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Giovanni Mascia

Le tenebre nel Molise

Liturgia, lessico e folclore
di un antico rituale di Pasqua

Comunicato Stampa

Palladino Editore è lieto di presentare il volume di Giovanni Mascia: "Le tenebre nel Molise. Liturgia, lessico e folclore di un antico rituale di Pasqua" 
Nata da una collaborazione con il noto linguista Gian Luigi Beccaria, frutto di una ricerca finanziata dall'Istituto Regionale per gli Studi Storici per il Molise "Vincenzo Cuoco", la pubblicazione intende valorizzare il patrimonio ricco e variegato, delle tradizioni pasquali molisane. Sono alla base de "Le tenebre nel Molise" il desiderio della conoscenza e l'impulso a tirar fuori dalle secche della nostalgia aspetti liturgici, lessicali e folcloristici di un rituale della Settimana Santa ormai scomparso, ma ancora ben vivo fino a pochi decenni addietro: l'Ufficio delle tenebre (in Molise: "a scurdate" o "a scurdie" o espressioni equivalenti, che rimandano all'oscurità). Sulla scia di Raffaele Capriglione (Santa Croce di Magliano, 1874-1921), che giusto un secolo fa diede sistemazione letteraria al rito di Santa Croce di Magliano, si allineano aspetti tipici delle Tenebre di Agnone, Venafro, Isernia, Boiano, Riccia e di decine e decine di altri centri minori. 
La speranza è di ricondurre nel solco della realtà, non importa se passata, le permanenti suggestioni di una cerimonia che la sera del mercoledì, giovedì e venerdì santo aveva il fascino di coinvolgere anche emotivamente intere popolazioni di anziani, giovani e ragazzi.

L'autore

Giovanni Mascia, fondatore e animatore della rivista "Sannitica" (vero e proprio "caso" culturale nel Molise a cavallo tra Secondo e Terzo Millennio) coltiva il saggio storico, antropologico, linguistico e letterario. Con vena polemica e satirica affronta anche la critica di costume su riviste e periodici nazionali ed esteri. 
Ha pubblicato, tra l'altro: - la versione italiana del saggio storico di Evelyn Jamison, "L'amministrazione della contea del Molise nel XII e XIII secolo", "Samnium" Gen. - Dic. 1991, Benevento 1992; - "A tavele de Ture (La tavola di Toro) - reperti dialettali di una comunità molisana", Editrice Lampo, Campobasso 1994 - "La chiesa del Santissimo Salvatore a Toro", Editrice Lampo, Campobasso 1997.
Ha curato: - l'edizione scolastica del romanzo di Nicola Iacobacci, "Hàmichel", Marinelli, Isernia 1995; - la ristampa del romanzo di Felice Del Vecchio, "La chiesa di Canneto", Edizioni Enne, Campobasso 1997 (1^ edizione Einaudi 1957, Premio Viareggio) - la versione italiana del romanzo di Michele Castelli, "C'era una volte... Giuseppe", in AA.VV., "In nome del padre", Iannone Editore, Isernia 2000
Ha collaborato inoltre a:
- Michele Castelli, "Il lessico santacrocese (dialetto molisano)", Once Editorial, Caracas 1996 (ristampa Edizioni Enne, Campobasso 1999)

Campobasso, aprile 2001

 

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