Santa Croce di Magliano, lunedì 30 aprile 2018

     

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La CGIL del Molise a Santa Croce di Magliano per la Festa del Primo Maggio | L'ANPI Molise ricorda la figura di Nicola Crapsi | "Tra passate conquiste ed attuali ripiegamenti": la nota di Antonio Martino.


 

La Cgil del Molise anche quest'anno il primo maggio organizza a Santa Croce di Magliano, la manifestazione per celebrare la festa del lavoro e dei lavoratori.

Diversi i temi affrontati in questa edizione: Carta dei Diritti Universali del lavoro, piano per il lavoro per l'Italia e piattaforma programmatica lanciata in ambito regionale e presentata in più occasioni ai diversi attori sociali, politici e istituzionali.

"In un periodo in cui il mercato del lavoro sta subendo profonde trasformazioni e regressioni dal punto di vista dei salari e dei diritti risulta complicato festeggiare i lavoratori e il lavoro", afferma il sindacato in una nota.

Nel corso della mattinata, alle 10.30, dopo una fase celebrativa per ricordare il rapporto affettivo tra la Cgil Molise e la comunità santacrocese, il sindacato proporrà un dibattito dal titolo 'Dai braccianti ai migranti' per provare ad analizzare un nuovo spaccato di povertà sociale costituito dalle comunità migranti che spesso sono colpite da fenomeni di sfruttamento, marginalizzazione e nuovo caporalato: sono previsti gli interventi di Giuseppina Cruceli (docente di Storia e Filosofia), Davide Di Rado (Ass. On the Road), Norberto Lombardi (Storico) e Antonio D'Ambrosio (giornalista).

Nel pomeriggio corteo storico, previsto per le 15.30, dedicato al tema che i sindacati nazionali hanno scelto per il primo maggio: la sicurezza sul lavoro che è diventata una vera e propria emergenza nazionale. I dati riferiti ai primi quattro mesi dell'anno sono terrificanti, ci sono stati moltissimi infortuni e più di 160 morti sul lavoro. Un problema nazionale, quindi, di grande significato, troppo spesso relegato nelle pagine di cronaca dei media, dalla carta stampata, alle televisioni, alle radio. Al termine del corteo previsto un comizio con interventi di categorie, associazioni studentesche e di volontariato e di Sandro del Fattore Segretario Generale della Cgil Abruzzo e della Cgil Molise.

Il pomeriggio sarà allietato dalla Sassinfunky Street Band di Sassinoro.



Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Comitato Regionale del Molise

PRIMO MAGGIO. L'ANPI MOLISE RICORDA NICOLA CRAPSI.

Una delegazione dell'ANPI Molise sarà presente alle manifestazioni indette dalla CGIL per celebrare il 110° anniversario della fondazione della Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano condividendo il valore emblematico universale, storico e ideale del Primo Maggio come giornata in cui si festeggia la dignità, la libertà e l'emancipazione dei lavoratori di tutto il mondo.

L'ANPI nella circostanza si recherà a rendere omaggio alla figura di Nicola Crapsi, già Segretario della Camera del Lavoro di Santa Croce di Magliano nel 1920 e protagonista di memorabili lotte bracciantili, eletto Sindaco nel 1922 ma destituito dai fascisti che ne sancirono l’allontanamento in Abruzzo.

Nicola Crapsi rientrò nel proprio paese e in Molise nel 1945 assumendo la guida del sindacato e del PCI, ponendosi sempre a disposizione dei lavoratori che lo sostennero con un attaccamento profondo giunto fino ai nostri giorni nonostante la sua prematura scomparsa nel 1965.

Nicola Crapsi rappresenta una delle principali figure storiche del movimento operaio ed antifascista molisano, amato da braccianti, operai e contadini, sia in vita che dopo la sua morte, a dimostrazione di un consenso diffuso e di una stima popolare generalizzata che nessuno potrà mai intaccare o mettere in discussione. La storia degli oppressi, degli sfruttati e delle lotte per la libertà, il riscatto del lavoro e dell'antifascismo molisano, si intreccia con tante figure che nel tempo di sono adoperate e battute sul nostro territorio prima nella Resistenza e poi per l'attuazione della Costituzione.

Tra i protagonisti delle lotte sociali e politiche del Novecento in Molise merita di essere ricordato tra coloro che sono rimasti impressi nel cuore dei lavoratori, Nicola Crapsi, l'elettricista, giovane Segretario della Camera del Lavoro, poi dirigente del patronato INCA, Segretario del PCI, Consigliere Comunale di Campobasso, Segretario Regionale CGIL, Parlamentare del PCI dal 1963 alla sua scomparsa nel 1965.

Campobasso, 30 aprile 2018

L’ANPI Molise
Presidente Loreto Tizzani

Ufficio di Presidenza
Michele Petraroia
Dante Leva
Rifeo Campanella



PRIMO MAGGIO: DAL 1886 AL 2018
Tra passate conquiste ed attuali ripiegamenti.

Cronologicamente, la prima festa del lavoro, si svolse a Parigi nel 1889 commemorando gli 11 lavoratori che, tre anni prima, a Chicago, avevano perso la vita scioperando affinchè, la giornata lavorativa, fosse portata da sedici ad otto ore.

Provando a fare una riflessione su questo tema, non si può non prendere le mosse da un articolo del 1953 del noto sindacalista, antifascista pugliese Giuseppe di Vittorio, notandone, a distanza di circa 70 anni, la estrema ed amara contemporaneità.

Di Vittorio, nell’articolo in questione, qualificava il Lavoro, come uno dei pochi elementi, se non l’unico, capace di “nobilitare” l’esistenza dell’individuo assecondandone le crescenti necessità dignitarie.

Lavoro, mutilato in questa sua alta aspirazione, dal fatto di non poter esprimere il suo potenziale di benessere sociale e democratico in modo libero, in quanto compresso e subordinato al Profitto dei pochi.

Da questa castrazione, derivavano a suo dire, mostruosità prive di logica, presenti ancora oggi, quali: immense estensioni di terre lasciate intenzionalmente incolte, masse enormi di lavoratori disoccupati, tonnellate di grano e merci buttate a mare o lasciate marcire pur di mantenere elevati i prezzi.

Tutto questo mentre, contemporaneamente, dall’altro lato, milioni di uomini, donne e bambini, allora come oggi, muoiono per malattie legate alla denutrizione o sono soggetti a condizioni di vita miserrime.

Contestualizzando al presente il tema, direi che, se in passato, attraverso il contributo di lotte e vite umane, innumerevoli traguardi erano stati raggiunti, oggi, stiamo tornando pericolosamente indietro, barattando quelle conquiste strutturali con finti e circoscritti bonus e premialità.

Sempre più persone sono disoccupate, sempre più, il profitto e la ricchezza si concentrano nelle mani di pochi potentati, sempre più persone, per necessita o genetica subalternità, si adattano a lavori sempre meno tutelati e dignitosi.

Su questi temi, i lavoratori, anziché badare, egoisticamente, ognuno al proprio specifico interesse, dovrebbero costruire un fronte comune, massimizzando la capacità contrattuale dei lavoratori universalmente intesi, sia attivi che attualmente espulsi o mai acquisiti al mondo produttivo.

Su questa più o meno alta propensione a battersi per il bene collettivo, credo si misuri, con le dovute eccezioni e senza generalizzare, la differenza tra i lavoratori attuali e quelli del 1886.

Antonio Martino
Santa Croce di Magliano - Campobasso

 


 


 

 

 

 



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