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I N D I C E   D E I   N O M I 


 

premessa a cura del professor Michele Castelli

In questa pagina pubblichiamo l' indice dei nomi dei personaggi che appaiono nelle poesie del Capriglione, il più delle volte citati con i loro coloriti soprannomi. 
Nella compilazione dell’Antologia Poetica Dialettale di Raffaele Capriglione ho cercato di essere molto rigoroso nella ricerca delle generalità dei personaggi descritti nelle poesie, come pure nei giudizi su alcuni di essi quando la chiarezza ne esigeva un commento. Si spera di non aver ferito suscettibilità e ci si augura che il tutto si accètti con la consapevolezza che la ricerca potrà costituire, nel futuro, un punto di riferimento per la ricostruzione della storia dei nostri nonni.

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INDICE DEI NOMI - parte prima (A/L)

 

Agn«l«, Teresa Rosati fu Gennaro. Contadina.

Andònj« (dòn), Antonio Tartaglia. Farmacista."La sua farmacia era cenacolo degli uomini cólti del tempo. Ivi si fermava spesso il poeta per fare lettura dei suoi versi appena scritti, e per raccontare facezie" (Anna Antignani).

Anna Cus«ndìn« (dònna), Marianna Cosentino. Sul personaggio si racconta che prima di morire chiuse in un cassetto una grande quantità di gioielli e chiese nel testamento che la chiave fosse depositata nel feretro. Qualche tempo dopo la chiave fu trovata in possesso di una contadina che disse di averla avuto da una signora mentre un giorno tornava dalle sue occupazioni campagnole.

Anna Rumén«ch«, Anna Domenica, moglie di Pellegrìn« (vedi). Aiutava il marito nello spaccio delle carni.

Annìbb«l«, Annibale [?]. Protagonista della poesia Storia vecchia sempre nuova. Per più informazioni vedi nota nella stessa poesia.

Arduìn«, Arduino Paladino, figlio di Desiderio Paladino (sarto) e dell'ostetrica Matalèn« (vedi). Ulteriori informazioni nella poesia.

Arrìch« (dòn), Errico Mascia. Avvocato e proprietario.

Arulìn«, Carolina Morgante, moglie di D«m«n«chièll«« (vedi). Casalinga.

Bbarbarèll«, Angelo Petti. Pastore. Detto anche u ciuòpp« Bbarbarèll«, a causa di una caduta da cavallo durante una corsa in occasione delle feste locali.

Bbarraccàr« (a), Angela Lanza. Così soprannominata perché nelle fiere locali o dei paesi circonvicini, installava una baracca in cui vendeva galline, polli, uova, ecc. A detta dei nostri informatori, in una circostanza poco chiara perse un occhio.

Bbattìst« (zìa), nessun informatore è stato in grado di dare notizie su questo personaggio, nato probabilmente agli inizi del 1800.

Bb«n«ditt« (dòn), Benedetto Capriglione. Zio paterno del poeta. "Avvocato, dotto, e di profonda cultura umanistica evidenziò ed alimentò per primo la vocazione artistica del nipote..." (Anna Antignani).

Bblaviàn« (dòn), Flaviano Del Gatto fu Bartolomeo. Giudice conciliatore deceduto a Santa Croce di Magliano il 27 aprile 1923 all'età di sessantasei anni.

Bbrun«, Nicola Bruno, conosciuto anche con il soprannome di u capp«llàr«, per il fatto che ritingeva o smacchiava i cappelli.

Bbucch«rón«, Alessandro Spetrino. Piccolo proprietario.

Cacciafùm«, Flaviano Mastrangelo. Bracciante agricolo.

Cang«llièr« (u), è stato impossibile ricostruire le generalità di questo personaggio. Nella Settimana Santa a Santa Croce di Magliano si parla di un certo Michelangelo il Cancelliere, ma non si dice altro.

Cannavèll« (a), Luisa Zeffiro. Piccola proprietaria, soprannominata così per i suoi capelli gialli simile ai fili della canapa. Era infatti albina.

