Santa Croce di Magliano, sabato 02 dicembre 2017

     

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comunicato


Nella mattinata di venerdì 1 dicembre 2017 il Prefetto di Campobasso dott.ssa Guia, alla presenza del sen. Di Giacomo, ha ricevuto i sindaci e i consiglieri dei comuni di Santa Croce di Magliano, Colletorto, Bonefro e Rotello relativamente alle tematica del centro per il rimpatrio che dovrebbe sorgere nell’ex villaggio di San Giuliano di Puglia...


 

 

Comunicato stampa
Nella mattinata di venerdì 1 dicembre 2017 il Prefetto di Campobasso dott.ssa Guia, alla presenza del sen. Di Giacomo, ha ricevuto i sindaci e i consiglieri dei comuni di Santa Croce di Magliano, Colletorto, Bonefro e Rotello relativamente alle tematica del centro per il rimpatrio che dovrebbe sorgere nell’ex villaggio di San Giuliano di Puglia.
Al Prefetto è stata ribadita la netta contrarietà alla realizzazione di questo centro, di cui non si conoscono ancora nel dettaglio l’organizzazione e le finalità, proponendo al contempo il potenziamento del sistema di accoglienza SPRAR, certamente più umano e meno impattante. I presenti hanno rappresentato anche il mancato coinvolgimento attivo dei Sindaci e delle comunità nei passaggi istituzionali che hanno portato alla decisione di destinare il villaggio di san Giuliano a centro per il Rimpatrio, in considerazione dell’impatto sociale che tale struttura inevitabilmente creerebbe sull’intera area. 
Il Prefetto si è mostrato aperto al dialogo, ribadendo tuttavia che non è compito della struttura che dirige prendere decisioni in merito. Ha recepito la richiesta formulata dal senatore Di Giacomo e dagli amministratori presenti che, tenendo conto che si tratta di una decisione di carattere prettamente politico e posto che siamo oltre la fase emergenziale degli sbarchi biblici, la scelta deve essere rimandata ai prossimi organismi istituzionali che usciranno dalle elezioni. In particolare è stato chiesto al Prefetto di farsi portavoce presso il ministro Minniti delle seguenti richieste:
1) Bloccare i lavori di ristrutturazione dell’ex Villaggio di S.Giuliano, a tre mesi dalle elezioni nazionali, il prossimo governo potrebbe annullare tutto;
2) Valorizzare il sistema SPRAR con accoglienza diffusa del numero di rifugiati ivi previsto, sui 136 comuni molisani;
3) Utilizzo alternativo dell’ex Villaggio, sempre per scopi sociali e umanitari, con progetti di inclusione e recupero rivolti ai bambini, sul modello del progetto Rondine e Dinamo Camp;
Gli amministratori unanimemente hanno chiesto un incontro urgente con il Presidente della regione Di Laura Frattura, nel quale ribadiranno l’ascolto del territorio e la netta contrarietà al centro RVA nell’ex Villaggio e al suo utilizzo alternativo.

I sindaci: D’ambrosio, De Simone, Montagano, Perrotta
I Consiglieri: Gianfelice, Rosati, Lalli

primopiano02122017.jpg (458505 byte) << Primo Piano Molise, 02/12/2017


Sindaci del cratere in Prefettura, No a villaggio per i migranti 
( video servizio di Telemolise )

https://www.youtube.com/watch?v=Rnxs2aKFxTI

 


Centro Hub di San Giuliano. I sindaci incontrano il Prefetto per modello di accoglienza alternativo

