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biografie
Luigi Mastrangelo nasce a
Santa Croce di Magliano nel 1958.
Vive e lavora a Bologna dove nel 1984 inizia la sua serie di mostre
personali che lo vedono impegnato dal 1988 al 1996 in tutta Italia e
anche in Germania nel 1988.
Per quanto riguarda le mostre collettive
Mastrangelo inizia nel 1982 a Copporo (Bologna) e da allora è
praticamente impegnato quasi ogni anno in esposizioni in Italia e
all'estero, in particolare nel 1991 è in Giappone, a Tokyo,
all'International Comunity House con la collettiva "Corner Sister"
e all'Art Gallery Cygnus.
Nelle sue opere, con le quali ha sviluppato
particolarmente il tema dell'autoritratto in ambienti edenici,
Mastrangelo utilizza numerose tecniche, da quella più usuale della
pittura a olio a quelle preziosissime e insolite del mosaico e della
vetrata.
(Tratto da ARTE ITALIANA - ULTIMI QUARANT'ANNI - Bologna - Galleria D'Arte Moderna)
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LUIGI MASTRANGELO
nasce nel 1958 a Santa Croce di Magliano. Si trasferisce a Bologna nel 1984. Numerose le mostre e le esperienze di ricerca dell’artista, costantemente legate ad una visione del tutto moderna di temi culturali classici e contemporanei e realizzate nelle tecniche più diverse, dalla pittura al mosaico al vetro. Mastrangelo è inserito fra le figure di spicco del movimento della pittura mediale di Gabriele Perretta. I suoi soggetti sono principalmente autoritratti edonistici, in forme e colori surreali, inseriti in contesti naturalistici o decorativi, che attingono spesso al mito ricreandolo modernamente. Fra le fonti d’ispirazione della sua originale ricerca la pittura preraffaellita e simbolista, ma anche l’immaginario New Age degli anni ottanta e l’estetica più attuale. Tra le mostre più significative a cui ha partecipato, ricordiamo ‘Il cangiante’ al Pac di Milano nel 1986, ‘Spunti di giovane arte italiana’ a cura di Corrado Levi a Milano e Madrid nel 1987, la personale alla Galleria Massari di Palazzo dei Diamanti a Ferrara nel 1988, ‘Icastica’ alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna nel 1994, nella stessa sede ‘Officina Italia’ a cura di Renato Barilli nel 1997 e ‘Arte italiana, ultimi quarant’anni – Pittura iconica’ a cura di Danilo Eccher e Dede Auregli nel 1997, ‘Codici virtuali’ a cura di Peter Weiermair e Alice Rubbini alla Salara di Bologna nel 2000.
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