Santa Croce di Magliano, martedì 24 maggio 2022

     

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La festa patronale custodisce e rinnova l'identità di un popolo, due giorni di emozioni a San Giuliano di Puglia

Il giorno di festa del Santo Patrono San Giuliano martire finalmente è arrivato anche quest'anno per unire famiglie, amici e conoscenti, compaesani, spiritualmente e anche per vivere momenti di serenità e gioia. La musica della banda riconduce alla spensieratezza della fanciullezza quando volavano i pensieri su quelle note fantastiche che emozionano e che riappaiono oggi per riprendere "il discorso " mai terminato che ci permette di fare memoria di coloro che non sono più presenti, con i bambini ai quali diamo la mano e raccontiamo l'importanza delle tradizioni che è rispetto della cultura identitaria del popolo, di ogni popolazione che diviene punto di riferimento per il qui e ora e che ci condurrà alle future generazioni.

È davvero meraviglioso constatare i tantissimi rientri di chi vive fuori sede per motivi di lavoro o di studio e ha affrontato lunghi viaggi per essere presente a questo importante evento di vera appartenenza identitaria di un popolo.
In chiesa il vescovo, mons. Gianfranco De Luca, ha presieduto insieme al parroco, don Pietro Cannella, la Santa Messa e durante l'omelia ha dato rilievo al messaggio di non essere condizionati dai negativi giudizi altrui ma operare semplicemente nel bene per dare giusto senso alla vita.
Immagini e momenti per lasciare impresso un ricordo tangibile che non potrà mai essere sbiadito dal tempo, che inesorabilmente passa ma resterà sempre qualcosa di unico e utile per testimoniare l'importanza dell'oggi proprio come ci hanno insegnato i nostri antenati nell'aver donato un patrimonio culturale, fotografico e spirituale a tutti noi.

E i due giorni di festa patronale in San Giuliano di Puglia sono proseguiti nella giornata di domenica 22 maggio, con la partenza dalla chiesa di San Giuliano martire, della statua di Sant'Elena Imperatrice accompagnata dai fedeli fino alla chiesetta di campagna dove è stata riposizionata la statua della Santa con la celebrazione di una santa messa in tarda mattinata e un'altra di pomeriggio alla quale in tanti hanno partecipato con devozione e partecipazione.
Vivere questi momenti di condivisione spirituale è molto importante per ritrovare l'incontro con Dio e con sé stessi attraverso l'incontro della santità, percorso al quale siamo chiamati ognuno di noi vivendo nell'umiltá e semplicità, non per meriti ma perché ci sceglie Dio.
Le bancarelle per i colori e la musica, i giovani con le loro grida di gioia e di divertimento e i bambini tutti con in mano un giocattolo comprato "a Sant'Elena" che custodiscono gelosamente e magari lo tengono in ricordo della spensieratezza tipica che si vive solamente in questo giorno particolare.
Tutto cambia di anno in anno e la magía che nello stesso tempo è sempre tutto un rito, tutto uguale nel ripetersi e rinnovarsi delle emozioni che si scambiano in questo luogo fantastico dove si respira aria di fratellanza e d'amicizia con buone e positive emozioni tanto da farne il pieno che dura nel tempo più a lungo possibile.
È seguito il ritorno nelle proprie case per il tempo di rinfrescarsi e di nuovo in piazza per continuare, tra canti e balli, la tradizione che non deve morire ma essere rispettata per il bene di tutti e per poter consegnare il proseguimento ai posteri.
A conclusione dei due giorni di festa patronale, indimenticabili, ci sono stati gli scoppiettanti e coloratissimi fuochi d'artificio che uniscono in un botto finale con l'augurio di ritrovarci tutti per il prossimo evento festivo.

Elisa Mascia

 

 


 


 

 

 



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