Cap«ghiàngh«, Pasquale Vitulli. Porcaro.

Carc«rièr« (u), marito di Silvia Carc«rèr« (sciò) [vedi].

Carlùcc« d« Còcch«, Carlo Di Rienzo fu Michele. Contadino.

Carlùcc« Mur«ànd«, Carlo Morgante. Guardiano privato.

Carm«nièll«, Michelangelo Rossi fu Antonio. Agricoltore ed allevatore. Piccolo proprietario poi caduto in disgrazia.

Carm«nón« (u ruš), Pietro Iacurti. Fu presidente del Circolo Contadini.

Carn« e C«póll«, Luigi Giuliano fu Flaviano.

Carp«càt« (a), è stato impossibile ricostruire le generalità di questo personaggio. I nostri informatori la ricordano solo con questo soprannome derivato dal fatto che aveva il volto butterato, bucherellato, per i segni del vaiuolo.

Carròzz«, Felice Carrozza fu Giuliano. Calzolaio.

Cašciàn«, Teodoro Casciano fu Bartolomeo. Agricoltore.

Cašcianèll«, Rosa Casciano. Contadina.

C«caruòcchj«, Flaviano [?]. E' stato impossibile ricostruire le generalità di questo personaggio, morto probabilmente alla fine del 1980.

C«ccill«, vezzegg. di Cicc« (z«) [vedi].

C«còr« (u ciaràu«l«), Saverio Cicora fu Raffaele. Agricoltore e serparo.

C«culéll« (u ciuòpp«). I nostri informatori non sono riusciti a fornirci le generalità di questo personaggio. Nella Settimana Santa a Santa Croce di Magliano, si parla di un certo zoppo Cicolella.

C«l«stin« (u n«vaiuòl«), Celestino Lommano. Preparava la calce ed era addetto alla conservazione della neve (da cui il soprannome) che poi vendeva durante l'estate.

C«llitt«, Michelangelo Di Stefano. Bovaro.

C«rrit«, Domenico Durante. Contadino.

Cecacièll«, Giuseppe Florio. Bracciante.

Ch«lòcchj« (i), fratelli Casciano. Ortolani.

Chèl« (z«), Michele Tanassi. Piccolo coltivatore e venditore ambulante di formaggi, originario di Ururi, cittadina in provincia di Campobasso.

Chj«chj«r«cchièll«, letteralmente, piccola cicerchia. Per estens. è da presumere che il soprannome, scomparso a Santa Croce di Magliano, stesse ad indicare una persona bassa di statura e grassottella. Nessuna notizia precisa da parte dei nostri informatori.

Ciambrón« (a), Rosina Valente. Moglie di Michelangelo Del Gatto, soprannominato appunto Ciambrón«. Questi emigrò in Nord America, dove morì.

Ciang«tèll«, personaggio sconosciuto ai nostri informatori.

Ciangèll« (i), fratelli Minotti. Agricoltori. Di essi Raffaele coltivava un orticello i cui frutti vendeva al mercato del paese.

Ciann«, Angelo Guarino fu Luigi. Sagrestano, specialmente addetto a suonare le campane della Chiesa Madre.

Ciannìll«, Giovanni [?]. Le uniche notizie su questo personaggio si deducono dalla poesia I duj« v«cchiarèll«. Si sa, pertanto, che abitava in via Campane Greche e che per un misfatto finì in galera dove morì.

Cianòpp« (a), nessun informatore ha saputo dare notizie su questo soprannome, da tempo scomparso a Santa Croce di Magliano.

Ciarl«, Giuseppe Ciarla. Pecoraio.

Ciatàrr«, Teodoro [?]. Nessuno è stato in grado di fornirci informazioni più complete sul personaggio. Appena era ricordato come ortolano ed agricoltore, proprietario di alcuni terreni in contrada San Vito, tuttora detti lam« d« Ciatàrr«.

Cicc«, Francesco Salerno. Segretario comunale che svolgeva anche funzione di Cancelliere della Conciliazione.

