Santa Croce di Magliano, martedì 20 dicembre 2022

     

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il ricordo


La comunità di Santa Croce di Magliano ha salutato il 94enne Vincenzo Zeffiro, esponente locale della sinistra, sindaco ai tempi del Pci, tra gli anni Settanta e Ottanta. A ricordarlo la segretaria del circolo dem, Maria Florio


 

La comunità di Santa Croce di Magliano ha salutato ieri, per l’ultima volta, il 94enne Vincenzo Zeffiro, esponente locale della sinistra, sindaco ai tempi del Pci, tra gli anni Settanta e Ottanta.

I funerali sono stati celebrati nella chiesa di San Giacomo Apostolo, funzione officiata dal parroco don Costantino Di Pietrantonio. A ricordarlo la segretaria del circolo dem, Maria Florio, formazione politica erede di quell’esperienza progressista, che portò prima alla svolta della Bolognina, con la successiva nascita di Pds prima e Ds poi, per poi divenire Pd 15 anni fa.

«Ci ha lasciati una persona che per la nostra comunità ha avuto un ruolo importante in virtù del suo impegno e dedizione al bene comune, e per questo vorrei esprimere a nome del circolo Pd di Santa Croce, dei compagni e degli amici che hanno condiviso le sue idee e le sue lotte il sentimento di riconoscenza per quello che ci ha trasmesso come individui e come collettività, nella sua duplice veste di maestro artigiano e di appassionato uomo politico.

Ha formato giovani artigiani che ancora oggi lo ricordano con affetto. Molti di questi son dovuti emigrare in gioventù. I ricordi di queste persone che hanno continuato a praticare l'arte del sarto nei rispettivi paesi di adozione, quando tornano, per rivedere il loro paese d’origine, lo ricordano e lo descrivono molto rigoroso ma, nello stesso tempo, affabile e rispettoso nel rapporto discepolo-maestro.

Appassionato della politica, ha dedicato gran parte del suo percorso di vita all'impegno politico sia come militante sia come amministratore della comunità di Santa Croce nella funzione di assessore e in seguito di sindaco. Carica che ha ricoperto per più mandati dal 1974 al 1987.

Segno di riconoscimento e apprezzamento del suo operato. Nella sua lunga attività amministrativa ha dimostrato visione ampia, lungimiranza e attenzione alle esigenze dei cittadini, di tutti i cittadini, favorendo la crescita economica, sociale e culturale della comunità. Si deve principalmente a lui l'apertura del liceo Scientifico che ha dato a molti giovani l'opportunità di studiare ed emanciparsi culturalmente. Dobbiamo al compare Zeffiro la costruzione di un presidio sanitario a Santa Croce, precursore dell’idea di medicina del territorio.

Nel suo percorso umano e politico lo vogliamo ricordare per tutto quello che ha significato per tanti cittadini: operai, artigiani e per i tanti giovani che hanno intrapreso il cammino dell'impegno politico anche grazie al suo esempio e alla sua passione contagiosa. Persona onesta, educata, disinteressata, coerente, affabile, accomodante, carismatica e lieve. Grande trascinatore, efficace comunicatore, empatico, ottimo organizzatore di strategie politiche.

Persona dall'animo disarmante perché non pensava che ci fosse la malafede nel prossimo. Nei momenti difficili della mia esperienza politica mi è stato vicino e mi ha dato coraggio, entusiasmo e fiducia. Il suo spirito di servizio disinteressato è stato sempre proiettato verso il bene comune, non ha mai messo al primo posto i suoi interessi personali.

Quando era sindaco era popolarissimo, tutto il Molise lo conosceva, eppure ha accettato con serenità la decisione dell'allora Partito Comunista di non essere votato per le regionali perché era considerato più utile come sindaco. Spesso, nelle riunioni di partito veniva salutato come il miglior sindaco del Meridione.

Sarebbero infiniti gli episodi e gli aneddoti che noi e i tanti compagni potremmo raccontare: i cortei del 1^ maggio, le manifestazioni in tante città d’Italia, l'occupazione delle terre demaniali di Melanico, le Feste dell'Unità sia a Santa Croce sia a quelle nazionali, sempre all'insegna dell’entusiasmo, dell’ottimismo, della fiducia, del buonumore.

Una cosa che gli ho sentito ripetere spesso, con una certa ironia, ma non troppo, era l’espressione di riconoscenza e di gratitudine verso la compagna della sua vita, la cara moglie Mariuccia. Diceva che era grazie a Mariuccia, alla sua pazienza, alla sua comprensione e… soprattutto al suo lavoro che aveva potuto permettersi di dedicarsi quasi a tempo pieno alla politica.

Siamo consapevoli che ad un certo punto il nostro cammino terrestre si interrompe, ma sembra che certe persone non debbano lasciarci mai. E il Compare Zeffiro era tra queste. Ma tutti noi, siamo contenti di aver incrociato la sua strada e di aver percorso parte del nostro cammino con lui.

Ci lascia un'eredità importante e dobbiamo farne tesoro: la sua fede nei valori di giustizia, di libertà, di uguaglianza e la difesa dei più deboli. Soprattutto ci lascia l'esempio dello spirito di servizio e l'assenza di interessi personali nell’espletamento delle attività civiche a servizio della collettività. Concludo con un pensiero di Enrico Berlinguer che secondo noi si addice perfettamente al suo percorso umano e politico:

“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”. Grazie sindaco Zeffiro per tutto ciò che è stato. Grazie compà Zeffiro per quello che sei stato. Grazie compagno Zeffiro per l'esempio che ci hai dato».

 


 


 

 

 



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