Santa Croce di Magliano, lunedì 04 novembre 2019

     

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incontro pubblico


Nicola Crapsi, storia umana, politica e sindacale di un uomo giusto che ha sempre difeso il suo popolo


 

Nel pomeriggio di domenica 3 novembre, alle ore 17.30 presso il Platano - oratorio comunitario di Santa Croce di Magliano, per iniziativa della Società per i beni e la tutela del patrimonio culturale di concerto con l'Associazione Giuseppe Tedeschi, la CGIL Molise e L'AMPI, è stato ricordato Nicola Crapsi dirigente sindacale, socialista ed antifascista, Segretario della locale Camera del Lavoro artefice di uno sciopero a rovescio nel 1920 per il quale venne arrestato e condannato a 3 anni e sei mesi di carcere. Da Roma arrivò a difenderlo un avvocato e deputato socialista Enrico Ferri che riuscì dopo qualche tempo a farlo liberare. Eletto Sindaco a Santa Croce di Magliano venne allontanato con la violenza dai fascisti trovando riparo a Giulianova in provincia di Teramo. Al suo rientro nel 1945 assunse ruoli di direzione sia del PCI che della CGIL, Direttore del Patronato INCA e consigliere comunale a Campobasso. Dopo un aspra lotta nel partito venne eletto Deputato nel PCI nel 1963 contribuendo alla stesura del primo Testo Unico in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro del 1965, anno in cui morì prematuramente per le traversie di una vita controcorrente combattuta sempre dalla parte giusta insieme ai contadini, ai braccianti, agli operai e ai disoccupati.

Chi non conosce la storia del movimento operaio e bracciantile molisano, o chi ha interesse a sminuirne le lotte sociali, i sacrifici e le mobilitazioni per affermarne la dignità, tenta in questa stagione cupa in cui cresce l'onda nera, mette in discussione figure, impegno e risultati raggiunti. Giu le mani da Nicola Crapsi sindacalista autodidatta che seppe vivere in umiltà ponendosi a servizio delle fasce popolari.

Michele Petraroia

 

Ben volentieri abbiamo aderito alla richiesta di alcuni amici di Santa Croce di Magliano, che ci hanno espresso il desiderio di replicare il nostro evento su Nicola Crapsi nel suo paese natale

Isabella Astorri

 

Nicola Crapsi, storia umana, politica e sindacale di un uomo giusto che ha sempre difeso il suo popolo. Domenica 3 novembre ne abbiamo parlato a Santa Croce di Magliano, suo paese natale, con Isabella Astorri, Angelo Di Toro e Michele Petraroia.

Nicolangelo Licursi (foto)

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Cinquantaquattro anni fa (esattamente il 23 settembre 1965) moriva Nicola Crapsi, sindacalista e uomo politico della Repubblica che ha contribuito a creare un mondo migliore consegnato alle generazioni successive che avrebbero dovuto assumersi l’onere di miglioralo nella tutela dei diritti di quegli ultimi che videro in lui una figura di riferimento per il riscatto e la emancipazione sociale.

Originario di Santa Croce di Magliano, Crapsi è sempre rimasto legato alla sua terra e domenica 3 novembre la sua città natale gli ha reso omaggio: alle 16.30 con la visita alla tomba presso il cimitero cittadino ed alle 17.30 con un incontro pubblico presso l’oratorio comunale Platano. Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentati delle associazioni, la cittadinanza, Michele Petraroia vicepresidente ANPI Molise e Leo Terzano per la Camera del Lavoro Territoriale CGIL che faranno degli interventi.

Nicola Crapsi è una figura simbolo del movimento sindacale e della sinistra molisana. Nato a Santa Croce di Magliano il 14 gennaio 1899 muore a Roma il 23 settembre 1965. La sua è stata una vita travagliata e sofferta, trascorsa dedicandosi alle lotte bracciantili e all’impegno sindacale e politico nella Camera del Lavoro, nel Partito Socialista e nel Partito Comunista. Arrestato per la sua attività sindacale nel 1920, uscì dal carcere grazie all’intervento dell’avvocato e deputato socialista Enrico Ferri. Eletto Sindaco di Santa Croce di Magliano venne defenestrato dai fascisti e riparò a Giulianova dove si sostenne lavorando da elettricista. Al termine della dittatura fece rientro in Molise dove guidò il Partito Comunista, la CGIL ed il Patronato INCA. Consigliere comunale a Campobasso, nel 1953 risultò il molisano più votato per le elezioni politiche dopo Fernando Amiconi eletto anche nel suo collegio in Abruzzo ma venne sacrificato dalla scelta del partito che preferì far scattare il secondo seggio abruzzese anziché in Molise.

Crapsi continuò a lavorare con la passione e la meticolosità di sempre sia nella CGIL che nel PCI, sostenne i giovani che si avvicinarono al partito e al sindacato ed insieme a loro riuscì con 10 anni di ritardo ad essere eletto nel 1963 quale primo parlamentare comunista molisano alla Camera dei Deputati. Purtroppo le sofferenze di una vita travagliata che non gli risparmiò nessun dolore ne causarono la morte prematura il 23 settembre del 1965.

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 



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