Santa Croce di Magliano, lunedì 23 gennaio 2012

     

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calcio professionistico


Parte con il piede giusto l'avventura di mister Vincenzo Cosco sulla panchina dell'Andria
Vinto il derby contro il Barletta per 2-1


 

Vincenzo Cosco è tornato alla grande nel calcio di Lega Pro che conta. L’esordio nella ex serie C1 è stato da urlo per l’allenatore di Santa Croce di Magliano. Vittoria per 2-1 allo scadere nel sentito derby contro il Barletta davanti a circa cinquemila spettatori e con la gara che è andata in onda in diretta mondiale, sia attraverso il digitale terrestre, sia per mezzo di un canale satellitare.
L’Andria, il team che ha dato l’opportunità allo Special Wolf molisano di tornare in pista, non vinceva dallo scorso 20 novembre. Da allora solo due pareggi e quattro sconfitte per i biancoazzurri pugliesi.
Cosco e l’aria molisana (l’Andria è stata in ritiro a Montenero di Bisaccia la scorsa settimana) hanno rigenerato i ragazzi. Sicuramente in quattro giorni il massimo rappresentante degli allenatori molisani non avrà risolto tutti i problemi, però la vittoria contro il Barletta, soprattutto per come è stata ottenuta, ha il suo significato.
Cosco ha innanzitutto contributo a ricompattare la squadra, anche se non si può non sottolineare come l’ex trainer del Campobasso abbia già impresso la sua idea di gioco al team.
Chi conosce Cosco sa come interpretano la partita le sue formazioni. Organizzazione di gioco, una manovra equilibrata, e tanto tanto agonismo. 
Quella grinta che lo stesso Cosco trasmette ai calciatori, dal più esperto al più giovane.
Il gruppo è uno dei segreti di Vincenzo, al quale Santa Croce di Magliano deve qualcosa. Se il centro dell’entroterra molisano è conosciuto lo si deve soprattutto a chi, partito dalla polvere del ‘Ventimila’, ha girato l’Italia con la parentesi ungherese, vantandosi in ogni angolo del Belpaese delle sue origini molisane, santacrocesi e campobassane, le due città delle quali è pazzamente innamorato.
L’inizio è stato da urlo per Vincenzo Cosco: entrato sul rettangolo di gioco tra lo scetticismo generale (l’ex allenatore Di Meo è originario della vicina Trani), dopo il successo nel derby solo applausi per lui e per la squadra.
Prossima tappa, la seconda dell’avventura dello Special Wolf all’Andria, è il ‘Nereo Rocco’ di Trieste. Lo stadio degli alabardati e la Triestina sono a pieno titolo nella storia del calcio: un club e un impianto che hanno vissuto ben 28 stagioni di serie A, 26 di B, 27 di C e appena quattro tornei di serie D.
Giuseppe Formato



E' cominciata col piede giusto l'avventura di Vincenzo Cosco sulla panchina dell'Andria in Prima Divisione.
Vittoria 2-1 nel derby col Barletta, colta anche con un pizzico di buona sorte (rigore dubbio e gol al 90' dopo il provvisorio 1-1) ma fa piacere aver salutato il ritorno del tecnico molisano nel calcio professionistico, a quasi nove mesi di distanza dal suo divorzio dal Campobasso. Con il quarto successo stagionale, l'Andria fa un bel balzo avanti in classifica, scavalcando Prato e Piacenza e distanziando Feralpi e Bassano. Un bel segnale per lui, chiamato a guidare il club pugliese ad una salvezza tutt'altro che comoda, considerata la posizione di classifica della vigilia, la lunga serie negativa che durava dal 20 novembre, la forza della prima avversaria (il Barletta ha organico ed ambizioni per festeggiare il centenario) e l'oggettiva difficoltà del raggruppamento. Qualche partenza eccellente, tipo Paolucci, migliore in campo domenica, che va al Cittadella, non gli sarà d'aiuto.
Prossima fermata Trieste, giusto per dare un'idea. Contro gli alabardati, al Nereo Rocco: serve altro? Profumo di storia ma sopratutto punti pesanti in palio. E non crediamo che l'Andria salga a Trieste per visitare il museo messo su proprio in questi giorni per ricordare l'ex tecnico di Padova, Torino e Milan. C'è altro a cui pensare. Ma per far punti potrebbe venir buona anche una vecchia raccomandazione del "paron" ai suoi ragazzi che suonava più o meno così: <Colpite tutto quello che si muove sul terreno, se è poi il pallone meglio ancora>.
Stefano Castellitto



