Santa Croce di Magliano, domenica 06 ottobre 2019

     

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articolo


Il glorioso Marchesato di Bartolomeo Rota


 

 

San Giuliano di Puglia. "Un territorio tutto da scoprire". E' questo il titolo di una interessante ricerca storica, ricca di notizie e di avvenimenti, che, in sintesi, danno un quadro completo sul piccolo centro molisano.
Il lavoro, frutto di una attenta osservazione del luogo si deve al professore Giancarlo Moscufo. Tra le tante curiosità brilla senza dubbio la figura del Marchese Bartolomeo Rota, che nel 1718 acquistò San Giuliano per 24.934 ducati. Da questo momento la storia del piccolo borgo s'intreccia con magnificenza con quella di Colletorto. Inaugurando, così, nel Settecento, uno dei Marchesati indubbiamente più longevi e sviluppati della Capitanata.
Nel borgo medioevale dalle radici normanne, il marchese Rota promuove lo sviluppo delle architetture più significative, che, attualmente, rappresentano l'identità più interessante del vecchio agglomerato urbano. Il marchese Rota, nella sua gestione, ha manifestato un amore, stracolmo di note affettive, per San Giuliano. Brilla lo stemma della "ruota", simbolo nobiliare della famiglia, sul cortile del palazzo, dove ha sede il Comune del paese. Un piccolo gioiello aperto a non poche novità.

Sugli edifici sacri avviene la stessa cosa. Infatti all'interno della chiesa principale, ai lati dell'altare marmoreo, s'impone nuovamente il simbolo della "ruota", osannato da un bambino che lo porta in alto. C'è senz'altro una visione lungimirante, volta ad abbracciare i bisogni delle fasce più deboli. In questa articolazione di nuovi valori inusitati, decisamente nuova, in un'epoca ancora troppo radicata al servaggio feudale, il Marchesato di don Bartolomeo Rota trova le sue energie, la sua forza e la sua lunga e tranquilla durata. In questa visione aperta, dalle ampie vedute, trae origine il lascito in soldi del marchese, destinato alle ragazze del luogo in procinto di maritarsi. Si sviluppa così la tradizione centenaria che prende il nome di "maritaggio", ancora viva oggi in paese.
Il 21 maggio, ogni anno, in occasione della festa del patrono, San Giuliano Martire, il sindaco, sul balcone del Palazzo Marchesale, fa estrarre da un bambino il nome della diciottenne alla quale verrà assegnato il premio di mille euro. Come appunto stabilito dal marchese. La ragazza avrà diritto, però, alla somma, solo se si sposerà entro i ventisei anni di età. Un altro atto popolare del marchese è il lascito alla comunità dei terreni denominati "La Fantina", destinati alle esigenze di ogni persona. Uno studio, in definitiva, per far conoscere esperienze inedite. E che consente di fare un piacevole viaggio, tra tradizioni e modernità, in una realtà locale dove ci sono tantissime esperienze validi. Tutte da scoprire.

Luigi Pizzuto

 

 


 


 

 

 



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