Santa Croce di Magliano, venerdì 15 aprile 2017

     

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Cronache


Cratere del sisma e della viabilità: i sindaci chiedono 5 milioni per salvare le strade


 

Un percorso ad ostacoli tra frane, smottamenti, asfalto dissestato e segnaletica carente. Questa la situazione delle strade nell’area definita da quindici anni come «cratere sismico» ma che può essere definita anche «cratere della viabilità». Servono lavori urgenti e in alcuni casi il rischio di incidenti è molto alto, come il viadotto di Bonefro dove la carreggiata è devastata dai dissesti ma l’elenco non finisce qui. Ora i sindaci hanno chiesto alla Regione Molise oltre cinque milioni di euro per coprire gli interventi più importanti così come avvenuto nell’area di Castelmauro. L’appello delle comunità si rinnova: «Fate presto, è una questione di sopravvivenza, dignità e rispetto».

di Fabrizio Occhionero, fonte:www.primonumero.it

Per capire come è messa la viabilità della zona conosciuta da quasi quindici anni come «area del cratere» non bisogna fare altro che arrivarci o, almeno, provare a farlo. Non servono le mappe di carta o virtuali ma, armati di pazienza e prudenza, bisogna mettersi in «viaggio». Una delle ’rotte’ può essere quella che dalla Bifernina porta a Casacalenda e quindi al resto del territorio. Basta prendere lo svincolo e immettersi su una strada progettata, in sostanza, per velocizzare i collegamenti. Ed ecco che spunta una, anzi due, tre, quattro frane piccole e grandi con la terra che invade la strada. Le foto confermano questa descrizione e rinnovano anche un invito a «fare presto» per migliorare lo stato della viabilità. Poche parole ma fatti per affrontare l’emergenza viabilità nei centri più interni del Basso Molise.

Ora i sindaci, riuniti qualche giorno fa a San Giuliano di Puglia, hanno messo nero su bianco un elenco di priorità per chiedere alla Regione di stanziare in tempi brevi le risorse necessarie per i lavori ritenuti non più rinviabili lungo dei collegamenti precari, dissestati e ad alto rischio di incidenti. Oltre cinque milioni di euro per migliorare le condizioni delle strade e limitare i disagi per i pendolari e per tutti coloro che affrontano dei percorsi minacciati dalle frane, dall’asfalto dissestato e da altri pericoli che rappresentano ostacoli anche per le ambulanze, i pullman e i mezzi pesanti impegnati nei lavori della ricostruzione post-terremoto. In altre parole, non c’è stata la protesta di sindaci e parroci come nella zona di Castelmauro, Palata, Montefalcone e San Felice ma il discorso e lo stesso.

Priorità assoluta con una richiesta di quasi due milioni e 400mila euro alla Sp 159 che collega la zona industriale di Bonefro al bivio per Casacalenda e Campobasso fino alla fondovalle del Biferno. Lavori lungo il viadotto Bovara, alla frana proprio a ridosso di Casacalenda e ad altre opere indispensabili per risanare le condizioni della strada principale del territorio. L’elenco continua con altri interventi programmati nelle zone di Colletorto, San Giuliano di Puglia, Montorio nei Frentani, Ripabottoni, Morrone, Santa Croce di Magliano e ancora Bonefro, Rotello e Montelongo fino a Larino.

Il fabbisogno finanziario è stato indirizzato alla Regione che, come avvenuto pochi giorni fa per l’area di Castelmauro, San Felice e Montefalcone dovrà stanziare le risorse. L’appello di migliaia di cittadini si rinnova: «bisogna fare presto, i pericoli sono all’ordine del giorno e i lavori devono iniziare prima possibile: una questione di sopravvivenza, dignità e rispetto».

 


 


 

 

 



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