territorio: dissesti
Caratteri geomorfologici I Lineamenti geologici e tettonici generali I Serie stratigrafica locale
Caratteri idrogeologici I Neotettonica e sismicità I Terremoti I Dissesti
Sono
localizzati quasi esclusivamente lungo il versante meridionale e sud-occidentale
dell'abitato e interessano i materiali detritici, la Argilla Varicolori e i
termini pelitici del Flysch di Faeto. In particolare disturbano tutto il lato a
valle di via Principe di Piemonte e Corso Umberto I e una fascia a valle di via
Cupello. Trattasi di colamenti (Sigla Varnes; Flow-Like Formes di Hutchinson)
localmente di tipo traslazionale, ampiamente diffusi sul territorio molisano,
che attualmente creano problemi piuttosto rilevanti a diversi manufatti
(palestra scuola media, palazzine I.A.C.P., abitazioni private). Un attento
rilevamento di superficie ha evidenziato, oltre ai caratteri precipui di questa
tipologia di fenomeni eversivi (rigonfiamenti, ondulazioni, cigli di distacco,
piccole scarpate di frane) anche due direttrici di instabilità in
corrispondenza delle quali si sono verificati evidenti fenomeni di ribassamento:
quella superiore, a Nord dell'attuale campo di calcio e lungo tutta la Villa
Comunale, quella inferiore al contatto tra il termine calcareo-marnoso del
flysch di Faeto e le Argille Varicolori. Tali direzioni potrebbero riferirsi a
lunghe fessure subparallele al pendio. I colamenti, nel periodo più recente,
sono caratterizzati da velocità piuttosto lente e fasi di riattivazione
correlate a periodi particolarmente piovosi. Non è da escludere l'azione di
scuotimenti sismici. Analizzando le cause che concorrono ad un tempo in maniera
sfavorevole ad alterare l'equilibrio dell'intera area, esse possono distinguersi
in:
- geologiche: le Argille Varicolori ed il termine marnoso-argilloso del flysch
di Faeto predispongono ai fenomeni di colamento. Infatti la struttura originaria
di questi litotipi è stata notevolmente disturbata, soprattutto nelle fasce
superficiali dove sono in fase avanzata i processi di degradazione che impegnano
uno spessore anche significativo di materiale ricoprente la Formazione intatta.
In questo spessore il materiale si presente destrutturato, degradato e al limite
dell'equilibrio;
- morfologiche: l'acclività naturale del versante e sue variazioni nel corso
del tempo anche per azioni antropiche, predispongono ad un aumento delle
sollecitazioni di taglio applicate alle fasce di pendio;
- idrogeoligiche: il termine calcareo-marnoso del flysch di Faeto giace a
contatto con i materiali detritici e con le Argille Varicolori. La fitta rete
leptoclasica del Complesso flyscioide consente alle acque meteoriche di
infiltrarsi e percolare in profondità drenando in modo preferenziale verso i
materiali detritici nella parte superiore ed emergendo al contatto con le
Argille Varicolori basali. In entrambi i casi ne derivano significative
diminuzioni della resistenza al taglio dei materiali interessati;
- antropiche: rivestono un ruolo fondamentale per l'equilibrio generale, in
quanto la maggior parte dell'area risulta abbondantemente antropizzata. È
evidente, infatti, che i numerosi scavi e gli appesantimenti dovuti ai
manufatti, incrementando le tensioni tangenziali, determinano una accelerazione
del fenomeno eversivo;
- climatiche: si riferiscono principalmente ai momenti di innesco degli eventi
franosi, quando periodi di intensa e/o prolungata piovosità seguono a periodi
di siccità. Possono verificarsi, in questo caso, un incremento notevole della
capacità infiltrativa delle acque meteoriche e variazioni di portata valida nei
fossi presenti con aumento delle azioni erosive;
- dinamiche: non è stato possibile valutare l'incidenza dei sismi sui movimenti
di S. Croce di Magliano per mancanza di idonea documentazione. È noto,
tuttavia, che le sollecitazioni di natura sismica possono incrementare le
pressioni neutre e diminuire la resistenza al taglio. Ciò, data la presenza e
disposizione areale del materiale detritico, potrebbe innescare un movimento
viscoso (Mud-Flow) sovraimposto al colamento, come riferito da vari autori (Del
Prete e altri, 1990). In questo caso, il movimento sarebbe improvviso e con
danni notevoli.
A conclusione di questo testè riportato emerge che quest'area comunale è
caratterizzata da un Rischio Geologico degno di nota, inteso in termini di
rapporto tra pericolosità geologica e potenziale vulnerabilità antropica.
L'individuazione dei principali fattori che di volta in volta si combinano
negativamente e concorrono a costituire elementi di pericolo, postulano già da
ora un uso oculato e razionale dell'area medesima.
Foto prof. Gaetano Di Stefano
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