R A C C O N T I P O P O L A R I - " i c u n d « "
I racconti (in dialetto
" i cund«") sono entrati nella cultura popolare santacrocese,
perché tramandati di padre in figlio, da nonno a nipote. In tempi
remoti, quando non c'erano tutti gli svaghi di adesso, l'unico modo per
passare le fredde serate d'inverno era mettersi davanti al fuoco e farsi
raccontare questi racconti, queste favole, o anche storie vere
riguardanti personaggi buffi o tenebrosi del paese.
Se già la nostra generazione è stata toccata marginalmente dai
racconti, i ragazzi di adesso ne sono totalmente all'oscuro. Nessuno,
sia chiaro, vuole denunciare la cosa come un "problema
prioritario", è il naturale evolversi di argomenti ed interessi
che toccano generazioni diversi. Tuttavia lo staff di SantaCroceOnLine
ha deciso di riportare alla luce qualcuno di questi "cund«"
che, certo, non avrà il valore di uno raccontato da una persona
anziana, ma servirà a rendere l'idea ai giovani e magari far
"commuovere" qualche nonnino, oggi navigatore-Internet.
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