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scrittori:  Salvatore Celeste


questi alcuni esempi della poesia di Salvatore Celeste

 

La differenza
Ho visto uomini
distrutti dalla fatica.
Le loro mani divenire dure,
la loro bocca uno stretto pertugio
dove si accalcano le bestemmie del mondo.
Ho visto donne
distrutte dalla fatica.
Le loro mani divenire un porto
sicuro, dove, il bimbo ormeggia quieto.
La loro bocca che rasa i capelli
come una soffice gomma, dotata
di cancellare le bestemmie immonde.

 

Vorrei essere un masso
Vorrei divenire un masso
ed esser posto al centro di una piazza
dove la folla s'accalca
urtandosi né si nota.
Vedrei le generazioni sfilare,
la pioggia scivolare lungo
la scabra roccia.
Ascolterei le storie che amate raccontare,
lascerei che l'inverno
rattrappisse le mie membra.
Ma se scorgessi passarti mi dorrei
di non poterti stringere al mio petto
né di riuscire a versare lacrime.

 

Praestantissima omnium feminarum
Alla bocca che
prima
il mio amore assaggiò
queste avide labbra
accosto
per suggere forme
che ancora sono
la mia ragione
d'esistere.

 

Vinum merum
Marea di rossastri chiarori
dove la mente
all'infinito si tende,
risuona di fatica e sudore
ogni singola stilla
che dalla collina
una danza raminga,
il suono discioglie
il giorno della vendemmia.
L'oceano melmoso
che infaticabile le labbra inonda
e rimastica quotidiani rancori,
ora tra le onde confonde
approdi e naufragi.
Su transitorie sponde
arreca, dove della carne
il fiore sboccia
e goccia a goccia
il seme risacca.

 

Spermatogenesi
I ragazzi s'attardano
sulle panchine accapigliandosi
sulle qualità delle donne
che si offrono nude
sulla carta stampata.
È il testosterone
l'oscuro congegno
a battere il tempo
nella lentezza di quei giorni
che trascinano
sentore di pioggia e di noia.

 

Coito fluctus est
Giovani dongiovanni
pregano Dio
che il loro amore
tardi diventi
fluida materia.

 

Come un libro
Ho trascorso già miseri anni
girovagando in differenti
scaffali, tra umide dita di gente
delusa dalle mie incipite pagine.
E' l'indifferenza l'arma di chi colpisce
o forse nel tempo scaraventiamo con furia
quei nostri strilli che richiamano
l'oscura monotonia che rinnova le vite.
Lasciate ch'io viva così 
come un libro comprato, non letto,
dimenticato e posato nella polvere,
che come acqua prima di scorrer via
si nasconde fra le mani.

 



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