Santa Croce di Magliano, martedì 06 febbraio 2018

     

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in paese


Santa Croce di Magliano, riuscita la ‘Festa delle genti’ tra accoglienza e integrazione. Insieme nel segno di Papa Francesco.


 

“Una bellissima festa di condivisione e di accoglienza per tanti fratelli sfortunati e in difficoltà che devono scappare da paesi in guerra e portano il dono di sé stessi nei loro gesti: la mano che stringe la mano dell’altro e gli occhi che dicono tutto e raccontano sia il dolore e la sofferenza ma anche la gratitudine per chi li accoglie”.

Così si può descrivere la manifestazione che si è tenuta a Santa Croce di Magliano nella sala dell’oratorio comunitario ‘Il Platano’ e che ha accolto tante persone provenienti dai paesi più poveri del mondo, tra conflitti, fame e altri problemi che li hanno portati a fuggire e ad abbandonare la loro terra in cerca di un futuro migliore.

L’obiettivo dell’evento multietnico è stato quello di promuovere la conoscenza e l’integrazione tra culture diverse con chiaro riferimento al messaggio di Papa Francesco per la Giornata della pace dedicato proprio ai migranti e ai rifugiati come ‘Uomini e donne in cerca di pace’.

Le quattro ‘pietre miliari per l’azione’ indicate dal Santo Padre (accogliere, proteggere, promuovere e integrare) rappresentano la cornice di un evento aperto a tutti promosso dalla parrocchia Sant’Antonio di Padova di Santa Croce in collaborazione con il progetto Sprar ‘Casa D’Amico’ attivato dal Comune di Santa Croce e gestito dalla Caritas diocesana. In tanti hanno affollato la sala della struttura di via dei Carri per condividere una giornata di festa e condivisione.

Il programma dell’iniziativa ha previsto i saluti di benvenuto di don Angelo Castelli, parroco della comunità pastorale di Santa Croce, San Giuliano, Colletorto e Bonefro che ha fortemente sostenuto l’iniziativa con una riflessione dedicata all’accoglienza e alle esperienze di vita. Don Angelo ha coordinato la serata con sorrisi e benevolenza, suor Lidia Gatti, superiora delle suore della Carità alla Caritas diocesana di Termoli – Larino si è soffermata sulla sua esperienza che l’ha vista impegnata anche nel coordinamento diocesano sbarchi a Reggio Calabria; Davide Di Rado, responsabile dello Sprar “Casa D’Amico” ha evidenziato le attività e l’impegno degli operatori del progetto che a Santa Croce di Magliano ha promosso diverse iniziative per favorire l’accoglienza nel segno dell’integrazione, dello scambio di esperienze e del vivere insieme rispettando ogni differenza culturale. Ancora, il vicesindaco Maria Florio si è soffermata, in sostanza, sull’importanza della conoscenza per una conseguente corretta accoglienza. Testimonianza, tra gli altri, di Arthur che è fuggito dall’Armenia e ha raccontato la sua esperienza di essere stato ben accolto in Italia e nella comunità di Portocannone.

Sono seguiti gli interventi delle suore di Maria Immacolata di Nyeri (Kenya) impegnate a San Giuliano di Puglia, dei beneficiari dello Sprar, della comunità magrebina e della comunità Rom di Santa Croce di Magliano.

Intrattenimento musicale con Antonio Martino e Maria Martino che ha eseguito il ballo, molto espressivo, della pizzica salentina e il coro parrocchiale di San Giuliano di Puglia che ha imparato e cantato insieme alle suore in lingua Kiswahili. Non è mancata la degustazione di piatti preparati con ricette tradizionali provenienti da tutto il mondo. Una domenica speciale per ribadire il senso di un’accoglienza che fa leva sui valori cristiani di aiuto, incontro, ascolto e integrazione.

 

 


presentazione


 

 

 



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