Santa Croce di Magliano, venerdì 29 giugno 2018

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

giornata rifugiato << 16/30 giugno << 2018 << home

 

 

 

Giornata Mondiale del Rifugiato


Giornata Mondiale del Rifugiato a Santa Croce di Magliano. #UANTUAN PROJECT (DAY 4_REPORT 4_ UANTUAN #2 ). Le fotografie e il report a cura di Michele Paladino


 

 

DAY 4_REPORT 4_ UANTUAN #2
di Michele Paladino

"Cosa si nasconde li dentro?" si chiede il ragazzino, quasi con perfido piacere, rivolgendosi all'amichetto, mentre la restante ciurma schiamazzante e ruzzante, gli sguardi eccitati e curiosi, si getta in voli onirici, visioni surrealiste: cosa hai visto? ci sono messaggi da decifrare? Giuro, mi ha salutato. Io sono entrato dentro, e tu?

La curiosità è perfetta, compatta, totale.

Hanno aperto la porta, e sono entrati.

La struttura è ermetica, chiusa, recinto d'asilo. E' al centro della piazza del paese. Si tratta di una forma rettangolare in legno, d'alcuni metri per lato. Sembra essere stata depositata nella notte: meccanismi alieni che agitano nel sonno.

Visualizzate bene la scena. Prologo d'estate, il box cosi lontano cosi vicino, il tempo: quello del dentro, quello del fuori. Basterebbe entrare. La gente, anziani dalle facce di pietra, uomini dall'espressione tetra e angolosa, sospirano, in maniera opprimente, non sanno definire, sono discreti e invadenti, gli uomini e le donne.

L'installazione, nella quiete sociale della domenica, sembra suscitare nelle persone un misto di emozione, scompiglio emotivo, come se in quel legno, in quel rettangolo, fosse raffigurato il monolite che Stanley Kubrick mette in 2001, Odissea nello spazio, o un oggetto non identificato a motrice lynchiana. Un micromondo a pochi metri.

Non è un racconto tratto dal padre del Cyberpunk William Gibson, o dalla grande penna dell'Est Stanislaw Lem, ma un approccio al "paradosso" antropologico: in cui l'uomo, entrando in un mondo perimetrato, chiuso, silenzioso lontano dal disordine si svela incontrando l'altro, creando pluralità di linguaggio.

E' il codice di un mondo a noi sconosciuto, quello del dentro.

Il sole rende i corpi incandescenti, sono bianco come una statua di Canova. Un ragazzo in occhiali da sole tenta la scommessa difficile entra, non entra. Resta nel tempo. nel proprio tempo. Un bimbo rivela persino un’inaspettata dolcezza, di quell'interno dal ventre materno: " E' la figata più grande del mondo".

La figata, come la dottrina esoterica di Platone sulla verità, Cosa c'era li dentro? La verità la teniamo per gli eletti. Fuori, il mondo, ricomincia. E fa paura.

MP

PH: Antonio Iantomasi

INSTALLAZIONE/PERFORMANCE DI Nicola Macolino: UANTUAN #2

SPRAR CASA D'AMICO

 

 

 

 

 


Giornata Mondiale del Rifugiato 2018


 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer - privacy