Santa Croce di Magliano, martedì 21 novembre 2017

     

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iniziativa


Bambini a lezione di filosofia: "Un modo per imparare a conoscersi"


 

fonte: www.primonumero.it

Casacalenda. In occasione della Giornata Mondiale della Filosofia, istituita dall’Unesco nel 2005 e che si celebra ogni anno il terzo giovedì di novembre, la Fondazione Scolastica “Caradonio – Di Blasio” di Casacalenda ha organizzato “Il cerchio della meraviglia” con la dottoressa in Filosofia Antonia Iantomasi di Santa Croce di Magliano.
Il laboratorio, rivolto ai bambini con età tra i 6 e gli 11 anni, si è tenuto nella storica Biblioteca della Fondazione mercoledì scorso e segue una serie di eventi avviati già da qualche anno e che continueranno anche nelle settimane prossime.
«La filosofia favorisce il pensiero critico come strumento fondamentale per lo sviluppo sostenibile, che richiede un ripensamento dei nostri stili di vita e un’importante riflessione sullo stato del mondo, necessari entrambi per costruire una società più tollerante, rispettosa e pacifica», spiegano gli organizzatori.
Parlare di filosofia per/con i bambini può destare, al tempo stesso, curiosità e perplessità. La filosofia di solito è vista come quella materia astratta e complicata, confinata negli ambienti accademici ad uso esclusivo degli intellettuali di nicchia che, dal loro "pensatoio a mezz’aria", si interrogano sui massimi sistemi. Questo è il primo pregiudizio da scardinare per interrogarci sul senso stesso della filosofia e sulla sua utilità pratica. Se la filosofia, come diceva Aristotele, nasce dalla meraviglia, i bambini sono i primi filosofi per la loro predisposizione naturale ad interrogarsi circa il mondo e le cose, con le loro innumerevoli domande e perché.
Filosofare con i bambini non significa presentare loro i contenuti disciplinari della filosofia, ma stimolare il dialogo e il confronto tra punti di vista diversi, domandare e domandarsi, conoscere e conoscersi, stupirsi nello scoprire come nulla sia ovvio.
Si parte dalla lettura di un racconto/testo, di solito in forma dialogica, in cui i protagonisti dialogano su problemi e questioni di natura filosofica, il valore della vita, il pensiero, il rapporto mente-corpo, la verità, la giustizia. Da qui si ragiona, si discute insieme, ci si interroga a partire dalle proprie esperienze quotidiane, nella piena condivisione democratica. Da questo punto di vista, la filosofia può contribuire nei bambini alla fioritura di un’identità autonoma e consapevole, dotata di pensiero critico e riflessivo.
La “Philosophy for children” (P4C) rappresenta una delle più significative esperienze pedagogiche contemporanee. Iniziata negli anni ’70 da Matthew Lipman, filosofo e pedagogista americano, e ha avuto ampio seguito e diffusione, dapprima, negli Stati Uniti e, successivamente in tutto il mondo con l’istituzione di numerosi centri e una consolidata sperimentazione del programma in contesti scolastico-formativi e sociali.
In Molise, è Antonia Iantomasi, teacher in P4C, promotrice ormai da tre anni di questo progetto, con l’auspicio di creare una palestra per la mente, una comunità di ricerca, dove i bambini possano sentirsi liberi di esprimere i propri pensieri, nella co-costruzione di conoscenze e abilità.

 


 


 

 

 



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