero l’ex C1, la prima nel girone B e la prima in Puglia,
regione che calcisticamente conosce benissimo, potrebbe tenervi lì a
raccontare le caratteristiche di un umile pedatore dell’Eccellenza. A
Santa Croce anche la cadenza subisce gli influssi della regione più
orientale d’Italia, facile per una “spugna” come lui, che assorbe
tutto, ogni nozione, ogni esperienza, per tramutarla, con l’adrenalina
giust,a in quella carica da trasmettere ai ragazzi nei 90’ (più
recupero) della domenica. In bocca al lupo.
Stefano
Castellitto, fonte: I Fatti del Nuovo Molise
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