Santa Croce di Magliano, venerdì 14 luglio 2017

     

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opposizione


La nota del consigliere di opposizione Giovanni Gianfelice


 

Ho letto la risposta della maggioranza al Comune di Santa Croce riferita al mio intervento sulla "assenza" dell’assessore delegato riguardante una importante proposta di Deliberazione di competenza del suo assessorato e nel confermare quanto precedentemente scritto, voglio fare qualche semplice considerazione: i "magnifici 9” firmatari del documento, quando affermano che io "non mi rendo conto che stiamo nel 2017 e che il loro metodo è diverso da ogni logica di vecchio stampo politico", hanno perfettamente ragione, tant’è che applicano tutti i giorni una “nuova e più redditizia logica”. 

Nella loro leggerezza però ignorano che io sono a tutt'oggi un Consigliere in carica, che seguo l'attività politica del Comune per la verità costellata da molte ombre e poche luci e sono stato amministratore sin da giovanissimo quando ho avuto la fortuna di essermi formato politicamente, sotto la guida dall’amatissimo zio Antonio Izzo, punto di riferimento nella vita politica del nostro Comune, grande socialista, apprezzato e stimato sia per le sue ineguagliabili capacità amministrative che per la sua indiscussa onestà morale e intellettuale. Dei suoi suggerimenti miranti al rispetto dei cittadini, delle regole, delle Istituzioni, dei Consiglieri di minoranza e del confronto politico, ho sempre cercato di farne tesoro. Ricordo che fino alla fine degli anni ’80 si discuteva nelle Sezioni, lì veniva scritto il programma politico-amministrativo della lista, lì si individuavano i candidati con l’unica preoccupazione di avvicinare le persone più capaci, più oneste, più rappresentative e più preparate della nostra società civile. Gli amministratori eletti dovevano periodicamente rendicontare sul loro operato agli iscritti al Partito e discutere in maniera collegiale le decisioni da assumere successivamente nella Giunta o nel Consiglio comunale. 

Ebbene questo “metodo diverso da ogni logica di vecchio stampo politico” io non lo rinnego affatto anzi con orgoglio e passione lo continuo a praticare anche e non solo nel 2017. Capisco che la “logica di vecchio stampo politico” venga osteggiata e sbeffeggiata dai “Ministri del Governo locale” e li comprendo pure, semplicemente perché con con quella “vecchia logica” bastava un solo indizio di colpevolezza atto ad intaccare la morale di un pubblico amministratore per bloccargli la carriera politica e magari metterlo in condizione di dimettersi. Altro che difesa di ufficio e complicità. Con la “logica di vecchio stampo politico” chi veniva indagato e processato doveva immediatamente autosospendersi da tutti gli incarichi politici e se condannato abbandonare definitivamente la militanza politica e la gestione della cosa pubblica. 

Con quella “logica di vecchio stampo politico” si cercava di garantire la massima trasparenza, la massima partecipazione dei cittadini, la massima collegialità nelle scelte che si andavano ad assumere. Praticamente tutto il contrario di quello che accade oggi. Aggiungo ancora che con quella “logica di vecchio stampo politico” non so quante di queste persone potrebbero effettivamente continuare ad occuparsi della gestione della cosa pubblica a Santa Croce……….!!!! Meglio lasciar perdere.

Giovanni Gianfelice

 


 


 

 

 



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