Santa Croce di Magliano, giovedì 11 gennaio 2018

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

treccia << 1/15 gennaio << 2018 << home

 

 

 

eventi nazionali


Anno cibo: arriva la mappa dei 5,5 mila borghi gourmet Coldiretti. Rassegna dei prodotti tipici dei comuni con meno di 5 mila abitanti, la treccia di Santa Croce di Magliano in rappresentanza del Molise a Roma


 

 

La treccia di Santa Croce di Magliano.
Foto: Adamo Radatti per calendario 2018 Pro Loco / Giovani AVIS

 

L'anno nazionale del cibo italiano nel mondo si apre con la mappa gourmet dei tesori nascosti nei 5.567 borghi d'Italia che raccontano la storia di un patrimonio paesaggistico, culturale e artistico unico per italiani e stranieri a caccia di tesori.
A stilarla è la Coldiretti, in occasione della prima rassegna dei prodotti tipici dei comuni con meno di 5 mila abitanti, per far conoscere le specialità territoriali conservate da generazioni negli angoli più remoti del Paese, fuori dai tradizionali circuiti turistici. Questo grazie alle misure concrete contenute nella legge n.158/17 per la valorizzazione dei piccoli borghi. Tante le mete gourmet, da Vigoleno, piccolo borgo del comune di Vernasca in provincia di Piacenza, dove si produce l'omonimo Vin Santo che, con circa 5 mila bottiglie l'anno si contende il titolo della più piccola Doc italiana, con il vino Loazzolo (358 abitanti) realizzato nel paesino dell'Astigiano. Nelle zone terremotate nella mappa spiccano Montelupone nel Maceratese (3.584 abitanti) patria del carciofo viola noto anche come lo 'scarciofeno' e Campotosto nell'aquilano, dove si produce l'omonima mortadella, tra i salumi più imitati d'Italia, noto come 'coglioni di mulo'.

Anche le isole più piccole come Ustica (1.308 abitanti), fa sapere la Coldiretti, ha legato il nome a prodotti esclusivi, con le lenticchie laviche utilizzate nei menu degli astronauti nello spazio. Tanti anche i prodotti le cui origini si legano ad antiche tradizioni religiose, come la molisana treccia di Santa Croce di Magliano (4.387 abitanti) formaggio che, in occasione delle feste del paese, viene portato a tracolla e successivamente consumato.

http://www.ansa.it/canale_terraegusto


La treccia di Santa Croce di Magliano, piccolo centro bassomolisano in provincia di Campobasso, è stata protagonista oggi alla prima rassegna dei prodotti tipici dei comuni italiani con meno di 5mila abitanti. La particolarissima treccia molisana ha così fatto bella mostra di se fra le altre prelibatezze provenienti dalle altre regioni del Belpaese. Tenuto a Palazzo Rospigiosi a Roma, sede della Confederazione Nazionale Coldiretti, l’appuntamento è stato voluto dalla maggiore Organizzazione professionale agricola per far conoscere le specialità territoriali conservate da generazioni negli angoli più remoti del Paese; prelibatezze che costituiscono una risorsa custodita fuori dai tradizionali circuiti turistici che ora potranno essere finalmente tutelate e promosse grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico dei piccoli borghi.

http://quotidianomolise.com/la-treccia-santa-croce-protagonista-roma/


SANTA CROCE DI MAGLIANO. La treccia di Santa Croce di Magliano, piccolo centro bassomolisano in provincia di Campobasso, è stata protagonista oggi alla prima rassegna dei prodotti tipici dei comuni italiani con meno di 5mila abitanti. La particolarissima treccia molisana ha così fatto bella mostra di se fra le altre prelibatezze provenienti dalle altre regioni del Belpaese.
Tenuto a Palazzo Rospigiosi a Roma, sede della Confederazione Nazionale Coldiretti, l’appuntamento è stato voluto dalla maggiore Organizzazione professionale agricola per far conoscere le specialità territoriali conservate da generazioni negli angoli più remoti del Paese; prelibatezze che costituiscono una risorsa custodita fuori dai tradizionali circuiti turistici che ora potranno essere finalmente tutelate e promosse grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico dei piccoli borghi.
Secondo quanto emerge dallo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità”, presentato oggi a Roma, Il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti; percentuale, questa, che coincide con quella del Molise, dove proprio il 92% dei comuni ha una popolazione inferiore a 5mila abitanti.
A superare il Molise, in termini percentuali, c’è solo la Valle d’Aosta che conta il 99% di comuni con meno di 5mila abitanti. Un dato, questo molisano, letto positivamente dal direttore regionale di Coldiretti Molise, Saverio Viola, che ha evidenziato come: “dalla valorizzazione dei tesori enogastronomici, custoditi nei nostri piccoli comuni, dipendono molte delle opportunità di lavoro dei tanti giovani molisani under 40 che hanno scelto di non abbandonare la propria terra ma impegnarsi per rilanciare un settore, quello agroalimentare, che per il Molise ha un valore strategico dal punto di vista socioeconomico, sia per il rilancio dell’economia che per combattere lo spopolamento e tutelare e difendere l’ambiente”.
Sulla stessa linea il delegato confederale del Molise, Eugenio Torchio, che ha posto l’accento sull’utilità della legge n.158/17. “Una legge – ha detto - che rappresenta il riconoscimento anche giuridico del valore economico, sociale ed ambientale della provincia italiana, consentendo anche alle tante belle realtà enogastronomiche molisane di aprirsi con orgoglio al turismo nell’anno dedicato al cibo italiano nel mondo”. Scendendo più nel dettaglio dei dati molisani, va sottolineato che, in base ai dati dell’esclusivo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità”, il 67% dei prodotti Dop e Igp del Molise nasce sui territori dei 125 piccoli comuni della regione. “Le realtà sotto i cinquemila abitanti – spiega la Coldiretti – rappresentano in Molise una rete diffusa su quasi l’82% del territorio, con una presenza che unisce il senso di comunità all’appartenenza geografica e la custodia di valori e tradizioni come quella del cibo e dei prodotti tipici”. Per trovare tutte le specialità italiane dei piccoli comuni e quindi scoprire il vero cibo italiano garantito da Campagna Amica, la più grande rete europea di vendita diretta che offre i prodotti e le eccellenze degli agricoltori italiani, annuncia Coldiretti, sarà attiva per tutto l’anno del cibo italiano nel mondo l’app Coldiretti Farmers for you che ricerca nei mercati, nelle fattorie, negli agriturismi dove soggiornare e mangiare, e nelle botteghe: oltre 10.000 punti in tutta Italia.

http://www.termolionline.it/

 


 


 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer - privacy