Santa Croce di Magliano, venerdì 27 luglio 2012

     

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PROVINCIA


‘Variante di Bonefro unica opera strategica’ | Il consigliere provinciale del territorio, Donato D’Ambrosio, parla a tutto campo nel settore della viabilità. “E’ inutile mettere in cantiere lavori che non possono essere conclusi: cambiare modus operandi”


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Non si spegne la polemica sulla situazione della viabilità nell’area del cratere. Tante le problematiche ancora da risolvere e questa volta sulla vicenda interviene proprio il rappresentante territoriale di Palazzo Magno, il giovane consigliere santacrocese, Donato D’Ambrosio.
Consigliere D’Ambrosio, alcuni giorni fa si è infiammata e brucia ancora una polemica sulla realizzazione della variante di Bonefro, la possiamo definire una sconfitta per il cratere?

“Assolutamente no, la sconfitta al massimo è constatare il modo con cui la questione è stata posta e dal tono del discorso. Sul lato amministrativo invece penso si sia fatta un’opera di verità e di buona amministrazione da parte della Provincia”.
In che senso?
“Nel senso che oggi bisogna amministrare tenendo conto delle risorse attuali e future. E’ inutile mettere in cantiere un’opera che allo stato attuale non può essere conclusa. Oggi, vista la crisi economica, è più utile ristrutturare il patrimonio che si ha a disposizione. Questo non significa affatto che la variante non verrà portata avanti, significa volerla fare bene, con tempi certi e con costi sotto controllo. Appena la Regione (ente deputato a erogare quel tipo di finanziamenti) si deciderà a dare seguito ai suoi impegni e a fare qualcosa di concreto allora la variante potrà partire. Al momento, pur essendo un’opera strategica, si è preferito dare priorità alla sicurezza e alla manutenzione di strade che rischiano di mettere a repentaglio la vita dei cittadini. Penso sia stata una scelta responsabile.
Tuttavia molti ritengono la scelta penalizzi il cratere.
“Molti che oggi criticano hanno dimenticato, negli anni in cui potevano, di seguire il progetto, quando era fattibile e finanziabile, pensi che la prima bozza per la realizzazione dell’opera è stata fatta nel 1989 dalla Comunità montana! Successivamente le procedure sono arrivate in Provincia, dove sono cambiati 5 responsabili di progetto (RUP), sotto la Giunta D’Ascanio, senza concludere nulla, fino all’insediamento del Consiglio di cui faccio parte. Appena arrivati ho sollecitato la riapertura del fascicolo ma dai quattro milioni di euro previsti inizialmente per la realizzazione del primo lotto, oggi per la stessa opera ne occorrono più di sei. Insomma a seguito dei tanti ritardi accumulati i fondi stanziati non sono più sufficienti. E’ molto probabile che ci saremmo trovati con un cantiere aperto per anni, senza nessun vantaggio per le comunità e con notevoli disagi. Ribadisco quanto affermato dal Presidente De Matteis che la variante non è stata assolutamente cancellata anzi è l’unica opera strategica che la Provincia ha in cantiere”.
Non era in ogni caso meglio cominciare in qualche modo, per dare risorse al territorio?
“Oggi i progetti devono prevedere una visione di quella che sarà l’intera vita dell’opera pubblica, e non fermarsi al solo taglio del nastro, credo che questa sia la maniera corretta per fare un vero servizio alle comunità. In passato le logiche erano diverse e infatti ci troviamo con opere gestite male, perché troppo onerose nella manutenzione, senza parlare poi delle tante opere completamente inutili”.
In sintesi cosa succederà nel prossimo futuro?
“La variante si farà appena i finanziamenti regionali verranno approvati, intanto faremo subito: il completamento della Bonefro-Fondo Valle del Biferno, la Gildone -Jelsi. Sulla SP168 verrà aggiustata la paratia crollata, si realizzerà la variante di Sant’Elia. Soprattutto inizierà l’iter burocratico della variante di Bonefro per l’adeguamento del progetto alle nuove normative, frazionamenti, espropri. Urgentissima, e stiamo veramente lavorando tanto per farla il prima possibile, la soluzione definitiva della frana della strada che da Rotello porta verso Termoli. Quello è un vero impegno morale, vista la pericolosità del tratto. Stiamo lavorando in silenzio, stiamo seguendo da mesi le questioni tecniche e burocratiche. Questo finora senza sbandierare risultati, per opere così non occorre nessuna pubblicità, meglio far parlare i fatti”.
E cosa risponde a chi parla di una stasi generale della Provincia?
“La presidenza De Matteis sta amministrando in un contesto che non è mai stato così difficile. L’ente provinciale ha subito tagli di oltre 25 milioni di euro e il costo dei servizi è aumentato mediamente del 10%, nonostante tutto questo, si sta garantendo l’erogazione si servizi essenziali e la promozione di progetti innovativi. Capisco le critiche dei vecchi amministratori che erano abituati ad operare con fondi più generosi di quelli attuali e senza logiche di lungo periodo, ma oggi è tutto cambiato. Forse solo il modo di fare politica è l’unica cosa che è rimasta uguale a se stessa da trent’anni”.

fonte testo: Il Quotidiano del Molise, 27/07/2012

 



 

 

 

 



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