Santa Croce di Magliano, martedì 16 maggio 2017

     

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Cronache


Fototrappole per ’acciuffare’ chi abbandona i rifiuti. 
In paese quattro telecamere antireati


 

Fototrappole per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti in paese. Sono state installate dal Comune di Santa Croce di Magliano nei punti scambiati da più di qualcuno per discariche a cielo aperto. I sensori riescono ad intercettare i movimenti e quindi a immortalare i responsabili: le prime multe non sono mancate. In paese parte anche il sistema di videosorveglianza: quattro telecamere vengono montate nei luoghi pubblici principali in un’ottica di sicurezza e controllo del territorio. «Siamo stati costretti e abbiamo dovuto anche finanziarli data la mancanza di trasferimenti per i piccoli centri» ha spiegato il sindaco, Donato D’Ambrosio che esprime anche amarezza per chi si rende protagonista di questi scempi ambientali.

fonte: www.primonumero.it

Santa Croce di Magliano. Alla base dei provvedimenti c’è un’esigenza di sicurezza ma anche la consapevolezza che l’inciviltà fa parte del comportamento di non poche persone. Per arginare questo fenomeno, dall’abbandono indiscriminato di rifiuti agli atti di vandalismo, ai rischi di furti e rapine il Comune di Santa Croce di Magliano ha attivato un piano che comprende diversi interventi. Un paese che non raggiunge i cinquemila abitanti e quindi non è rientrato nei finanziamenti stanziati dalla Regione per dotare i centri più popolosi di un sistema di videosorveglianze ma una località al confine con la Puglia e, di fatto, esposta a possibili reati e alle vie di fuga di eventuali malintenzionati. Numeri piccoli o grandi non contano: i pericoli sono gli stessi anche per i piccoli centri come quelli limitrofi.

L’amministrazione guidata dal sindaco, Donato D’Ambrosio ha quindi incentivato e finanziato l’adozione di un sistema di videosorveglianza in paese. Le telecamere vengono montate in questi giorni e saranno collegate a una centrale operativa. Tutto verrà comunicato e coordinato con la Prefettura di Campobasso. «Soldi non arrivano e quindi abbiamo individuato un canale finanziario nell’ambito delle disponibilità regionali» ha spiegato il giovane primo cittadino che fa anche un’altra riflessione: «Se lo Stato non interviene ci troviamo a impegnarci con non pochi sacrifici. L’anno scorso abbiamo dovuto finanziare la sistemazione dei servizi al distaccamento dei Vigili del Fuoco per evitare la chiusura e ora la videosorveglianza. In altre parole è il cittadino che si fa carico del futuro della sua comunità e anche della sicurezza».

Le telecamere, in sostanza, verranno installate per ora in quattro punti principali e di maggiore afflusso e passaggio: Corso Umberto, via XX Settembre, la villa comunale e viale Caduti di Nassirya come possibile via di fuga nei pressi delle scuole.
Ma non è tutto. Per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti sono state attivate delle fototrappole in tre punti noti per essere scambiati da qualcuno come delle discariche a cielo aperto dove lasciare di tutto. Si tratta dell’area vicina al cimitero, della zona del Casale e di un ex sfascio lungo la Provinciale 40. I sensori delle fototrappole riescono a intercettare possibili movimenti e a immortalare i responsabili: le multe non sono mancate. Le procedure vanno avanti e lo stesso sindaco si lascia andare a una riflessione: «Negli anni il grado culturale di una società è cresciuto ma non il senso di civiltà e ci vediamo costretti a tornare indietro, per contrastare con le telecamere e le fototrappole episodi di autentica inciviltà e mancanza di rispetto nei confronti del nostro amato paese». (FO)

(Pubblicato il 16/05/2017)

 

 

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