ANDRIA-BARLETTA 2-1 (p.t. 0-0)
ANDRIA (4-2-3-1): Menegon 6,5, Meccariello 7, Contessa 6,5, Arini 6, Cossentino 6,5, Mucciante 6, Comini 6 (dal 34’ s.t. Larosa s.v.), Paolucci 7, Gambino 6,5, Russo 5,5 (dal 12’ s.t. Loiofice 6,5), Minesso 6,5 (dal 22’ s.t. Taormina 6). A disposizione: Ragni, Evangelisti, Giglio, Zaffagnini. Allenatore: V. Cosco 6,5.
BARLETTA (4-2-3-1): Sicignano 6 (dall’11’ s.t. Pane 6), Mazzarani 5,5 (dal 16’ s.t. Masiero 6), Pelagias 5,5, Guerri 5,5, Mengoni 6, Migliiaccio 6, Schetter 6, Di Cecco 5,5, Hanine 6 (dal 24’ s.t. Infantino s.v.), Franchini 5,5, Mazzeo 5,5. A disposizione: Angeletti, Cerone, Pisani, Zappacosta. Allenatore: M. Cari 5,5.
ARBITRO: sig. Borriello Francesco di Mantova 5,5.
Assistenti: sigg.ri Di Vuolo Rodolfo di Castellammare di Stabia e Zuccaro Gennaro di Napoli.
Marcatori: 19’ s.t. Minesso (A), 38’ s.t. Franchini (B), 45’ s.t. Cossentino (A).
AMMONITI: Mucciante, Cossentino (A); Guerri, Pelagias (B).
Angoli: 7-6.
NOTE: Serata mite. Terreno in discrete condizioni. Spettatori paganti 3.275 per un incasso di euro 31.000. Presenti un migliaio di tifosi barlettani, ubicati in buona parte nel settore ospiti del Degli Ulivi. Prima del calcio d’inizio, osservato un minuto di raccoglimento in ricordo del marinaio barlettano morto Giuseppe Nannola.
Recupero primo tempo: 2 minuti.
Recupero secondo tempo: 5 minuti.

CRONACA - Esordio migliore non poteva esserci per Vincenzo Cosco sulla panchina dell'Andria. Il tecnico molisano, seppur insediatosi da pochi giorni, è riuscito a ricompattare la squadra nel lungo ritiro che ha preceduto il derbyssimo con i cugini del Barletta. Mister Cosco disegna un 4-4-1-1 con Menegon in porta, difesa composta da Meccariello, Cossentino, Mucciante e Contessa, a centrocampo agiscono Comini, Arini, Paolucci e Minesso, in avanti Russo a supporto dell'unica punta Gambino. Cari risponde con il consueto 4-2-3-1 affidandosi a Mazzeo come unica punta. Parte meglio l'Andria che dopo soli due giri di lancetta si rende pericolosa con Gambino che, abile a scattare sul filo del fuorigioco, si lascia anticipare da Sicignano in uscita. Al minuto 13 occasionissima per i padroni di casa con Arini che sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ben servito da una sponda di Gambino, colpisce tutto solo di testa un pallone che si spegne tra le braccia dell'estremo difensore ospite. La risposta del Barletta arriva al 20esimo grazie ad una percussione di Schetter che salta un paio di uomini e calcia, è attento Menegon a dirgli di no. Con il passare dei minuti il ritmo della gara cala e il primo tempo termina così a reti inviolate. Nel secondo tempo sono gli ospiti a partire meglio e, dopo un solo minuto, arriva la prima occasione da goal della ripresa con Franchini che, complice un varco centrale, calcia a botta sicura verso la porta di Menegon, bravo a deviare il pallone in angolo. L'Andria risponde al minuto 17 con una punizione a giro di Paolucci, deviata in angolo dal neo entrato Pane. Sugli sviluppi del calcio d'angolo arriva il calcio di rigore decretato dal signor Borriello per una trattenuta ai danni di un calciatore di casa. Sul dischetto si presenta Minesso che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Andria 1 Barletta 0.

Il Barletta non demorde e si getta in avanti per cercare la rete del pareggio. Al minuto 35 capita sui piedi del neo entrato Infantino l'occasione più nitida del match ma l'attaccante barlettano, a due passi da Menegon, calcia incredibilmente a lato. La rete del pareggio degli ospiti arriva qualche minuto dopo con Franchini, abile a sfruttare un cross proveniente dalla sinistra e ad insaccare di testa alle spalle dell'incolpevole estremo andriese. Andria 1 Barletta 1. Gli uomini di Cosco, però, sono vivi e lo fanno capire con un tiro di Paolucci dalla distanza che si spegne di pochissimo a lato. Negli ultimi minuti di gara il forcing andriese costringe il Barletta ad abbassare il proprio baricentro. Al minuto 88 splendido contropiede azzurro con Contessa che, dopo aver corso per tutta la fascia di competenza, riesce a crossare al centro un pallone verso il neo entrato Loiodice che, da posizione defilata, si fa respingere la sfera da Pane. Al minuto 90 arriva il meritato goal del vantaggio andriese. Dopo una serie di batti e ribatti in area di rigore ospite, è Mucciante il più lesto di tutti a controllare il pallone e a metterlo in mezzo. Sulla sfera si avventa Cossentino che, come un attaccante di razza, non sbaglia e trafigge Pane. Andria 2 Barletta 1. Nei minuti di recupero gli uomini di Cosco hanno la chance per chiudere definitivamente la gara con un contropiede di Loiodice che, tutto solo contro Pane, riesce a scavalcarlo con un preciso pallonetto. A negare la gioia del goal all'attaccante barese è Migliaccio che, con un intervento provvidenziale, salva il pallone sulla linea di porta. Dopo 5 lunghi minuti di recupero può esplodere la gioia del pubblico di casa che ritrova la vittoria proprio nel sentito derby con i cugini barlettani. Appuntamento tra 7 giorni al Nereo Rocco di Trieste.

 

 


fonti: www.asandria.it | www.tuttalac.it | Il Quotidiano del Molise


 

 

 

 



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