Potrebbe essersi ricucito nella mattinata odierna il lieve strappo venutosi a creare il 12 novembre scorso, data in cui il Prefetto di Campobasso, la dottoressa Maria Guia Federico, non fu disposta ad incontrare la delegazione ‘No Hub’ rappresentata dai sindaci Donato D’Ambrosio, Orazio Civetta, Carlo De Simone e Nicola Giovanni Montagano, giunta nel capoluogo per sottoporre all’attenzione del rappresentante di Governo non solo il proprio diniego alla paventata realizzazione di un Centro Hub nell’ex villaggio provvisorio di San Giuliano ma anche per proporre un modello differente di accoglienza, come quella diffusa, ad esempio, dei progetti Sprar, dove si realizza effettivamente un’inclusione sociale. Sicuramente meno teso e più costruttivo quanto andato in scena stamane all’interno del palazzo di Piazza Gabriele Pepe, con l’incontro che ha visto coinvolti, oltre al Prefetto, il senatore Ulisse Di Giacomo, i Sindaci di Rotello, Bonefro e Colletorto, i consiglieri comunali di Santa Croce Enzo Rosati e Giovanni Gianfelice, e l’esponente di minoranza al Comune di Bonefro, Claudia Lalli. “Devo dire che è stato un incontro molto costruttivo – ha affermato il primo cittadino Donato D’Ambrosio a margine dello stesso – Devo riconoscere l’onestà intellettuale del Prefetto, che fin dal primo giorno si è messa a disposizione per cercare una moderazione, un dialogo, e per fare proprie le istanze dei cinque comuni su sei dell’area del cratere che dicono no a questo tipo di accoglienza”. All’attenzione della dottoressa Maria Guia Federico sono state portate due proposte. La prima è quella avanzata dal senatore Di Giacomo, attraverso la quale si è chiesto al Prefetto di prendere l’impegno di contattare il Ministero, così da ottenere lo stop dell’iter burocratico dei lavori all’interno del villaggio rinviando il tutto a dopo le elezioni regionali e nazionali. “Il motivo è semplice – prosegue il sindaco di Santa Croce – Ormai siamo alla scadenza dei rispettivi governi, fra pochi mesi si torna alle elezioni e non è da escludere che la nuova compagine che dovrà governare il Molise e il governo nazionale possano mettere una pietra sopra al modello di accoglienza previsto per l’ex villaggio di San Giuliano. Ovviamente nel caso ci sia una continuità governativa, si al livello regionale che nazionale, decideremo di conseguenza le eventuali azioni da intraprendere”.
Alla proposta targata Di Giacomo si aggiunge, ad integrazione di quella stilata dai sindaci dissidenti, una proposta diametralmente opposta a quella di un centro Hub. “La nostra idea per l’ex villaggio è il ‘Progetto Rondine’, uno Studentato Internazionale dove convivono studenti provenienti da paesi in conflitto, dei Balcani, del Caucaso, del Medio Oriente e dell’Africa e sperimentano una vita di convivenza, di formazione e di studio. I giovani del progetto, una volta completato il ciclo di studi (corso di laurea o master), rientrano nel paese di origine per testimoniare, nei luoghi del proprio impegno professionale e civile, la concreta possibilità del dialogo e della pacifica convivenza. Parliamo quindi di una formazione orientata verso il bene, verso una cultura della pace, un perfetto connubio tra accoglienza e formazione”. Le istanze avanzate dai sindaci saranno illustrate nuovamente nei prossimi giorni, quando con tutta probabilità incontreranno anche il presidente Frattura prima di convocare una nuova assemblea pubblica.

fonte: Il Quotidiano del Molise


S.Giuliano, Di Giacomo 'Ecco proposte'
No Centro migranti, sì ripartizione omogenea su territorio

No al Centro per rimpatri volontari assistiti nel villaggio di San Giuliano di Puglia (Campobasso), 'sì' a una distribuzione omogenea dei 250 dei migranti nei Comuni del Molise. È questa, in sostanza, la richiesta fatta al Prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico, dai sindaci dei comuni di Santa Croce di Magliano, Bonefro, Colletorto e Rotello che questa mattina, insieme al senatore Ulisse Di Giacomo (Fl) e ai delegati del comitato 'No Hub', hanno incontrato il rappresentante del Governo. Nella riunione è stato evidenziato anche un altro aspetto: "Visto che fra tre mesi si vota alla Regione e al Parlamento nazionale - ha spiegato il senatore - sarebbe molto più corretto fermare le procedure in atto e aspettare il nuovo Governo regionale e nazionale che potrebbero non essere d'accordo con questa linea".
"Il ministro Minniti - ha aggiunto il senatore - mi ha riferito le intenzioni di non andare più in direzione dei grandi centri di accoglienza, ma di distribuire i migranti nei centri Sprar". (ANSA)