Cicc« (z«), Francesco Colonna. Proprietario.

Cièll«, Matteo Tartaglia fu Vincenzo. Pecoraio e poi agricoltore ed allevatore di ovini.

Cièrr«, personaggio sconosciuto ai nostri informatori. A qualcuno era noto il suo soprannome, ma ignorava le generalità come pure le attività che svolgeva.

Còcch« (i), famiglia Cocco. Proprietari.

Colamùss« (i), fratelli Colamussi. Proprietari e professionisti.

Còla Pill«, Nicola Pilla. Avvocato.

Còl« (zizì), Nicola Ziccardi. Falegname e apostolo nelle processioni pasquali.

Colombìn«, Colombina Fioretti fu Enrico. Sorella dell'ostetrica Matalèn« (vedi).

Còppa Còpp«, Emilio Provvidenti. Pecoraio e preparatore di formaggi.

Crap«gliùn« (i), famiglia Capriglione, alla quale apparteneva il poeta. Proprietari e professionisti.

Cricch« (u), Agostino Di Stefano. Contadino.

Cul«nér« (a), Emilia Tartaglia. Contadina.

Cul«ttèll«, su questo personaggio si è potuto soltanto stabilire che si tratta della moglie di Vincenzo Iantomasi, contadino e panettiere.

Cungètt« da Bbuzzétt« (sciò), Concetta Ciavarra. Contadina.

Cungètt« da Suldàt« (sciò), Concetta Zeffiro. Proprietaria.

Cungìtt« (i), fratelli Iacurti. Pastori.

Custandìn«, Costantino Perrotta. Originario di Colletorto, paesino in provincia di Campobasso. Vendeva cianfrusaglie e scambiava merce con i capelli delle donne.

Custànz«, Costanzo Colombo. Contadino autodidatta, di notevole intelligenza. Marito di Ròs« (sciò) [vedi].

Dattìn« (i), famiglia Dattino. Borghesia benestante dell'epoca. Professionisti, tra i quali un alto magistrato di Cassazione.

D«m«n«chièll««, Domenico Rea. Originario di Santa Anastasia in provincia di Napoli. Commerciante di cereali.

D«min«ch« d« Ngòngh«l«, Domenico Montagano. Famoso a Santa Croce di Magliano per aver combattuto con l'esercito garibaldino.

D«min«ch« d« Téqu«l«, Domenico [?]. Nessuno ha ricordato le generalità di questo personaggio, probabilmente deceduto verso la fine del 1800.

D«min«ch« Fratièll«, Domenico Fratello. Sagrestano.

D«min«ch« Mangìn« (dòn), Domenico Mancini. Speziale.

D«nat«, Donato Petti . Macellaio. Anche Donato Izzo. Porcaro. Il Donato frantoista non è stato identificato.

D«nat« (dòn), Donato Colonna. Medico.

D«nat« Cèrc«, Donato Cerce. Oste.

D«natùcc«, Donato Zeffiro, oppure Donato Di Giuseppe. Entrambi pastori.

Diadurièll«, Giuseppe Vitulli. Contadino.

Duatt« (i), fratelli Del Gatto. Proprietari.

Fattìcc«, Michele Fatticcio fu Giuseppe. Usciere e banditore del Comune.

F«c«lar« (u), Angelo Ziccardi. Artigiano armaiolo. Accomodava ogni specie di armi e in particolare i fucili da caccia. Da qui il soprannome.

F«l«ppòtt«, Flaviano Izzo. Bracciante agricolo.

F«lic« (sciò), Felicia Vitulli.

Fèrr«, Leonardo Carducci. Acquaiolo presso la famiglia De Matthaeis.

Fiorètt«, Enrico Fioretti fu Domenico. Barista e gestore di un frantoio che prendeva in affitto o da donna Eugenia Del Gatto, o dai Capriglione.

Flaviàn« (dòn), vedi Bblaviàn« (dòn).

Frabbùtt« (i), fratelli Sebastiano. Proprietari.

