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D E T T  I    P O P O L A R I


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Alcuni detti riportati in queste pagine sono il frutto delle nostre ricerche dirette, altri sono tratti da
Il Lessico Santacrocese - M.Castelli

Leggi:
« /e/ indistinta, quasi muta. Come il francese brebi
S come –sc di scena, davanti a consonante
šc come –sc di scena, rafforzato, davanti a /«/
h suono aspirato come l’inglese hen

DIALETTO

TRADUZIONE

SPIEGAZIONE

A fémm«n« quann« sbaglj'u pan« dic« ca a piglj«n« maluòcchj«

La donna quando sbaglia a fare il pane dice che le hanno fatto il malocchio 

Si dice a chi vuol giustificare un errore

Quill« ch« tenév' u pan« iè muòrt« e quill« che tenév« u fuòch« iè viv«

Chi aveva il pane è morto, chi aveva il fuoco è vivo 

Guadagna sempre chi è più largo di vedute 

Tu parl« ngifr«ch« e quill« r«spónn« ngiafr« ch«

Tu parli un linguaggio incomprensivo 
e quello ti risponde con un altro ancora più incomprensivo

Si dice quando l'interlocutore dice parole non chiare

M« sòngh« ndr«d«ciat«  

Sono rimasto ai 13 punti

Nel gioco della scopa quando si arriva ai 13 punti e non si va più avanti

Vizj« d« natùr« , fin« a mòrt« dur«

Vizio di natura fino alla morte dura

I vizi non si perdono mai

Rròbb« d« magnatòrje nz« pòrt« ngumb«ssòrj«

Le cose da mangiare non si portano in confessionale

Mangiare non è peccato

Dùji magnàt« z« pònn« fa e ccócchj« , ma dùji fatìj« no

Due mangiate si possono fare insieme, ma due lavori no 

Saggezza popolare!!!

N« r«vutà a pizz«

Non girare la pizza

Dicesi a chi vuole cambiare le regole del gioco o il discorso

Viàt« e chi iè pòv«r« e pp«tit« , uàj« e chi iè ricch« d« nnumm«nàt«

Beato chi è povero e sempre consolato, guai a chi è ricco solo di fama

Perché il primo troverà sempre appoggio, il secondo troverà invidia e maldicenza

U prim'ànn« e piètt« e piètt« , u s«cònd« e cul« e cul« , u tèrz« e càv«c« ngul«

Il primo anno (di matrimonio) a petto contro petto, il secondo a sedere contro sedere e il terzo a calci nel sedere

Nel matrimonio i rapporti sono destinati a mutare con il tempo...

Càtu matr«mònj« sénza figlj« , ng« ì, né p« parér« né p« cuzìglj«

Dal matrimonio senza figli non andare ne per pareri ne per consigli

Complice il nervosismo per l'attesa

U sazj« n« créd« maj« u dd«iùn«

Chi è sazio non crede mai a chi è a digiuno

                       !!!

Dummànn' éll' acquaiuòl« s'è frésch« l'acqu«

Chiedi all'acquaiolo se l'acqua è fresca

Dicesi a chi fa i propri interessi

A allìn« fa l'uòv« e u all« i dòl« u cul«

La gallina fa l'uovo e al gallo fa male il deretano

Chi lavora e chi si lamenta

I sòl«t« sótt« u matón« , fann« cambà sémb« da cafón«

I soldi sotto il mattone fanno campare sempre da cafoni

Chi non spende soldi non migliora mai

Cóm« iè l'alb«r« , ccuscì a muréj«

Com'è l'albero, così l'ombra

Tale padre tale figlio

U pan« z« mmass« cu s«dór« da frónd« e no ch« l'acqu« da fónd«

Il pane si fa con il sudore della fronte e non con l'acqua della fonte

Una lode al lavoro

Va sciuòpp« l'aglj« a Sèrr«

Vai a raccogliere l'aglio a Serracapriola (paese vicino a S.Croce)

Dicesi a persone che annoiano

Chij« uàrd' i fatt« d« l'av«t«, z« scòrd« i sij«

Chi si interessa ai fatti degli altri, dimentica i suoi

Dicesi a persona impiccione

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