Cronache

Migranti al villaggio post sisma, sindaci dal Prefetto: il centro potrebbe essere bloccato

Dieci sindaci e il senatore Ulisse Di Giacomo a confronto con la numero uno del Palazzo di Governo, Maria Guia Federico per la questione migranti a San Giuliano di Puglia. Spunta l’ipotesi di "congelare" il progetto di realizzare di un centro di rimpatrio nelle casette dell’ex villaggio costruito dopo il terremoto del 2002. «L’idea è del 2014 per precisa volontà politica. Fra pochi mesi si torna al voto ed è meglio aspettare il prossimo governo» ha detto il parlamentare. Intanto si prospetta un’altra ipotesi, quella di redistribuire i richiedenti asilo in ogni centro della Regione tramite lo Sprar.

Campobasso. Il centro hub di San Giuliano di Puglia potrebbe fermarsi. Almeno per il momento. La corsa verso la realizzazione del centro - individuato nel villaggio delle casette che hanno accolto i terremotati del 2002 – che dovrebbe ospitare 250 migranti, potrebbe infatti a breve subire uno “stop” e attendere l’esito di valutazioni politiche e tecniche ulteriori. Questa mattina i sindaci dei comuni di Bonefro, San Croce di Magliano, Rotello e Colletorto insieme ad alcuni consiglieri comunali, guidati dal senatore Ulisse Di Giacomo, si sono ritrovati alle 10 nella sala riunioni dell’Ufficio territoriale di governo a Campobasso per un incontro organizzato con il prefetto Maria Guia Federico.
Nell’ultima manifestazione, gli stessi non avevano avuto modo di interloquire con il capo della Prefettura ma soltanto di rivendicare con un sit-in davanti al portone principale, un dissenso forte e sentito che li vede in trincea contro la realizzazione del centro per migranti. Opposizione argomentata da una serie di valutazioni di tipo economico e sociale rispetto ai centri che amministrano. Oggi invece la riunione si è protratta per quasi due ore.
Il senatore Di Giacomo in nome degli amministratori ha quindi illustrato al prefetto due tipi di proposte alternative. La prima è di tipo politico. «Fra un po’ si tornerà alle urne – ha ricordato il senatore – l’idea di accogliere i migranti nel villaggio di San Giuliano di Puglia nasce nel 2014 come precisa volontà politica dunque – ha spiegato – sarebbe opportuno aspettare l’esito del voto e quindi il nuovo governo regionale e nazionale per non rischiare che si spendano risorse perché chi sarà eletto in primavera potrebbe anche non essere d’accordo con questo tipo di progetto». In sostanza suggerisce di non affrettare i tempi ma aspettare il nuovo governo per riparlarne.
La seconda proposta invece, in linea con quanto detto dal ministro Minniti anche personalmente al senatore Di Giacomo, e cioè che il centro, rispetto al calo dei flussi migratori, a questo punto potrebbe essere non necessario; si potrebbero invece distribuire i 250 migranti un po’ in tutti i centri della regione tramite gli Sprar senza caricare i Comuni di nulla. Sarebbero due migranti a Comune con buona pace di tutti.
Il prefetto ha ascoltato con attenzione e alla luce di questi due appelli che chiamano a raccolta un’intera area del Basso Molise, si è impegnata a parlarne con il ministro. Ora non resta che attendere la risposta. «Aspettiamo l’esito – ha concluso il Senatore – e poi vediamo il da farsi». (CN)

(Pubblicato su www.primonumero.it il 01/12/2017)

 


 


 

 

 



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