Santa Croce di Magliano, mercoledì 12 aprile 2017

     

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opposizione


La nota
di Giovanni Gianfelice


 

Leggo sulla stampa l'entusiasmo del sindaco di Santa Croce che in perfetto stile renziano scrive: "Siamo noi, il lavoro, l'impegno, il dialogo e la fortuna". E poi ancora "vedo tante gocce (?), tanti sacrifici (?), tanti giovani che aprono attività (?), artigiani che resistono (?), imprese edili che sostengono economicamente la ricostruzione (?), una scuola che cerca di rinnovarsi". Chiama noi della minoranza "demolitori di entusiasmo" e continua con le sue barzellette a cui ci ha ormai abituati. E' pure vero che ogni mercante vanta la propria mercanzia ma a mente fredda una riflessione la voglio fare. 
Per esempio il "lavoro" di cui parla non mi sembra il suo ma quello dei molti giovani che da sempre si prodigano non senza sacrifici, per l'organizzazione dei vari eventi che caratterizzano questa comunità. E a loro va anche il nostro ringraziamento. Il "dialogo" non mi sembra che esiste tra questa amministrazione, i cittadini e il monco Consiglio comunale a cui noi delle opposizioni non possiamo partecipare per problemi molto seri che il sindaco continua furbescamente a ignorare; sulla "fortuna" forse ha ragione. 
Difatti i pochi fortunati per quello che stiamo vedendo, sono solo alcuni amministratori e loro congiunti che, usando il Comune stanno facendo tranquilli interessi ed affari squisitamente privati. In questo desolante quadro continuare con gli eufemismi mi sembra quantomeno inopportuno e da sprovveduto. Il nostro "pessimismo" è quello che tutti i giorni documentiamo con fotografie e Atti senza inventarci nulla, limitandoci semplicemente a denunciare le tante cose che non vanno e che i cittadini di questo paese, (non altri) ci vengono a riferire. 
Tra queste per esempio ci sono attività artigianali che hanno chiuso, ci sono giovani che vanno via da Santa Croce, ci sono le discariche abusive, la sporcizia, le strade piene di buche, la manutenzione alle reti idriche e fognarie che non viene più fatta, la pulizia dei cassonetti che non è stata mai fatta, le strade buie, i led cinesi, la segnaletica stradale sia orizzontale che verticale inesistente, il caos, le scuole mal curate, le fontane vergognosamente inguardabili, i siti comunali abbandonati, i cumuli di immondizia per le strade, le poche opere pubbliche ferme, le imprese che non vengono pagate, le assunzioni di forestieri, le gare di appalto espletate per le "vie brevi", il parco macchine del Comune distrutto e i servizi comunali cancellati. 
Chiudiamo qua il triste elenco che potrebbe esse molto più lungo e articolato non senza aggiungere la famosa "questione morale" che ha investito questa maggioranza e che a nostro avviso ha buttato fango e ombre sulla istituzione e sulla comunità di Santa Croce di Magliano. Ma va detto che chi oggi amministra la cosa pubblica ha il dovere e la responsabilità di rendicontare su questi argomenti squisitamente di sua competenza, senza deviare il discorso "vendendosi" il lavoro degli altri, in questo caso dei giovani e delle associazioni che organizzano la passione, la pasquetta, la quarantana e l'oratorio. Il sindaco deve scendere dal suo piedistallo, guardare la realtà e con umiltà esporre in primis la sua attività politico-amministrativa dell'Ente che sta.

Giovanni Gianfelice
Consigliere Minoranza Comune di santa Croce di Magliano

 


 


 

 

 



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