Santa Croce di Magliano, domenica 08 ottobre 2017

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

migranti << 1/15 ottobre << 2017 << home

 

 

 

il tema


Migranti al villaggio di San Giuliano di Puglia, Comune chiede modifica degli accordi: numeri più bassi e garanzie di sicurezza


 

Il progetto di riconversione del villaggio provvisorio di San Giuliano di Puglia in centro di prima accoglienza per migranti. È prevista a breve la firma del contratto con la successiva consegna dei lavori per gli interventi di adeguamento delle oltre duecento casette di legno che ospitarono le famiglie sfollate nel periodo successivo al terremoto del 2002. Le procedure dell'appalto da tre milioni di euro vanno avanti dopo il verdetto del Tar che ha respinto il ricorso presentato dalla ditta arrivata seconda confermando l'aggiudicazione alla CSE di Vinchiaturo. 
Presto si passerà alla fase del cantiere con tutte le opere previste per la nuova destinazione d'uso. Resta aperto, invece, il fronte delle modalità di accoglienza e, soprattutto, dei numeri del progetto che in base agli accordi iniziali considera fino a cinquecento migranti. 
Il sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri, si è rivolto al Ministero dell'Interno per chiedere garanzie e una modifica della convenzione sottoscritta con la Prefettura. Tre gli aspetti evidenziati e ribaditi anche al Prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico: consistente riduzione del numero delle persone da accogliere, attivare un presidio delle forze dell'ordine 24 ore su 24 potenziando anche il personale delle stazioni dei Carabinieri presenti sul territorio e garantire un presidio sanitario. Il tutto anche per ridiscutere gli accordi alla luce delle nuove politiche dell'accoglienza attuate dal Governo nazionale. Osservazioni che sono state condivise dalla Regione. Barbieri ha peraltro evidenziato che in mancanza di tali condizioni non si procederà con il bando che dovrà affidare la gestione del villaggio. Un 'no' al centro di San Giuliano è arrivato di recente anche dai tre Comuni limitrofi: Santa Croce di Magliano, Colletorto e Bonefro con le delibere approvate dai rispettivi Consigli. Il dibattito resta aperto con una certezza e una richiesta in sospeso. La prima è che i lavori, previsti da una gara d'appalto ufficiale e aggiudicata, andranno avanti anche per evitare possibili ricorsi. L'altra è capire con precise garanzie quanti migranti andranno nel centro di San Giuliano e le modalità di gestione dopo le nuove osservazioni trasmesse al Governo centrale. Si aspettano risposte ufficiali.'

fonte: Il Giornale del Molise

***************

DOPO SANTA CROCE DI MAGLIANO ANCHE COLLETORTO E BONEFRO DICONO NO

C’era molta attesa dopo quanto già avvenuto sia a Santa Croce di Magliano che a Colletorto, sull’esito del Consiglio comunale di Bonefro. Nella seduta del 27 settembre scorso, l’assise si è espressa all’unanimità contro la convenzione siglata nel 2014 tra il Comune di San Giuliano di Puglia ed il Ministero dell’Interno, finalizzata a convertire il villaggio post-sisma del Comune di San Giuliano di Puglia, costituito da moduli abitativi in legno, in centro di accoglienza Hub per un totale di 500 immigrati, di cui 450 adulti e 50 minori non accompagnati.
«Una decisione già prospettata nel precedente Consiglio comunale, in quanto è evidente che il rapporto tra popolazione residente e persone da ospitare risulterebbe sproporzionato: 500 migranti a fronte di circa 1000 abitanti residenti a San Giuliano di Puglia – ha riferito sindaco Nicola Giovanni Montagano – l’Amministrazione comunale di Bonefro è stata ufficialmente coinvolta nei tavoli della Prefettura dal maggio 2017, ove si è discusso della problematica su impulso del Comune di San Giuliano di Puglia. Abbiamo manifestato anche in quella sede, per le ragioni sopra illustrate, la contrarietà ad un progetto di tale portata sul nostro territorio. La realizzazione del centro Hub, così come prevista in convenzione, va in controtendenza rispetto alle attuali politiche di accoglienza che favoriscono la distribuzione e non la concentrazione dei migranti, al fine di favorirne l’integrazione nelle comunità locali.
L’alta concentrazione di migranti in un unico centro, tra l’altro ubicato in una zona isolata, comporterebbe problemi che vanno dalla sicurezza all’assistenza sanitaria. Si considerino, inoltre, le difficoltà legate all’accessibilità infrastrutturale sicuramente non adeguata. La dotazione di forze dell’ordine nelle caserme presenti nei suddetti Comuni non è sufficiente a garantire la vigilanza su tutta l’area. Lo stesso ambulatorio medico h24, previsto presso l’Hub, non risulterebbe sufficiente ad assicurare un servizio adeguato».

fonte: Termolionline

 


 


 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer - privacy