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I
rettili
Un punto di particolare pregio è rappresentato dalla presenza dei Cheloni o tartarughe nel territorio di Santa Croce: la
Testuggine comune (Testudo hermanni) è rigorosamente protetta a livello internazionale dalla normativa C.I.T.E.S.; le sue popolazioni sono in via di estinzione. Molti hanno ancora in giardino questa specie senza essere in possesso del certificato che ne accerta la provenienza e le multe sono molto salate. Questo rettile è presente nei boschi assolati e poco acclivi. Troviamo anche la
Testuggine d’acqua (Emis orbicularis) comune nel Torrente Tona e nei laghetti di irrigazione.
L’ordine dei sauri è presente con quattro famiglie. Per i lacertidi: la Lucertola muraiola (Podarcis muralis)
la Lucertola campestre (Podarcis
sicula) e il Ramarro
(Lacerta bilineata) sono molto diffuse.
Per i geconidi la Tarantola muraiola (Tarentula mauritanica) sta prendendo piede da qualche anno in paese, si osserva la sera al crepuscolo e di notte sui muri delle case, come anche il
Geco verrucoso (Hemidactylus turcicus). Animali utilissimi, mangiano zanzare, farfalle e insetti notturni.
La Famiglia degli Scincidi annovera la Luscengola (Chalcides chalcides) e la famiglia degli Anguidi l’Orbettino (Anguis fragilis): queste ultimi due specie assomigliano a dei serpenti ma appartengono al gruppo dei sauri come le lucertole e vengono chiamati in dialetto
"Guardia pass". Le credenze popolari accreditano loro morsi velenosi o velenosissimi (come per il Ramarro) ma in realtà sono animali non solo innocui, ma utili cacciatori di insetti nocivi.
Nell’ordine degli ofidi o serpenti ci sono due bisce che vivono legate all’acqua e mangiano pesci, rane e rospi: la
biscia dal collare (Natrix natrix) e la Natrice tassellata (Natrix
tessellata). Nelle zone più aride e assolte con cespugli alberi sparsi e radure si trova il
Biacco (Coluber viridiflavus), il Saettone (Elaphe longissima) e il maestoso
Cervone (Elaphe quaturlineata), il più grande serpente europeo, che può superare i 2m di lunghezza.
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