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A Santa Croce di Magliano, nel
giorno dell' ultimo sabato del mese di Aprile, si festeggia la Madonna
dell'Incoronata.
Questa non è una celebrazione solamente religiosa, ma si può considerare
anche una festa della natura, del ritorno della primavera e del contatto
dell'uomo con gli animali. Infatti, la caratteristica della festività è
proprio la
benedizione degli animali.
Già in prima mattinata il paese si sveglia con
un'atmosfera di allegria, quando la banda musicale anima le vie del paese con
suoni di festa. I preparativi sono lunghi e faticosi; già nei giorni precedenti
i proprietari delle varie fattorie si sono prodigati per lavare mucche, cavalli,
pecore... ed ora effettuano gli ultimi ritocchi abbellendo ed adornando le
bestie con nastri e fiocchi. E via verso il paese, dove, intanto, i bambini si
ritrovano lungo il corso principale, con al guinzaglio gli animali "di casa" come
cani e gatti.
La tradizione vuole che si compiano tre giri intorno alla Chiesa
di San Giacomo e alla fine del terzo giro il prete benedice le bestie dal
piazzale della Chiesa stessa.
Quando arrivano gli animali dalle masserie, la
piazza è già colma di gente che non manca di assistere a quest'appuntamento
molto sentito da tutta la popolazione di Santa Croce di Magliano.
Arrivano numerosi greggi di
pecore e mucche, preceduti e seguiti dai cavalli dall'andatura maestosa ed
elegante. I cavalieri sono vestiti a festa ed alcuni portano a tracolla una
lunga treccia di cacio che alla fine della cerimonia sarà distribuita a piccoli
pezzi tra parenti ed amici.
In tutta la piazza si sente lo schioccare delle
fruste ("i sagliocche") mentre non mancano mai brevi momenti di
tensione per qualche bizzarria di qualche animale avvicinatosi troppo agli
spettatori.
Tutti gli animali, a turno, compiuto il terzo giro, riceveranno la
benedizione del sacerdote. Quindi compare la figura dello "Scarciacappe",
un personaggio vestito di stracci che guida due buoi aggiogati.
Il suono
incessante delle campane annuncia l'inizio della processione della statua della
Madonna dell'Incoronata preceduta da un gruppo di cavalli.
Nel pomeriggio spesse volte vengono organizzati i giochi popolari che
vedono la partecipazione sia di bambini sia di adulti e suscitano spesso
ilarità e divertimento ai sempre numerosi spettatori. La giornata si chiude con uno
spettacolo musicale in piazza e i fuochi d'artificio.
Le origini della festa sono complesse ed in parte ancora oscure ma, secondo gli
studi fatti da ricercatori ed appassionati, essa dovrebbe essere la risultante
di due feste dell'antichità, celebrate in momenti diversi: la celebrazione
dedicata alla Madonna dell'Incoronata e la benedizione degli animali che una
volta avveniva il diciassette gennaio.
La festa dell'Incoronata è strettamente
legata a quella, omonima, venerata presso il santuario di Foggia. Qui, secondo
le narrazioni, nell'anno 1001 la Vergine sarebbe apparsa ad un popolano di
soprannome Strazzacappa. Il legame di usi e credenze tra molisani e la Puglia va
lontano nel tempo come testimoniano i numerosi pellegrinaggi ai santuari
pugliesi. Indicativo è il fatto che la sera dell'ultimo venerdì del mese di
aprile, secondo la tradizione, ritornava la compagnia santacrocese dal viaggio a
piedi al santuario della Madonna di Volturara. Appena arrivati in paese, la
comitiva percorreva tre giri intorno alla Chiesa di San Giacomo dove si
concludeva il pellegrinaggio. Un altro rapporto significativo che lega molisani
e pugliesi è la transumanza: un tempo le compagnie che guidavano gli animali
transitanti per Santa Croce di Magliano, compivano tre giri intorno alla Chiesa di
San Giacomo,
prima di continuare il loro lungo cammino.
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