Santa Croce di Magliano, martedì 10 aprile 2018

     

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regionali 2018


Il candidato Alberto Aprile (CasaPound Molise): "La mia esperienza nel mini tour regionale al fianco di Agostino Di Giacomo e del leader nazionale Simone Di Stefano"


 

PATRIA: le generazioni prima della mia, perchè loro hanno lottato per costruirla, avevano un obbiettivo comune. Il punto è che se vedessero come l’abbiamo ridotta probabilmente si rivolterebbero nella tomba, anzi ne sono abbastanza sicuro, sono state le esatte parole che ho sentito quando ho avuto la fortuna di confrontarmi con Simone di Stefano.

 

 

CasaPound Molise porta il leader nazionale a Campomarino: nostre le uniche idee nuove

CAMPOMARINO. CasaPound Molise non arretra di un millimetro, anzi avanza, cercando di recuperare territorio in una regione che appena 5 settimane fa ha dato fiducia al Gratta & Vinci del Movimento 5 Stelle. Non usa mezzi termini il leader nazionale Simone Di Stefano, che ha debuttato sulla costa a sostegno del candidato Governatore Agostino Di Giacomo.
L’incontro ha avuto luogo nella mattinata di sabato 7 aprile, primo di una serie di impegni nel Molise, per radicare l’idea che solo attraverso proposte nuove che inquadrino l’emergenza lavoro si possa uscire dalla crisi e dal tunnel in cui il Paese è piombato. Immigrazione e sicurezza altri temi cari a CasaPound. Per Di Stefano l’occasione del 22 aprile è consolidare e ampliare il consenso ottenuto in precedenza, anche alla luce della fase di stallo della politica istituzionale italiana in cui siamo. Una proposta sociale quella di CasaPound, che assieme al lavoro vuole valorizzare anche le specificità locali, per un’agricoltura di qualità e redditizia, nonché una promozione turistica che faccia da volano alle imprese del settore. Una location, quella di Campomarino, che si presta a tutto questo e rappresenta un po’ il laboratorio di una lista che mette insieme persone qualificate, come l’albergatore Lino Vileno. (fonte termolionline.it)

http://www.termolionline.it/news/speciale-elezioni/710100/casapound-molise-porta-il-leader-nazionale-a-campomarino-nostre-le-uniche-idee-nuove

 

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Regionali, CasaPound boccia il centrodestra. Di Stefano: comitato per le poltrone

Il leader del movimento di estrema destra a Isernia per tirare la volata al candidato governatore Agostino di Giacomo

ISERNIA. Simone Di Stefano non ha dubbi: il centrodestra che si propone alla guida della Regione Molise ha perso ogni connotato di progetto politico, e si è tramutato in un comitato dedito all’occupazione di posti e poltrone in regione.
Non ha peli sulla lingua il segretario nazionale di CasaPound Italia. Intervenuto ieri sera a Isernia, presso il bar 'Tattira', nell'ultima tappa di un mini tour molisano a sostegno del candidato governatore Agostino Di Giacomo, Di Stefano - in presenza di un buon numero di militanti - si è soffermato su alcuni temi di carattere politico locale e nazionale, senza lesinare stoccate agli avversari.
Alle previsioni degli addetti ai lavori, che sulla falsariga del risultato nazionale prevedono un testa a testa tra grillini e centrodestra anche alle Regionali del 22 aprile, Di Stefano risponde che CasaPound punta a fare meglio che alle Politiche del 4 marzo, in cui il movimento di estrema destra ha raggiunto circa l’1 per cento. Un ‘bottino’ che, tuttavia, potrebbe essere determinante per farlo perdere, il centrodestra, se davvero la partita sarà giocata sul filo di lana. Su eventuali future responsabilità per una vittoria a Cinque Stelle in Molise, tuttavia, il segretario nazionale mette subito i paletti: “Il centrodestra ha perso ogni caratteristica di progetto politico – queste le sue parole - si è tramutato sostanzialmente non dico in un comitato d’affari, ma in un comitato dedito alla campagna elettorale per piazzare più persone possibile in regione. Questo non è un progetto politico, noi vogliamo sapere cosa si vuole fare con i progetti Sprar, vogliamo sapere che qui non entrerà più neanche un immigrato, vogliamo sapere che gli italiani verranno sempre al primo posto. Questo il centrodestra non ce lo sta dicendo, quindi non è colpa nostra se il loro non è un progetto credibile. Noi puntiamo a fare risultato, magari a entrare in Consiglio a dispetto delle soglie di sbarramento che sono alte, ma la politica territoriale ci ha sempre consegnato dei risultati migliori rispetto a quello nazionale. A Bolzano – ha ricordato - siamo al 7 per cento, a Lucca all’8, a Ostia al 9: numeri che dimostrano che sul territorio dove la gente ci conosce il risultato arriva e pensiamo di poterlo fare anche in Molise”.
In Molise, tuttavia, i pentastellati hanno fatto segnare un impensabile 44 per cento, poco più di un mese fa. “La gente ha comprato il gratta e vinci dei Cinque Stelle per il reddito di cittadinanza – ha ironizzato Di Stefano - ma in tanti sono già delusi per come si stanno muovendo oggi in Parlamento. Secondo me ci sono da recuperare un sacco di voto di protesta che sono andati persi su un movimento politico che prima o poi tirerà fuori la sua vera faccia. Per questo, noi continuiamo a lavorare con le nostre proposte. Abbiamo sicuramente l’ambizione di crescere – ha concluso - e intanto di superare l’1 per cento che abbiamo preso un mese fa alle Politiche, portando una proposta diversa rispetto al resto del panorama della politica italiana”. (fonte: isnews.it)

https://www.isnews.it/politica/53516-regionali-casapound-boccia-il-centrodestra-di-stefano-comitato-per-le-poltrone.html

 

 


 


 

 

 



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