Pubblicato su www.santacroceonline.com il 07/05/2002 a cura del prof. G. Di Stefano

 territorio: serie stratificata locale


Caratteri geomorfologici  I  Lineamenti geologici e tettonici generali  I  Serie stratigrafica locale

Caratteri idrogeologici  I  Neotettonica e sismicità  I  Terremoti  I  Dissesti

 

Può essere suddivisa, procedendo dal basso verso l'alto, nei seguenti termini: 
Complesso delle Argille Varicolori (Oligocene) Affiora estesamente su tutto il versante meridionale dell'abitato e costituisce il termine basale delle Unità stratigrafiche presenti. 
Trattasi di argille policrome con colorazione da rosso bruno, rosso chiaro a grigiastro, verde e blu intenso, nelle quali sovente si rinvengono inglobati sottili stati di calcari marnosi, massi rocciosi brecciati e ricementati. 
Sono presenti arenarie variamente competenti sottoforma di intercalazioni lenticolari nelle argille. L'assetto caotico di questa formazione è strettamente connesso alle vicissitudini subite durante la tettogenesi appenninica. 
La loro principale caratteristica è la facilità di suddividersi in scaglie secondo forme a spigoli vivi rigonfi nella parte centrale o in squame appiattite e dai contorni irregolari. 
Le superfici dei frammenti sono quasi sempre lucide e untuose al tatto. La plasticità è generalmente elevata e, per quanto attiene alla deformabilità, il litotipo risulta quasi sempre sovraconsolidato ad opera delle notevoli pressioni di origine tettonica cui è stato sottoposto. 
Le fasce superficiali del Complesso mostrano chiaramente gli effetti obliteranti dell'alterazione, derivante dall'apertura di superfici di separazione delle scaglie e creazione di nuove fessure, per variazioni tensionali. 
L'ingrasso dell'acqua dall'esterno dà luogo ad una progressiva diminuzione delle dimensioni delle scaglie ed una riduzione del materiale ed argilla di bassa consistenza a struttura indistinta, con notevole incremento della porosità.
Flysch di Faeto (Miocene medio) Da alcuni autori denominato Flysch di Casacalenda-Bonefro-Montelongo copre un'area molto vasta e affiora sotto forma di zolle che poggiano sulle Argille Varicolori. 
Nella parte settentrionale dell'abitato, laddove è presente una netta stratificazione, possono riconoscersi in dettaglio i seguenti livelli stratigrafici: superiormente calcari organogeni con intercalazioni di marne e straterelli di calcareniti compatte fogliettate; nella parte mediana marne calcaree con lenti di selce alternanti con argilla grigiastra; inferiormente si rinvengono arenarie giallastre e marne argillose sempre a contatto con le Argille Varicolori. 
Più frequentemente, la stratificazione scompare del tutto e la formazione assume una tessitura farinosa con prevalenza di argille chiare di aspetto bentonitico.
L'inclinazione e l'immersione degli strati cambia continuamente e risulta abbastanza complicato interpretarne il significato tettonico. 
Localmente, sul filo di valle di Corso Umberto I, dove affiorano i materiali detritici, si sarebbe potuto verificare lo scollamento di un pezzo di flysch, con traslazione del medesimo verso valle. Sul versante meridionale è presente la "facies" più decisamente marno-argillosa del flysch, a contatto con i materiali detritici e con le Argille Varicolori. 
Dal punto di vista geologico-tecnico si evidenzia il differente comportamento dei due termini del flysch: il termine calcareo-marnoso è caratterizzato nel suo insieme da comportamento rigido, anche se attraversato da una rete di leptoclasi variamente orientate. 
Attualmente presenta un assetto stabile con assenza di fenomeni deformativi. Abbastanza plastico risulta invece il termine marno-argilloso, interessato da deformazione di tipo gravitativo ripetutesi periodicamente nel tempo. 
Detriti (Pleistocene) Affiorano ampiamente sul versante meridionale lungo una fascia con asse in direzione NO-SE, a contatto con i depositi fliscioidi.
Sono costituiti da materiali detritici e di alterazione a prevalente matrice limo-argillosa, spesso sabbiosa, contenente frammenti lapidei eterometrici. 
Risultano caratterizzati da bassa consistenza a causa del progressivo allentamento dei legami tra le particelle costituite del tout-venant.

 

 



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