Santa Croce di Magliano, lunedì 27 gennaio 2020

     

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Raccolta differenziata: spiccano Ferrazzano e Capracotta, male Campobasso e Isernia. I due paesi primi nelle rispettive classiche divise per provincia; l'Eco Forum nella sede della Camera di Commercio. Bene anche Santa Croce di Magliano.


 

CAMPOBASSO. Lo scorso 22 gennaio, si è svolta presso la Camera di Commercio del Molise la seconda edizione dell'Ecoforum, iniziativa organizzata da Legambiente Molise con l’obiettivo di tracciare un quadro relativo alle politiche in atto nel settore dei riuti e alle prospettive dell’economia circolare sia a livello nazionale che regionale.
Legambiente ha premiato le buone politiche di raccolta differenziata dei comuni molisani, nell'ambito della campagna nazionale Comuni Ricicloni realizzata anche grazie ai dati del sistema applicativo O.R.So forniti da ARPA Molise. La percentuale regionale di raccolta differenziata è pari al 38,4%, in leggero aumento rispetto allo scorso anno ma ancora troppo bassa rispetto a quanto richiesto dalla normativa. La produzione pro-capite di riuti indifferenziati nel 2018 è stata pari a 234,6 kg/ab.
In Molise, sono 23 i comuni che superano la soglia del 65% di raccolta differenziata nel 2018, in aumento rispetto al 2017, anno in cui erano solo 11. Di questi comuni, 11 della provincia di Campobasso e 4 di quella di Isernia sono stati insigniti della qualica “Riuti Free”, essendo riusciti a ridurre il residuo secco indifferenziato sotto ai 75 kg per abitante/anno. Il primo comune della provincia di Campobasso è Ferazzano dove la raccolta differenziata raggiunge l’82% della raccolta riuti. In provincia di Isernia, invece, è Capracotta ad aggiudicarsi il primato, con il 76, 9%.
Bene anche Colletorto, Santa Croce di Magliano, Palata e Trivento, così come Rocchetta al Volturno, Miranda e Carpinone.

A fare fatica, invece, sono soprattutto le città, le quali non riescono ad attuare
politiche idonee per una corretta gestione della raccolta differenziata. Campobasso nel 2018 è riuscita a raggiungere una soglia pari al 22,1%, crescendo rispetto ai dati 2017, ma ancora troppo poco per una città che sora i 50mila abitanti. Isernia arriva al 57,3%, Termoli al 37,9% e Venafro al 16,4%, dati non sufcienti non solo per entrare nella classica Comuni Ricicloni, ma soprattutto che non rispettano i limiti imposti dalla legge.
“A Campobasso – si legge nella nota diramata da Legambiente - si assiste a situazioni poco gradevoli di cassonetti pieni di spazzatura situati ai bordi delle strade. Riuti che provengono in parte sia da altri quartieri della città in cui è stato avviato il servizio di raccolta differenziata sia dai comuni limitro al capoluogo.
Situazione questa che va a peggiorare di molto un dato della città già di per sé basso.

La situazione regionale – dichiara la presidente Manuela Cardarelli – è molto al di sotto dei limiti imposti dalla legge nonostante le ingenti risorse investite negli anni passati dalla Regione è estremante negativa in 45 comuni molisani, i quali non riescono a raggiungere neanche il 35% di raccolta differenziata. Di questi circa 20 sono sotto la soglia del 10%. Un Molise diviso in due, quindi, dove da un lato ad essere premiati sono i piccoli comuni che hanno attuato buone politiche di gestione dei riuti, e che, in qualche caso, tentano di raggiungere addirittura la soglia del 90%. Dall’altro lato invece – conclude Cardarelli - molti centri non vedono la raccolta differenziata come una priorità, ma una problematica quasi da non affrontare, senza pensare che è l’unico metodo per risolvere gran parte del “problema riuti.”.

fonte articolo

https://www.isnews.it/politica/66333-raccolta-differenziata-spiccano-ferrazzano-e-capracotta-male-campobasso-e-isernia.html

 

 

 


 


 

 

 



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