Furchiètt«, Pasquale Zeffiro. Contadino.

FuScón«, Vincenzo Fusco. Contadino.

Gg«nnar« Pètt«, Gennaro Petti. Macellaio.

Ggiach«m« (dòn), Giacomo Ciavarra. Avvocato

Ggiach«m« (z«), Giacomo Quiquero. Contadino. Ricordato dai nostri informatori quale apostolo nelle processioni pasquali.

Ggiacch«tièll«, Matteo Rosati. Capraio.

Ggiacchìn«, Gioacchino Izzo fu Filippo. Caffettiere e pasticciere.

Ggiacìnd« (dòn), Giacinto Colonna. Speziale.

Ggiacìnda (ònna), forse Giacinta Colagrosso. Proprietaria.

Ggiammarìn«, Giammarino Vecere fu Pasquale, sposato con Rusìn« (vedi). Contadino.

Ggiammattìst« (dòn), Giovanbattista Tartaglia. Insegnante.

Ggiangiòpp« (a), Raffaela Del Gobbo, moglie di Domenico Mancini. Entrambi braccianti.

Ggiglj« (z«), Egidio Rossi. Originario di Montelongo, comune in provincia di Campobasso.

Ggiurdàn«, Domenicantonio Alfieri. Bisnonno di Michele Castelli, curatore dell’Antologia dialettale di R. Capriglione.

Ggiuvànn« (dòn), Giovanni Mascia. Medico.

Ggiuvànn« Pill« (dòn), Giovanni Pilla. Medico.

Ggiuvannìn« (a sanz«v«rés«), Giovannina Mastrocicco. Venditrice di frutta secca, carboni, olio, ecc. Originaria di San Severo provincia di Foggia.

Ggiuvannón«, Giovanni Lommano. Pecoraio.

Gnirr«, Domenico Sciallini. Contadino.

J«nnar« Rusàt«, Gennaro Rosati. Bracciante agricolo.

J«nnarièll«, Gennaro Zeffiro. Contadino.

Iach«llón«, Giacomo Izzo, padre di Ianùcc« Izz« (vedi).

Iacùrt« (i), fratelli Iacurti. Piccoli proprietari.

Ian« (lall«), Flaviano Izzo fu Gioacchino. Caffettiere e pasticciere.

Ianùcc« Izz«, Flaviano Izzo. Porcaro.

Iasj« Lòngh«, Biagio Longo. Pecoraio.

Iòrj«, Vincenzo [?]. Per alcuni informatori, il cognome del personaggio era precisamente Iorio. Per altri, invece, si trattava di un semplice soprannome. In ogni caso, non siamo riusciti a reperire alcuna informazione utile per la sua piena identificazione.

Izz« (i), fratelli Izzo. Porcari.

Lamànn« (i), fratelli Lamanna. Contadini.

Leopòld« (a mèrc«), Leopoldo Guglielmo fu Vincenzo. Calzolaio.

Lic« (màmma), Felicia Colatrugli, moglie di Cicc« (z«) [vedi]. Originaria di San Bartolomeo in Galdo, in provincia di Benevento.

Lucc« (scia), Maria Carfagnini. Inserviente di Francesco Colonna.

Lucìa Camìll«, Lucia Camillo. Fruttivendola.

Lucìj«, Lucia La Noce, moglie di Mbullétt« (vedi). Originaria delle Puglie, gestiva con il marito una macelleria ed un'osteria con cucina.

Lull«, Luigi Sebastiano. Piccolo proprietario.

Luv«sèll« (a matr«ciàn«), Luisa [?] in Camillo. Originaria di Matrice in provincia di Campobasso.

Luvìgg« du Draón«, Luigi Sebastiano. Guardiano privato.

Luvìgg« V«ng«nzièll«, Luigi Guglielmo fu Vincenzo. Guardiano privato di terre.

Luvìsa L«munàt« (sciò), Luisa La Riccia, figlia di Illuminata. Contadina.

 

[ parte prima ]    [ parte seconda ]

 

 



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