artisti: Vincenzo MASCIA
Nato
a Santa Croce di Magliano (Campobasso), ove attualmente vive e lavora, alternando l'attivitą artistica alla professione di architetto.
Nel 1976 si iscrive alla Facoltą di Architettura dell'Universitą di Roma, segue le lezioni di storia dell'arte, tenute dal prof. Filiberto Menna, e si appassiona all'arte concettuale. Di questo periodo sono alcuni suoi lavori nati dall'indagine e dall'analisi del lavoro di Magritte, Duchamp e Kosuth.
Convinto che l'arte č soprattutto un fatto mentale, non ha mai praticato la pittura in senso tradizionale.
La conoscenza ed il suo grande amore per l'avanguardia costruttivista e neoplasticista lo portano a partire dal 1986 a comporre i primi lavori concretisti.
Nel 1987 realizza la sua prima significativa mostra personale alla Galleria comunale di Campobasso.
Prosegue la sua ricerca nel campo dell'astrazione geometrica e nel 1991 realizza le sue prime strutture estroflesse.
Partendo da quella che egli considera "la grande rivoluzione spazialista", esamina il lavoro di Fontana in quanto spazio reale non illusorio, in contrapposizione allo spazio prospettico.
Nel 1992 conosce Anna Canali, direttrice della galleria Arte Struktura di Milano, e partecipa alle rassegne organizzate dalla stessa galleria.
Nel 1996 aderisce al movimento internazionale MADI Italia.
Nelle sue realizzazioni recenti č evidente il richiamo al costruttivismo da un lato ed al suprematismo dall'altro, sempre rivolto al superamento del limite, all'indagine pluridisciplinare, al coinvolgimento dell'esperienza conoscitiva relativa ai processi percettivi. Del Neoplasticismo sono invece indagati i principi fondamentali: sintesi, piani, colore, composizione, equilibrio.
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